Coeli et TerraePlutone: cos’è l’astrologia e attualità – intervista a Lidia Fassio

5 Aprile 2019by Francesco0
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Ripropongo l’intervista Lidia Fassio pubblicata il 6 febbraio 2009 su PLUTONE

Lidia Fassio è astrologa da oltre trent’anni. Allieva di Lisa Morpurgo, appassionata di psicologia, simbolismo, mitologia e medicina psicosomatica, è ideatrice e sostenitrice dell’Astrologia Umanistica che insegna e divulga presso la sua scuola Eridiano School. Interviene in numerose riviste specializzate, partecipa a seminari e conferenze d’astrologia, è stata moderatrice della mailing list Convivio Astrologico. Affrontiamo con Lidia alcune questioni riguardanti l’Astrologia nella sua forma di conoscenza e dottrina, e alcuni temi di attualità di questi giorni dal punto di vista astrologico.

DOMANDALidia, l’astrologia da come veniva divulgata ai
tempi di  Tolomeo nel Tetrabiblos agli ultimi testi
di quest’epoca moderna di Lisa Morpurgo ha subito notevoli
evoluzioni. Da una astrologia delle previsioni si sta
passando, marcatamente, ad una astrologia della psiche e
della conoscenza. È quindi possibile dire che l’Astrologia
è una dottrina e una conoscenza che appartiene non al
cielo ma alla sensibilità interiore dell’individuo e
quindi alla sua capacità di usare i simboli astrologici
come fonte di conoscenza e come viaggio iniziatico e
introspettivo?

RISPOSTA: Certo, direi proprio che l’Astrologia oggi può essere utilizzata alla stregua di un vero e proprio “test proiettivo” per comprendere bene una personalità con tutte le sue potenzialità ed i suoi eventuali blocchi e difficoltà.  A mio avviso è un grande cammino di conoscenza (in quanto racchiude in sé un vero e proprio codice universale di lettura del rapporto tra il macrocosmo e il microcosmo e, sul piano individuale tra potenzialità intrinseche e ambiente) e, proprio per questo può aiutarci a conoscerci sul piano individuale e a sentirci partecipi di questa grande interezza.

DOMANDALe accuse che vengono mosse da alcune associazioni
sono sempre le stesse dai tempi dell’illuminismo:
l’astrologia parla di cialtronerie prive di razionalità
perché crede nell’influenza dei corpi celesti. Su questa
affermazione è possibile riflettere a lungo, ad esempio
rispondendo che i due luminari hanno influenza sulla vita e
sulle cose che riguardano gli esseri viventi (vedi l’alta e
la bassa marea che causa la Luna o vedi l’influenza delle
tempeste solari sulla tecnologia….). Insomma i pianeti
scientificamente possono influenzare attraverso i loro campi
magnetici le “cose” umane. Ma l’accusa è ovviamente
diversa, si ritiene che gli astrologi siano superstiziosi e
che credono a qualcosa di inesistente. Ci si dimentica,
però, che esiste una astrologia che pone al centro del suo
sistema l’uomo, possiamo dire un’astrologia antropocentrica,
basata molto sui concetti junghiani di sincronicità, di
inconscio individuale e collettivo. Se l’astrologia viene
giudicata in questo modo, ti sei mai chiesta perché, ad
esempio, nessuno osa mettere in dubbio la fondatezza della
psicanalisi visto che l’inconscio collettivo e individuale
non è mai stato dimostrato empiricamente? Forse queste
accuse all’astrologia sono basate solo su pregiudizi dettati
dall’ignoranza? O forse da una caccia alle streghe?

RISPOSTA: In effetti l’Astrologia non è certo legata ad una legge di causa-effetto ma piuttosto a quella di sincronicità e di analogia (il famoso “come sopra, così sotto” degli antichi) e, sicuramente, è stata la prima forma di psicologia della storia. Indubbiamente oggi – a mio avviso – ha perso molto sul piano della previsione in quanto l’uomo, con la conoscenza dell’inconscio, si sta avvicinando di più ai suoi archetipi interiori ed è maggiormente in grado di viverli al suo interno senza doverli proiettare fuori e, per questo, comincia ad essere “meno determinato” dalla sua inconsapevolezza. Solo gli astronomi continuano a dire che l’Astrologia è inconsistente in quanto si basa sulle influenze planetarie; tuttavia, nessun astrologo si sognerebbe di parlare di “influenze”; tutti hanno capito che uomo è una sorta di “ologramma” che riflette e porta dentro di sé la totalità; inoltre, oggi anche le pietre sanno che i pianeti “riflettono” ciò che abbiamo dentro e non “causano” certo il nostro destino.  Rispetto alla psicanalisi ti devo dire che ci sono fior fior di scuole di “psicologia moderna e sperimentale” che non riconoscono affatto la psicanalisi: come vedi, non è che in questo campo i problemi sono risolti. La così detta “psicologia scientifica” (mi domando che cosa significa) non la riconosce e non sa cosa significano le parole “Io – Sé e Super Io” ; tuttavia è arduo pensare alla psiche come ad un qualcosa che si può quantificare, misurare e denominare.. “Psiche” vuol dire ANIMA, SOFFIO VITALE e la psicologia di questo si dovrebbe occupare e non certo del cervello, dei neuroni e dei neurotrasmettitori, per questo ci sono già la psichiatria e le neuroscienze ma non la psicologia che dovrebbe restare rigorosamente confinata all’interno delle discipline umanistiche che si occupano dell’unicità dell’uomo e non tra quelle scientifiche.

DOMANDACome vedi tra cent’anni l’Astrologia? Sarà insegnata alle
università in un indirizzo umanistico? Tornerà utile
nella psicanalisi? O sarà proibita o forse accantonata per
sempre?

RISPOSTA:  Caro Francesco, tra cent’anni spero che l’Astrologia avrà il posto che si merita tra le discipline umanistiche che si occupano della conoscenza dell’uomo e della sua psiche; i problemi sono molto più legati all’oggi e a questa così detta mentalità scientifica che vuole dettare i parametri della veridicità e della onorabilità di tutto. Come se avessero valore solo le scienze esatte!! E allora, che ne facciamo della Filosofia, della Teologia, della Letteratura, della Mitologia: buttiamo tutto nella pattumiera? Tra cent’anni spero che l’uomo abbia ritrovato un po’ della sua ANIMA e che senta molto di più il contatto con l’Universale e con ciò di cui è parte. Credo anche che un percorso di questo tipo possa aiutare l’umanità a traghettarsi fuori da questo ciclo di “utilizzo” di tutto; l’Astrologia è una vera e propria Filosofia di vita che richiede congruenza ai suoi principi. Non è solo una materia che si può apprendere: deve essere assimilata per poi essere – applicata – alla propria vita.  L’Astrologia spiega come “dovrebbero essere le cose, i sistemi, le società” e dà delle indicazioni precise delle modalità di sviluppo, di crescita e di trasformazione di tutto ciò che ci circonda; in modo più individuale può consentire all’uomo di comprendere il suo “progetto di vita”, di capire come può utilizzare il suo potenziale in modo da autorealizzarsi superando, giorno dopo giorno, le difficoltà che sono legate all’inconsapevolezza e all’incapacità di integrare al meglio le energie che sono in gioco. Ovviamente, la chiave di tutto è la “conoscenza di sé” che libera pian piano dai condizionamenti sociali e familiari ricevuti e spinge ad esercitare la volontà personale per scegliere e, di conseguenza, esercitare al meglio il libero arbitrio.

DOMANDALidia parliamo di alcune questioni di attualità.
La crisi economica mondiale ha colpito tutta l’umanità nel
momento in cui Plutone dal segno del Sagittario è entrato
nel segno del Capricorno. Già Haydn Paul nel suo testo
“PLUTONE” aveva annunciato vent’anni fa questa
eventualità: secondo l’astrologo alcuni sistemi politici
ed economici ortodossi sarebbero stati messi in discussione
da Plutone in Capricorno per arrivare ad un rinnovamento
globale necessario per preparare il mondo ad una nuova
civiltà che, sempre secondo l’astrologo, sorgerà durante
Plutone in Capricorno, poserà i suoi semi in Plutone in
Acquario e metterà radice con Plutone in Pesci. Sempre
Haydn Paul ha ipotizzato che con l’attuale transito di
Plutone in Capricorno potrebbe essere costituito un nuovo
governo mondiale e infatti già si parla di “Stati Uniti
d’Europa”, progetto forse realizzabile nei prossimi anni.
Insomma, quanto l’umanità deve temere questo Plutone in
Capricorno, che sembra portarci rivoluzioni globali nella
profondità del nostro modo di vivere, o quanto dobbiamo
essere lieti di queste trasformazioni in corso? Quanto
secondo te questo Plutone inciderà sull’inconscio
collettivo?

RISPOSTA: Personalmente vedo sempre i transiti – soprattutto quelli dei pianeti lenti – come grandi opportunità di cambiamento e di ristrutturazione, tuttavia penso anche che debbano essere “colti” in modo da non doverli subire ma da poterli agire mettendo a frutto una maggior consapevolezza circa quelli che sono i loro suggerimenti, o meglio i suggerimenti che giungono dai grandi principi universali. Senza dubbio il transito di Plutone in Capricorno lavorerà a lungo sul tema del “potere” e di come esso viene utilizzato soprattutto dagli stati e da chi lo detiene. Credo anche che sarà destinato alla nemesi tutto ciò che è fittizio e falso e che non risponde a motivazioni autentiche che siano in linea con valori profondi; spero di cuore che ci saranno veramente trasformazioni sia nell’utilizzo delle risorse del nostro pianeta; sia nella redistribuzione delle stesse il che è auspicabile per parlare veramente di senso di cooperazione unico che ridarà sicurezza e stabilità al pianeta; non so dire se tutto ciò avverrà in maniera soft.. ciò che si vede giorno dopo giorno sembra dire che non sarà così.  Indubbiamente Plutone inciderà tantissimo sull’inconscio collettivo ed è proprio questo che mi preoccupa perché non sarà facile far passare le cose dall’inconscio alla coscienza. Credo che se non torniamo un minimo ai valori morali e alla responsabilità come vuole il Capricorno, nonché ad un farsi carico di ciò che abbiamo prodotto negli ultimi 50 anni, la situazione non sarà facile e le grandi ombre individuali caricheranno quelle collettive che, di conseguenza, potrebbero eruttare in qualunque momento del tutto al di fuori dalla capacità di riconoscere quanta parte abbiamo avuto nel farle esplodere.

DOMANDALidia, in Italia in questi ultimi mesi (febbraio, 2009)
è stata centrale la questione vita e morte, tema molto delicato
e quasi sempre esorcizzato dall’umanità forse per paura di un evento,
quello della morte, avvolto nel mistero e affidato
esclusivamente alla spiritualità e alla fede o non fede di
ogni individuo. L’astrologia può aiutarci a capire la vita
e la morte come processi di evoluzione e di iniziazione?
L’astrologia cosa ci dice della morte o che risposte può
darci?

RISPOSTA: Sicuramente questi grandi temi etici stanno venendo alla luce in tutto il mondo in quanto i pianeti lenti negli ultimi tre segni portano in superficie le enormi possibilità che il progresso sta creando giorno dopo giorno che, tuttavia, non sono facili da gestire, almeno non sul piano legislativo.  Credo che molto di ciò che vediamo oggi interessi piuttosto il grande tema delle “libertà individuali” che, a mio avviso dovranno essere rispettate evitando a chiunque di imporre il proprio modo di pensare ad altri. La vita e la morte sono temi che riguardano soprattutto la morale personale, almeno quando si tratta di scegliere l’una o l’altra per sé stessi. Credo che ci vorrebbero delle direttive che possano andare in tal senso; credo che serva una legge che preveda un testamento biologico, ma soprattutto la sicurezza che questo verrà fatto rispettare in quanto, oggi ci sono difficoltà enormi in questo senso.. come si vede nell’annosa situazioni dei trapianti e nella possibilità di espianto in chi non ha lasciato testamento. Mi spaventa però un po’ il tema della vita nella sua essenza.. ovvero del fatto che essa andrebbe rispettata in ogni sua forma (animale, vegetale ed umana).. mentre invece mi sembra che oggi la vita conti come il due di picche.. e che, di conseguenza, possa essere maltrattata, disonorata, tradita ed uccisa.  La presenza di Plutone in Capricorno, di Saturno in Bilancia e di Urano in Ariete (prossimamente) non lascia ben sperare a favore delle energie femminili che, in ultima analisi, rappresentano il rispetto della vita in quanto tale. Mi sembra che negli ultimi anni la cultura della morte abbia spesso il sopravvento.. e questo non è di buon auspicio per il futuro.

DOMANDALidia, tu sei sostenitrice dell’introduzione di un Ordine
Professionale per l’astrologia dove attraverso una serie di
linee guida e di premesse etiche, solo alcuni possono
utilizzare l’astrologia come strumento di “diagnosi
spirituale” ad esempio seguendo degli studi precisi,
superando degli esami e delle verifiche riconosciute. Si
arriverà verso questa soluzione?

RISPOSTA: Mi fai una domanda che mi mette fortemente in crisi; in effetti ho un atteggiamento molto ambivalente nei confronti degli “Albi professionali” anche perché – in genere – diventano veri e propri centri di potere che, oltre a non vigilare affatto sull’operato dei loro iscritti, costano un sacco di soldi, non fanno il loro mestiere e difendono solamente il “territorio di lavoro” da intrusioni e quindi mi sembrano più corporativismi che altro; per tutto questo direi di no ad un ulteriore “Albo”; dall’altra parte comprendo perfettamente che questo potrebbe rispondere all’esigenza di garantire che chi fa questa professione abbia titolo per farlo e risponda ad alcuni comportamenti deontologici ed etici, anche se a mio avviso, l’etica riguarda la persona e non viene garantita da un albo. Sono fautrice della terza via, attualmente impraticabile, che è quella di avere invece una scuola seria (e qui non ci sono problemi) che sia riconosciuta a livello pubblico perché solo in questo modo potrebbe dare assicurazioni circa la preparazione degli allievi che da essa vengono formati: sicuramente questa strada sarebbe molto meglio di un nuovo ALBO PROFESSIONALE, ma in Italia, almeno per il momento è totalmente utopistica e quindi, l’Albo potrebbe essere una possibilità intermedia, sperando che non diventi quella definitiva e soprattutto che non resti “la sola possibile”.  Sono un’uraniana e mi sento un po’ anarchica rispetto a tutto ciò che imbriglia e che richiede sempre nuove strutture che gestiscono e che poi, inevitabilmente, tendono a formare centri di potere (proprio ciò di cui non abbiamo bisogno); non mi piace tutto ciò che è espressione della sesta casa e mai di quelle superiori che dovrebbero riflettere ben altre cose e ben altre possibilità. Confido però – come sempre – nella speranza, l’unica virtù che non è fuoriuscita dal vaso di Pandora.

Un caro saluto a tutti. Lidia Fassio

LIDIA FASSIO responsabile di Eridano School – la prima scuola di astrologia evolutiva/umanistica in Italia – corsi di astrologia e approfondimenti astrologici.
http://www.eridanoschool.it/

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