Giorno: 10 Gennaio 2021

Astrology

Seconda Parte “Grado anaretico 29”: ulteriori indicazioni suggerite dai confini egizi e grado critico 0 / 15.

Come affrontato nel primo articolo (link qui), il grado anaretico 29 è considerato specialmente nell’astrologia contemporanea come un grado altamente instabile e critico che evidenzia un momento di estrema fragilità. Nel primo articolo, sinteticamente, vi ho scritto che:

  1. il grado anaretico 29 in una nascita evidenzia una fragilità e uno stato di crisi relativo ai significati del pianeta, segno e casa coinvolti, che si esprimeranno nel vissuto dell’individuo in qualche modo;
  2. il grado anaretico 29 è in una nascita valido anche se questo coincide con la cuspide delle case celesti, in questo caso saranno significative le tematiche del luogo celeste coinvolto e il governatore della casa
  3. il grado anaretico 29 in una nascita è particolarmente attivo quando esso viene sollecitato da un transito
  4. il grado anaretico 29 diventa importante anche nelle progressioni secondarie, ovvero la tecnica astrologica che “muove” l’ascendente di nascita e gli astri di nascita man mano che la nostra vita procede, un pianeta progresso che raggiunge il grado 29 esprimerà un momento di crisi

L’argomento dei gradi è vasto e molto complesso, ma ricco di potenzialità. Oltre al grado 29, nel primo articolo vi ho indicato come già in antichità i gradi zodiacali avevano una certa capacità aumentante o diminuente, in questo vi ho citato per esempio quanto riportato dall’astrologo Albiruni e quindi dalla tradizione araba. Tuttavia oltre a questi gradi vi sono anche quelli critici relativi al grado zero (inizio) grado 15 (centrali) e appunto al grado 29 (finali): anche qui ci troviamo in aree particolari sia per una genitura che per un eventuale grafico progresso o di altra natura (come una carta evento).

In particolare in questa occasione vorrei ritornare sul grado anaretico 29 e sulla sua effettiva natura anaretica. Il termine anaretico è stato associato a questo grado dalla comunità degli Astrologi americani per identificare un grado difficile che destruttura o che comunque risulta essere complicato, conflittuale. La teoria del grado anaretico 29 ritiene che in questo grado un pianeta è sotto stress, ha una difficoltà nel comprendere realmente la sua natura, è inflazionato da una fase di tensione e criticità. È premessa comunque l’idea che la criticità e la conflittualità può essere anche prodromica a liberarsi da certi condizionamenti perché solo attraverso la via del conflitto possiamo augurare a noi stessi la capacità di superare le nostre più intime e profonde conflittualità.

Tuttavia il grado anaretico 29, che è una idea tutta contemporanea e dell’Astrologia moderna, non è affatto una cosa priva di senso. Se ci appelliamo alla tradizione, nessun astrologo ha mai specificato che il grado 29 è anaretico in assoluto, tantomeno però nessuno lo ha mai smentito. Nella tradizione araba per esempio nei gradi che diminuiscono spesso incontriamo proprio i gradi finali di ogni segno zodiacale indicati come gradi che depotenziano le virtù dei pianeti coinvolti condizione particolarmente problematica se in essi finiscono i benefici Giove Venere che verrebbero così diminuiti nelle loro virtù benefiche.

Ma se osserviamo i confini egizi notiamo la ricorrente presenza nell’ultima parte di ogni segno zodiacale di un termine-confine della natura malefica o di Marte o di Saturno. Questa è una evidenzia proveniente da questi antichi strumenti di valutazione della natura dei gradi zodiacali. Infatti, i confini egizi o termini egizi avevano lo scopo di indicarci in un dato punto della longitudine zodiacale la qualità del temperamento o delle energie in gioco, questi confini sono della natura di Giove Venere (in genere temperati e buoni) di Mercurio (variabile) e di Marte Saturno (in genere estremi). Il grado 29 anaretico secondo l’astrologia contemporanea è un grado malefico. Molto interessante notare che nella parte finale dei segni zodiacali secondo i confini egizi troviamo la ricorrente presenza di un termine della natura di Marte o di Saturno, quindi un termine malefico.

Nel grado 29 anaretico dei segni Ariete Gemelli Cancro Vergine Scorpione Aquario Pesci troviamo il confine egizio di Saturno che evidenzia per analogia un grado di estremo freddo e di estremo secco, di conseguenza ci troviamo in gradi che sfidano alla depauperazione, al rinsecchimento, alla diminuzione degli spazi, alla restrizione, alla prova e al sacrificio, ai momenti di confronto con la realtà e la responsabilità, che tuttavia conferisce senso di impotenza.

Nel grado 29 anaretico dei segni Toro Leone Bilancia Sagittario Capricorno troviamo il confine egizio di Marte che evidenzia per analogia un grado anaretico di estremo caldo e di estremo secco, di conseguenza ci troviamo in gradi che spingono alla rabbia, alla collera, al conflitto con noi stessi e con gli altri, alla sfida, ai cambiamenti che feriscono o che fanno male, alle diatribe, alle violenze, al cambiamento forte e angosciante, che fa sanguinare.

Analizzando la teoria del grado anaretico 29 proposta dagli approcci contemporanei e moderni, notiamo quindi una connessione interessante alla natura dei confini egizi che in effetti nei gradi finali di tutti i dodici segni zodiacali evidenziano una natura malefica quindi in potenza difficile e conflittuale, affaticante, severa.

ALCUNI ESEMPI E GRADI CRITICI

Nell’attentato delle torri gemelle la carta di evento vedeva l’ingresso della Luna al grado 29 dei Gemelli (confine di saturno). Nell’assassinio di John F. Kennedy la carta evento vedeva il Sole in Scorpione al grado 29 (confine di saturno). L’incidente mortale che coinvolse Lady Diana vedeva la cuspide della casa dieci al grado 29 dello Scorpione (confine di saturno).

I gradi critici si evidenziano anche nel grado zero. I pianeti al grado zero portano una criticità simile a quella che incontriamo nel grado 29, evidenziano una condizione di forte conflittualità che inizia a prendere forma radicandosi profondamente, di solito le conflittualità che emergono nel grado zero sono più radicate e più complesse da gestire e superare. Un esempio di grado zero: la carta evento della Seconda Guerra Mondiale dove l’evento scatenante vedeva un Saturno al grado zero nel segno del Toro (evento scatenante la seconda guerra mondiale secondo gli storici 1 settembre 1939 alle 04:45 (= 04:45) Danzig, Polonia). I gradi critici centrali (dal grado 14 al grado 16) ci indicano una crisi similare a quella definita “di mezza età”, ci troviamo in gradi non così complicati ma che comunque evidenziano per l’astro coinvolto e le relative tematiche attivate un momento di crisi nell’identificarsi in ciò che si è fatto o che si fa, una specie di momento di grande valutazione generale su sé stessi. Questi gradi invece se presenti nella genitura (carta di nascita) possono evidenziare una sostanziale difficoltà nell’identificare chiaramente i propri desideri e le proprie inclinazioni, in un certo senso amplificando uno stato di indecisione o perenne stato di insicurezza e vulnerabilità, di esitazione / oscillazione.

 

LINK PRIMO ARTICOLO SUL GRADO 29 ANARETICO
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FONTE
The art of predictive astrology, Carol Rushman
The manual astrology, Sepharial
Compendium of astrology, Rose Lineman & Joe Popelka
The astrology of accidents, Charles E.O. Carter

Book of instruction in the elements of the art of astrology, Albiruni
Prognostication in the medieval world, M. Heiduk, K. Herbers, H-C. Lehner

Astrology

Tetrabiblos: Sole e Luna, cause di ogni cosa manifesta

Nel Tetrabiblos Claudio Tolomeo identifica nei Luminari (Sole Luna) un importante ruolo sul dominio di tutto ciò che è per l’esperienza e la vita umana centrale, questo perché il Sole e la Luna sono i due astri più luminosi: rispetto a tutti gli altri astri appaiono con una magnitudo estrema. Tutta la tradizione astrologica ci dice che l’astrologia è basata proprio sulla magnitudo dei corpi celesti (ovvero la percezione e l’intensità della luce emessa dagli astri e dalle stelle) e la loro luce agisce nell’umano compartecipando all’azione biologica (vegetativa) e psicologica (cognitiva). Come indica anche Keplero nel SOLE vi è intensità di luce mentre nella LUNA l’esperienza luminosa è nella dilatazione quindi nella sua propagazione. L’azione della Luce Solare è azione calorica mentre l’azione della Luce Lunare (che è dovuta dal riflesso della luce solare) è azione umidifica. In numerosi passaggi del Tetrabilos il ruolo del Sole e della Luna è veramente centrale, i due luminari determinano ogni cosa rispetto ai due grandi paradigmi: quello vegetativo / ambientale (connesso alla Luna) e quello più strettamente legato alla psiche, alla cognizione, alle attività umane (connesso al Sole).

TETRABIBLOS Libro I – IV è evidente che il Sole ha soprattutto la virtù di scaldare e seccare: i suoi effetti si riconoscono infatti facilmente per via della sua grandezza e delle evidenti mutazioni che causa sulle stagioni dell’anno, poiché più su trova prossimo allo Zenith, più dona ad essere calore ed aridità. Quanto alla Luna essa eccelle in umidità poiché è più prossima alla Terra e più vicina ai vapori umidi che da questa si sprigionano; appare così chiaramente come essa mini i corpi, facendone degenerare delle parti e portandole, sovente, alla putrefazione; essa non tralascia neppure di scaldare moderatamente a cagione della luce che riceve dal Sole.

Tutto ciò che troviamo nel Tetrabiblos e quindi nella tradizione astrologica è decretato dal Sole. I pianeti notturni e diurni. Le proprietà malefiche e benefiche. Le qualità delle stagioni che determinano disquisizioni sui temperamenti e sugli umori. I pianeti maschili e femminili. La potenza degli aspetti. La virtù dei pianeti. La potenza dei quattro angoli. Le qualità dei dodici segni zodiacali. Persino le dignità e le debilità. Tutto è decerato nella logica solilunare (direttamente o indirettamente). Il Sole decreta tutto. E implicitamente anche la Luna che ne fa le veci nelle ore notturne.

LA LUNA

Nel Tetrabiblos nei confronti della Luna Tolomeo cita ed evoca i processi degenerativi e putrefattivi. Per questo motivo la Luna è associata al mondo vegetativo, legato all’ambiente ma anche alla cosa vivente, perché controlla e presiede i processi di putrefazione che interessa tutto ciò che è organico, ovvero vivo. La Luna presiede il ciclo della vita in senso biologico e naturale: dal momento del massimo splendore dell’esistenza fino alla sua fase di deterioramento e labilità. In un certo senso il ciclo lunare stesso nelle sue tante fasi ci ricorda costantemente che la vita ha un suo ciclo di nascita, divenire, massima potenzialità, fase di depotenzialità, morte quindi putrefazione. Questo è il ciclo perenne, biologico e vegetativo, di tutto ciò che è vivo ma io aggiungerei anche di tutto ciò che è manifesto. La stessa roccia ha un ciclo di “morte” e sgretolazione, lo stesso Universo un giorno avrà fine, come la nostra stella (Sole), o la nostra galassia che un giorno si scontrerà con un’altra galassia spazzando via tutto; la Luna ci ricorda questo ciclo inalienabile e inappellabile di nascita-morte continue. È un ciclo vegetativo perché con questo termine si intendono i processi presieduti dalla Legge della Natura. La Luna governa questi processi e nell’uomo governa i nostri processi vegetativi e biologici, quindi è direttamente connessa ai nostri stati umorali e temperamentali, a come il nostro corpo reagisce con l’ambiente e con altri corpi o altre persone, a come reagiamo con certe emozioni, con certe temperature, con certe situazioni umane, naturali, emotive, intrinseche od estrinseche.

IL SOLE

L’immagine che abbiamo del Sole è connessa invece a una dimensione più cognitiva. Per esempio Giuseppe Bezza nel testo Commento del Libro Uno della Tetrabiblos (Nuovi Orizzonti Editore) scrive: domina per ciò sulle cose maggiori, il regno, la sapienza, la grandezza d’animo, la nobilità e la bella apparenza; tra le azioni le più sincere e chiare, nel corpo il capo, il cuore, la vista; … la giocondità, la giocosità, serenità di animo e mente … l’amore che è scelta ed elezione … domina l’intelletto. È evidente che l’immagine che proviene del Sole nella tradizione astrologica è quella della vitalità ma diversa da quella che incontriamo nella Luna. Mentre nella Luna (astro che governa le ore notturne) vi è il dominio della vitalità biologica e dei processi vegetativi (che sono passivi), nel Sole (astro che governa le ore diurne) vi è il dominio della vitalità compenetrata dall’azione diretta in questo caso dell’uomo, ovvero si esprime la determinazione, il fare, è in un cero senso come la struttura biologica e vegetativa dell’individuo si esprime nel concreto durante il quotidiano, la realtà, nei momenti in cui bisogna fare e agire (attività attive). Se ci pensiamo, lo stesso ciclo biologico dell’uomo è molto connesso alla natura dei luminari: siamo tutti creature diurne per eccellenza, perché tutte le nostre attività si svolgono di giorno, mentre di notte ci troviamo in una fase di quiescenza, riposo, e di preparazione al sonno ristoratore. E non è affatto una cosa scontata: nel regno animale abbiamo animali diurni, molto simili a noi, ma anche animali notturni, la cui vita ed esistenza biologica e cognitiva è molto diversa da quella degli animali diurni. Un esempio lampante? Quasi tutti gli animali notturni hanno un apparato visivo molto diverso da quello degli animali diurni, occhi predisposti alla percezione delle cose notturne. Gli animali notturni hanno una grande difficoltà nel “vedere di giorno”. Cosi come le creature diurne hanno una grande difficoltà nel vedere di notte. La motivazione è biologica!

CONCLUSIONI

In grande sintesi nel Tetrabibilos percepiamo come il Sole esprima chiaramente facoltà intellettiva mentre la Luna facoltà vegetativa, esse sono le due facoltà estreme dell’Anima universale: “l’intelletto che irraggia l’Anima la fa agire mediante queste due facoltà estreme che sono come la testa e la coda dell’Anima, l’una prossima all’intelletto, e tende alla ragione, l’altra alla natura, e tende al corpo, entrambe necessarie all’Anima per il suo governo nel mondo” (Marquet 67, 129, 148). Concludendo: il Sole è calorico e secco, intenso; la Luna è molto umida ma ha anche in sé un po’ di calore decretato e determinato dal Sole, ma tale presenza è alternata, ciclica. La struttura temperamentale e umorale del Sole e della Luna è alla base di gran parte delle considerazioni che facciamo di tutto ciò che ruota nell’astrologia, nelle definizioni; ovvero sono i due astri fondamentali diversi dai “pianeti comuni” e per questo identificati col termine di Luminari: sono Astri del Tempo umano e cosmico per eccellenza.

 

FONTE E CONSIGLI DI LETTURA
Traditional astrology: Ptolemy’s Tetrabiblos di J. M Ashmand
Tetrabiblos o i quattro libri delle predizioni di Claudio Tolomeo Edizioni Arktos
Commento al primo libro della Tetrabiblos di Giuseppe Bezza Nuovi Orizzonti
Concetti fondamentali della filosofia aristotelica di Martin Heidegger