Coeli et TerraeCattedrale di Notre-Dame. Sillogismo astrologico dell’evento del 15 4 2019

16 Aprile 2019by Francesco0
Astrology[1]
4aa44a10-1ae3-11e9-bad2-0fd52354c31c-rimg-w1200-h600-gmir
Birthday-Horoscope-2018-e1530416336498 (1)
CB3sN_AWgAAqtOq
civ
images
landscape-1446587356-stocksy-txp1fbbd73fhwf000-medium-637267
landscape-1481833983-astrology-2017
landscape-1482871265-solarsystemastrologyindex
pinterest-astrology-pumpkins-1539967999

La mia Nona Casa è in Gemelli, ospita il Sole congiunto alla cuspide, in opposizione a Nettuno (III casa) e a Saturno in quadratura (XI casa); è in trigono a Plutone (I casa); in semisestile a Marte (VIII casa). Il governatore della IX casa è in Medio Cielo, Giove nel segno del Leone. Questi aspetti mi hanno sempre caratterizzato, sin da piccolo, in un particolare interesse per la simbologia sacra, religiosa, per la filosofia e l’esplorazione del linguaggio simbolico, a volte lanciandomi anche in interpretazioni fuori dal comune o dalla realtà, ma sempre e comunque con la profonda convinzione che tutto ciò che accade intorno a noi è “connesso”, legato a qualcos’altro, in una specie di gioco di incastri, in perenne comunicazione. Proprio qualche giorno fa feci un sogno a cui oggi do un certo significato: ho sognato i due attuali Papi della Chiesa Cattolica, seduti su due troni diversi. Davanti a loro un tavolo con le due corone papali, una cadendo dal tavolo si ruppe a terra, in mille pezzi. Sullo sfondo, i due troni improvvisamente risultavano vuoti. La corona di un papa rimase sul tavolo del sogno, ma entrambi i papi sparirono dal sogno, una corona senza testa sul tavolo attendeva.

Gli eventi che ci accadono hanno sempre – a mio giudizio – un significato più ampio, essi possono sembrarci eventi razionali che traducono fatti oggettivi, ma in sé possono contenere elementi più profondi, spirituali e inconsci, che possono essere solo interpretati con la mente dell’Ombra, attraverso gli strumenti della filosofia. L’astrologia mi ha aiutato a decodificare il mondo della realtà cercando di trovare nei fenomeni tangibili una trascendenza possibile, in cui aspirare ad una consapevolezza più amplificata, oltre i limiti del visibile. Leggendo varie elaborazioni dell’evento, ho tratto le mie conclusioni confrontandole quindi con altri. Ciò che segue è una lettura dell’evento in chiave simbolica, che vuole solo riflettere su un simbolo emanato dall’evento stesso.

Proprio la casa nona evoca la Cattedrale di Notre Dame, come luogo di Dio essa è bruciata; l’evento avviene in un momento di brulicante attualità astrologica. Un potente schieramento rappresentato da Saturno Plutone e Nodo Sud sta attraversando la simbologia zodiacale del Capricorno. Saturno governa l’autorità, il sistema globale, la conservazione e la tradizione, gli edifici. Plutone governa la morte, il cambiamento distruttivo, la forza, la tossicità e la spazzatura oltre al sesso, al potere e al crimine, esso rappresenta la nostra ombra. Il nodo sud governa il vecchio karma. Tutto ciò avvenendo nel segno del Capricorno è sotto il governo di Saturno, simbolo della stabilità della tradizione. Queste simbologie, affrontate anche negli approfondimenti relativi al Sinodo del Capricorno, ci spingono a riflettere e ad osservare con attenzione l’establisment umano, ovvero le tradizioni e le consuetudini su cui l’umanità è avvinghiata e appoggiata, tutto ciò deve cambiare inesorabilmente, dobbiamo distaccarci da certe abitudini legate ad una cultura patriarcale (Capricorno) e dobbiamo ritrovare le nostre radici che affondano nel Sacro Femmineo del matriarcato (Cancro). Stiamo in un momento storico che probabilmente sarà caratterizzato dal crollo di certe certezze consolidate e su cui fondiamo certi convincimenti tradizionali, per aprici verso una visione del mondo e dell’umanità allargata e amplificata non solo nella morsa delle regole e delle norme razionali, ma anche nella visione di una esistenza più emotiva, più attenta alle esigenze di tutti, e non di una sola piccola parte di umanità (privilegiata).

 

Oltre a questo Plotone Capricornico, abbiamo a che fare attualmente con una importante quadratura tra Giove e Nettuno. Entrambi i simboli sono collegati alla spiritualità. Giove ci parla di fede e di religione, di culti legati alla “carta”, ovvero ai testi sacri su cui sono state fondate religioni dogmatiche pensate dall’uomo, create secondo il sentimento umano. Nettuno governa invece una connessione diretta alla spiritualità, è in stretta correlazione a Dio, alla fonte originale della spiritualità. Dunque Giove può essere visto come istituzione religiosa governata dall’uomo; Nettuno come quell’entità che l’uomo crede di venerare, è lo spirito puro che si cela oltre i cancelli dei Pesci, è la luce oltre la trascendenza. Giove è il sentimento che ci lega ad una religione, dogmatica e regolata da una serie di norme e di comandamenti; Nettuno è il sentimento che ci lega a un qualcosa di più grande di noi, che non riusciamo razionalmente a identificare attraverso una definizione, ne possiamo rilegare all’interno di norme etiche, morali, religiose, dogmatiche, fideistiche.

 

La quadratura Giove-Nettuno, in relazione al Sinodo del Capricorno (per ora rappresentato da Saturno Plutone Nodo Sud, prossimamente ci troveremo anche Giove) descrive un periodo di lavacro spirituale, stiamo perdendo la fede, stiamo abbandonando i luoghi di culto, le religioni, il dogma, per abbracciare qualcosa di più elevato, che trascende la materia, la tangibilità e l’idolatria; non a caso in questi tempi appare alla nostra consapevolezza l’immagine del primo Buco Nero (orizzonte degli eventi), l’oggetto più misterioso e profondo dell’Universo, dove ogni legge empirica e razionale cessa di sussistere, e tutto è imprevedibile, non concepibile, dove le trame del tempo e dello spazio sono illusioni distrutte sotto la sua forza. Il Buco Nero è certametne un elemento di trascendenza simbolicamente associabile non solo a Plutone ma anche a Nettuno, oltre il quale si cela il mistero “oltre le apparenze”.

La cattedrale di Notre Dame è un luogo consacrato al Sacro Femmineo, dove è venerata la parte femminile del Dio-cattolico e cristiano, incarnato nella simbologia della Madre Vergine, in correlazione al simbolo zodiacale della Vergine. L’evento non a caso è avvenuto con una Luna nei primissimi gradi della Vergine, quasi a voler santificare il momento con una firma mariana. La struttura cede nel tetto, nelle così dette sovrastrutture, ma il perimetro e le fondamenta non sono toccati, non cedono, non implodono. Tutto ciò che crolla è il superfluo, il perimetro sacro del Femmineo è salvo.

 

L’evento di Notre-Dame pare quasi voglia comunicarmi la necessità di ritornare alle radici di ogni culto, che poggiano su una comune radice, quella della Madre Terra. Il momento più drammatico dell’incendio è avvenuto alle ore 19:45 quando la Torre della Cattedrale è caduta. L’evento era osservato da milioni di persone, collegate in tv, oltre ai francesi accorsi sul posto. Il crollo della torre ha prodotto in tutti noi una sensazione inconscia, evocando un simbolo (dunque un concetto figurativo) che la parte inconscia di noi ha assimilato silenziosamente, con sgomento e dolore. La Torre che Crolla è rievocata dal più antico Libro Simbolico dell’umanità, il Libro di Thot, chiamato anche Libro dei Tarocchi. Le lame di questo libro, che sono rappresentata da figure archetipiche e simboliche, racchiudono tutto quello che è stato, che è e che continuerà ad essere. L’Arcano della Torre esprime ciò che deve accadere, la realtà è manifesta e palesata non solo alla mente cognitiva, ma anche alla mente dell’ombra, esprime un evento che deve in modo ineluttabile avvenire per scuotere le consapevolezze collettive. La Torre della Cattedrale di Notre Dame è chiamata La Fleche che significa LA FRECCIA, rievoca dunque la Freccia che porta Giove di transito nel segno del Sagittario; una freccia infuocata che attraverso la distruzione spinge la coscienza collettiva a prendere atto di “qualcosa che deve cambiare”. La freccia del Sagittario punta verso il cuore dello Scorpione (Plutone), la freccia scoccata verso il cuore dello scorpione esprime la verità palesata attraverso la distruzione.

 

Il contenuto simbolico dell’evento – tralasciando quindi gli aspetti razionali – ci dice che tutto ciò che è resistito per centinaia di anni può essere raso al suolo, in pochi minuti. La chiesa cattolica sta bruciando al suo interno, a causa dei tanti scandali che in essa si stanno verificando, oltre allo IOR e agli scandali finanziari, il più atroce e vergognoso è quello relativo ai casi di abuso sessuale nei confronti dei minori, dei bambini, ai casi di pedofilia, oltre che agli scandali sessuali in generale. La sessualità, appunto, Plutone….

 

Le fondamenta della società di oggi cadono a pezzi, nonostante la secolarità di certe tradizioni, l’antichità di certi convincimenti, l’evento mi fa pensare che certe certezze non hanno più senso in questo momento e che dobbiamo prendere consapevolezza di una Coscienza collettiva che sta cambiando e con essa devono cambiare regole, tradizioni, convincimenti.

La via crucis di Plutone evoca il 24° grado sabiano che recita: una donna entra in un convento. Dunque il femminile entra nei luoghi del culto, una forza ancestrale, antica, la Magna Mater, Galactotrouphousa, Madre degli Dei, combatte come forza archetipale contro le sovrastrutture di un patriarcalismo ormai pronto al collasso.

L’evento orario domificato a Parigi vede Plutone Saturno e Nodo sud in IV casa, luogo della nazione, l’evento dunque colpisce le fondamenta del paese, scuotendo la profondità ancestrale della coscienza nazionale. Il momento esatto che andrebbe letto astrologicamente è – secondo me – quello delle 18:20 dove è stato segnalato un problema presso la cattedrale. Una iniziale ispezione ha dato esito negativo. Alle 18:50 l’allarme viene confermato, perché il tetto prende fuoco mostrandosi a tutti. A questo orario l’Ascendente è appena entrato in Bilancia, governato da una Venere (la Dea) in Pesci (spiritualità) a 23° in esaltazione. Il grado dell’ascendente rievoca l’immagine sabiana dell’Iniziazione, ha inizio qualcosa che produrrà altri eventi, concatenati e legati a questo; il grado dell’ascendente evoca il sacrificio dell’immanenza, a favore del processo trascendentale.

Giove è di fronte, in aspetto di opposizione, all’asteroide Nemesis divinità che esprime l’arroganza dell’uomo e che porta tale abominio dinanzi alla coscienza del divino; l’asteroide Parigi è in congiunzione all’Ascendente del grafico relativo all’evento, perfettamente congiunto alla cuspide. Tutto ciò non ha certamente un valore di “causa ed effetto” ma traduce un momento di sincronicità molto interessante ed evocativo. L’asteroide parigi si oppone a Chirone, guaritore astrologico nel discendente, è congiunto a Vesta, Sacerdotessa che custodisce la fiamma, simbolo della devozione al sacro femmineo, entrambi nel segno dell’Ariete, le fiamme come simbolo di un messaggio spirituale. Questo luogo della carta è governato da Marte, che è posizionato nel Nono Luogo, la Casa di Dio. È nel segno dei Gemelli, la cattedrale ha due torri gemelle, solo una è stata distrutta; qui è rievocata la simbologia dei dioscuri, un volto umano e un volto divino, in continua relazione. L’Asteroide Babele che rievoca la simbologia della Torre, è congiunto al Sole dell’evento.

Il Sole è prossimo alla congiunzione con Urano, tale congiunzione risveglia simbolicamente una “nostalgia” che tuttavia viene contrapposta alla oggettività della coscienza collettiva, non sempre le nostalgie sono in sintonia con il momento storico, e possono stridere e causare implosione.

Le vecchie strutture cedono, Urano nel simbolo del Toro può tra le tante cose anche simboleggiare il “crollo” delle strutture, o il loro profondo cambiamento, strutture da correlare alla simbologia taurina in cui rientra tutto ciò che è tradizionale, consolidato nel tempo, che in apparenza appare certo, sicuro, stabile.

Tutto ciò ci prepara ai cambiamenti del Sinodo del Capricorno, molto più marcato nel 2020, e una serie di eventi che simboleggeranno l’improvviso crollo delle certezze o di ciò che riteniamo consolidato e certo, potrebbero emergere in un effetto domino a volerci significare il “momento di cambiare”, di abbandonare vecchi costumi, ritornando all’essenza delle cose. Dio non è dentro una chiesa (Giove) è ovunque, egli ci appartiene, non è un optional o un accessorio che possiamo scegliere di possedere o non-possedere, egli è presente ovunque ed è parte integrante di noi (Nettuno), forse è il momento in cui l’uomo comincerà a domandarsi chi è rispetto ai misteri della fede per ora “governati e controllati” dalle regole del dogma e della superstizione religiosa, che per una parte del mondo non hanno più senso, ne significato plausibile.

QUALCUNO HA PREDETTO L’EVENTO ASTROLOGICAMENTE?
La risposta è no. Tutte le deduzioni qui presenti sono frutto di una riflessione simbolica di un evento avvenuto. Più che previsione la definirei “premonizione” quella relativa ad un momento introspettivo-creativo; parlo di 𝙑𝙞𝙘𝙩𝙤𝙧 𝙃𝙪𝙜𝙤 l’unico che in tempi non sospetti aveva immaginato le fiamme (simboliche) nella Cattedrale di Notre-Dame. In un suo romanzo l’incipt dice «Il clamore era straziante… Tutti gli occhi si erano alzati verso il sommo della chiesa, ciò che vedevano era straordinario. In cima alla galleria più elevata, più in alto del rosone centrale, c’era una grande fiamma che montava tra i due campanili, con turbini di scintille, una grande fiamma disordinata e furiosa di cui il vento a tratti portava via un limbo nel fumo». L’incendio descritto da Hugo è simbolico, immaginativo, e intendeva scuotere nei suoi tempi l’opinione pubblica circa la necessità di ristrutturare la cattedrale; tuttavia in ciò che egi evoca creativamente, c’è la “percezione” di ciò che è accaduto ora, il che dimostra che non esiste un tempo nell’immaginazione…. egli descrive nel suo testo i “tempi simbolici” che stiamo vivendo, dove il fuoco della Cattedrale può anche simboleggiare la distruzione di certi valori, di certe credenze e di una certa fiducia che ormai è carente nei confronti delle istituzioni religiose che stanno implodendo inesorabilmente sotto il peso della secolarizzazione e del relativismo. «Sotto quella fiamma, sotto la cupola balaustrata intagliata a trifogli di brace, due grondaie fatti a fauci di mostri vomitavano senza posa quella pioggia ardente il cui argenteo scroscio risaltava nell’ombra della facciata inferiore». «Il tempo è cieco e l’uomo è stolto… Se avessimo il piacere di esaminare una ad una le diverse tracce di 𝗱𝗶𝘀𝘁𝗿𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 impresse sull’antica 𝗰𝗵𝗶𝗲𝘀𝗮, quelle dovute al tempo sarebbero la minima parte, le peggiori sarebbero 𝗱𝗼𝘃𝘂𝘁𝗲 𝗮𝗴𝗹𝗶 𝘂𝗼𝗺𝗶𝗻𝗶».

Alcuni astrologi hanno dichiarato che l’evento di Notre-Dame è stato determinato da aspetti astrologici precisi. A mio parere i valori simbolici che potremmo associare all’evento non dimostrano alcun principio deterministico che è un principio tra l’altro scientifico superato da molto dal più noto principio di indeterminazione di Heisenberg; il principio deterministico è stato confutato – ed è un dato incontrovertibile – dalle disuguaglianze di Heisenberg; non solo scientificamente ma anche filosoficamente è un concetto superato ma per carità ognuno può ritenere e pensare quello che vuole. Anche perché il principio deterministico dovrebbe prevedere la capacità di individuare un fatto prima che esso avvenga, cosa  non determinata nel caso di Notre-Dame, anzi l’unico che l’ha determinata “creativamente” è Victor Hugo non in qualità di astrologo ma in qualità di scrittore.

Secondo me ciò che si ritiene “correlato” è una semplice proiezione simbolica, (semplice per modo di dire….); se il principio di Ermete Trismegisto, a mio avviso intramontabile (per ora), è ancora valido (ciò che è in basso è come ciò che è in alto) esso ci spiega che non è quello che avviene nel cielo a causare un effetto sulla terra, ma è ciò che avviene sulla terra a trovare una correlazione simbolica nel cielo. Dunque non sono gli aspetti del cielo a far avvenire le cose, piuttosto sono certi eventi che accadono sulla terra che trovano – grazie all’ingegno umano e alla sua attività cerebrale – attinenze a certe posizioni celesti. La sincronicità in astrologia l’ho sempre vista come una serie di posizioni astrologiche che, secondo letteratura quindi secondo una decisione logica ed elaborativa umana, evocano simbolicamente un fatto che sta accadendo nel momento esatto in cui lo analizziamo.

Qui trovate solo il mio pensiero alla luce di un fatto razionale, su cui ho provato a elaborare una riflessione introspettiva simbolica.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

https://www.stellarium.info/wp-content/uploads/2018/02/logo-white-medium-1.png

In Tune With The Universe

shares