Coeli et TerraeTetralogia della Percezione: empatia psichismo intuizione materialismo. Introduzione all’Empatia.

7 Febbraio 2019by Francesco0
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Empatia. Deriva dal greco empateia, composta da en ovvero DENTRO e pathos ovvero “SOFFERENZA” ma anche “SENTIMENTO. Il termine fu coniato per la prima volta da Robert Vischer (22 febbraio 1847) giustamente rappresentato da molti pianeti in segno di acqua, in particolare nel segno dei Pesci troviamo Sole Mercurio Venere Saturno. Originariamente il termine nacque all’interno della “riflessione estetica” e intendeva rappresentare la capacità della fantasia umana di cogliere il valore simbolico della natura. Altro contributo alla identificazione dell’identità empatica è stato dato da Theodor Lipps secondo il quale l’empatia è l’attitudine al sentirsi in armonia con l’altro.

L’empatia risulterebbe un principio innato in ogni individuo, ovvero siamo tutti empatici, e va a costituire la tetralogia della “percezione” composta da Empatia Psichismo Intuizione Materialismo. In ogni individuo, poi, questi caratteri della percezione sono più o meno sviluppati. Nel caso specifico dell’EMPATIA, è manifestata la capacità di sentire e capire ciò che qualcun altro sta provando o vivendo. Questo significa sapersi identificare nell’altro, comprendendo cosa effettivamente sta vivendo, ma sempre mantenendo la propria specifica personalità. Dunque è utopico pensare che il processo empatico possa farci capire realmente quello che un’altra persona vive, piuttosto l’empatia traduce un atteggiamento innato di immedesimazione nel problema o nella sensazione altrui, che tuttavia sarà vincolata dalle specificità individuali (non potrò mai percepire quello che un altro vive attraverso i suoi sensi, ma lo percepirò comunque con i miei sensi).

LE CORRELAZIONI ZODIACALI E PLANETARIE 

EMPATIA – Astrologicamente, l’Empatia è correlata all’elemento Acqua, governata quindi dai segni Cancro Scorpione Pesci e dai pianeti Luna Plutone Nettuno, e dalle case zodiacali IV VIII XII.

PSICHISMO – Mentre lo Psichismo è correlato all’elemento aria, governato dai segni Gemelli Bilancia Aquario, e dai pianeti Mercurio (caducifero) Venere (luciferina) Urano e dalle case zodiacali III VII XI.

INTUIZIONE – L’Intuizione è invece governata dall’elemento fuoco, quindi dai segni Ariete Leone Sagittario e dai pianeti Marte Sole Giove e dalle case zodiacali I V IX.

MATERIALISMO – Il Materialismo (nel suo concetto filosofico) è rappresentato dall’elemento fuoco, dai segni Toro Vergine Capricorno e dai pianeti Venere (ericina) Mercurio (psicopompo) Saturno e dalle case zodiacali II VI X.

Temi di nascita ricchi di un elemento, esaltano quindi la qualità percettiva di quel determinato elemento. Il che però corrisponderà ad una carenza di un elemento, determinando una disfunzione percettiva precisa. L’equilibro degli elementi, ci da invece l’indicazione di un altrettanto equilibrio della Tetralogia Percettiva di un individuo. Ma ne parlerò più avanti.

In questo primo articolo affronterò brevemente l’empatia.
L’empatia traduce una esperienza che permette di metterci in contatto con gli altri. Sono evocati i pianeti

LUNA (cancro IV casa) – rappresentante della capacità di sentire non con l’udito ma con le emozioni

PLUTONE (scorpione VIII casa) – rappresentante della profondità misterica dell’inconscio

NETTUNO (pesci XII casa) – rappresentante della forza dell’immaginazione

L’empatia è una capacità sensoriale attraverso cui cerchiamo di immaginare (Nettuno) il sentimento e le emozioni provate dall’altro o dagli altri (Luna) e che moduliamo ed elaboriamo attraverso il nostro inconscio individuale, in contatto a quello collettivo (Plutone). Attraverso questo dono innato, noi cerchiamo di immedesimarci nell’esperienza altrui, assorbendola per quella che è. In psicologia, l’empatia del terapeuta è di fondamentale importanza poiché nella metodologia psicologica lo specialista deve comprendere lo stato d’animo dell’individuo, solo in questo modo riuscirà a “collegarsi” con il suo mondo interiore su cui lavorare per scopi rieducativi o terapeutici. Per l’astrologo la capacità empatica è di fondamentale importanza per la decodificazione degli aspetti di nascita o di transito. Uno stesso aspetto ha diverse possibilità interpretative, l’assenza di empatia offrirebbe una traduzione dell’aspetto asettica, sterile, generale, da manuale. La connessione empatica tra astrologo e consultante, permette di dare un orientamento che arriva al consultante, e che specificatamente parla dell’esperienza dell’individuo, senza svagare nella generalità delle interpretazioni, e poco importa quanti testi o corsi di astrologia si sono fatti: l’assenza di empatia nell’astrologo induce ad una traduzione degli aspetti astrologici da manuale che il più delle volte portano ad un asintoto, ovvero ad una incapacità di “raggiungere” la sensibilità del consultante.

Questo chiarisce, almeno a me, la sottile differenza tra empatia e “solidarietà emotiva”. Essere empatici non significa “comprendere l’altro in una specie di tolleranza intellettuale”, al contrario in astrologia l’empatia dell’astrologo serve esclusivamente a comprendere quello che il soggetto sta vivendo, cercando di individuare nel tema di nascita e di transito dove quella data esperienza è collocabile. In psicologia l’empatia è anche tradotta come “capacità non giudicante”, che non significa accettare passivamente il pensiero o l’esperienza altrui, piuttosto significa comprenderla e capirne le ragioni. Ma questo non porta lo psicologo a non orientare un proprio pensiero professionale, finalizzato a “sdrammatizzare” o a “confutare” un tormento del paziente.

L’esperienza empatica ci porta a capire il dolore o la gioia dell’altro, spingendoci a condividerla nel bene o nel male, ovvero con-penetrazione e com-partecipazione alle emozioni altrui. Ciò non può essere confuso con la necessità di “tollerare o accettare” l’esperienza dell’altro, anche perché il professionista che utilizza l’empatia, la traduce poi inesorabilmente in una percezione che ha lo scopo di comprendere se quella esperienza è costruttiva o distruttiva, oppure evolutiva o involutiva.

Difronte ad una esperienza negativa, lo psicologo sovente cerca di rieducare il paziente instillando frammenti di dubbio che spingono la persona a razionalizzare l’esperienza che sta vivendo, portandolo quindi a comprendere se quella esperienza è effettivamente edificante per il Sé.

L’astrologo, che non è un terapeuta, compie un’opera simile ma con una funzione differente. Cerca di comprendere dall’esperienza empatica e la metodologia astrologica se ciò che è presentato come domanda e problema dal consultante è effettivamente edificante o meno. La previsione del futuro, implicitamente, è la proiezione di una ipotesi di un determinato atteggiamento o modo di essere: il futuro poiché soggetto a innumerevoli variabili possiamo modificarlo agendo nel presente, attraverso le nostre scelte, cosicché quello stesso aspetto “futuro” potrebbe essere letto in modo diverso e far emergere una diversa proiezione futura. L’empatia dell’astrologo ha dunque lo scopo di comprendere l’esperienza del consultante, relazionandola alle variabili astrologiche che inevitabilmente portano a proiettare una serie di ipotesi future in base alle scelte che – insindacabilmente – l’individuo farà in autonomia.

L’astrologo che usa l’empatia, o lo psicologo che si affida a questa percezione, non devono però mai abusarne, l’empatia deve essere sempre controbilancia allo psichismo, all’intuizione e al materialismo. L’eccesso di empatia, stando agli articoli di psicologia interpellati, è solitamente un prologo alla depressione, agli esaurimenti nervosi, e ad una alterata percezione del mondo reale che può indurre a vivere in un contesto di ottundimento cognitivo. Un eccesso di empatia sarebbe alla base di disturbi come: narcisismo, istrionismo, disturbo borderline, disturbo antisociale. Il professionista non deve quindi affidarsi ciecamente alla empatia, se non per lo scopo propedeutico della comprensione dell’esperienza altrui, che dovrà poi necessariamente essere soggetta ad un forte valore razionalizzante che ha lo scopo di porre, nella giusta collocazione, la questione esaminata.

Un eccesso empatico comporta, astrologicamente, l’emersione dell’ombra dei simboli evocati per questa percezione, dunque:

LUNA – (cancro IV casa) radicamento eccessivo nelle emozioni, eccesso di introversione e visione distorta delle cose;
PLUTONE – (scorpione VIII casa) ossessione e nascondimento
NETTUNO – (pesci XII casa) idealizzazione e servilismo emozionale che comporta suggestione con condizionamento della ragione alle necessità delle emozioni, quindi totale incapacità di discernimento.

…. prossimo articolo Introduzione allo Psichismo

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