Alcune qualità della CASA UNO secondo Guido Bonatti

Astrology

La Prima Casa è probabilmente il punto del nostro grafico più importante. Nella descrizione che fa Guido Bonatti sul primo luogo celeste, comprendiamo che in essa rintracciamo molti elementi della vita individuale. La prima casa, dice Bonatti, significa la vita e il corpo di qualsiasi nativo, o anche di un interrogante, significa l’inizio di qualsiasi lavoro, ha significato su ogni inizio, quindi significa l’inizio della vita.

In effetti il luogo ascendente è un punto astronomico molto importante perché rappresenta il cardine Est, dove le cose rispetto all’orizzonte sorgono, ovvero è il punto visibile da dove apprezziamo il continuo salire della volta celeste (ascensione) e dove con essa salgono gli astri, sorgendo. È per questo motivo che da sempre l’ascendente è visto come ciò che appare al mondo, e di conseguenza ciò che si manifesta alla coscienza razionale e alla vista diretta, quindi è in analogia al nostro corpo che nasce, al nostro venire alla luce. Nell’Astrologia ad approccio psicologico, per esempio, l’Ascendente è visto come io-apparente ovvero come ciò che appare immediatamente di noi agli altri. Per “altri” si intende “il mondo intero”. L’ascendente è ciò che si manifesta nel mondo attraverso, in questo caso, la nostra nascita. Io che vengo al mondo come identità e nascita sono quindi l’Ascendente perché “appaio” ovvero mi mostro al mondo intero. E ciò che appare è appunto ciò che emerge immediatamente, percettibile a tutti, in modo diretto. Per questo l’Ascendente non è assimilabile all’io-profondo che rappresenta la vera autenticità, come siamo realmente, ma invece intende rappresentare ciò che emerge in modo tangibile, macroscopico, agli altri. E ciò che appare non è sempre ciò che pensiamo di essere: spesso ci è capitato di dire che “non hai capito niente di me…”: questa sensazione di non essere compresi e di essere visti solo nell’apparenza o in ciò che trapela, è una sensazione che abbiamo vissuto tutti, ed è l’esempio più immediato per comprendere cosa è e cosa non è l’ascendente. L’ascendente non è ciò che noi siamo, ma ciò che appare a tutti di noi. E’ in un certo senso come siamo visti dagli altri, e quindi dal mondo.

Guido Bonatti ci ricorda che la prima casa è anche quella che rappresenta l’interrogante e dice che nell’ascendente di chi “interroga le stelle” vediamo tutto ciò che egli pensa, spera, tutte le sue parti nascoste: tutto ciò che “è” l’interrogante… emergerà nell’ascendente! La Casa Uno diventa molto importante anche nelle domande che rivolgiamo al cielo, perché in esso vedremo come il nostro interrogativo si manifesta, in quali caratteri e in quali circostanze, e questo ascendente farà emergere ogni cosa di noi, anche le nostre intenzioni più nascoste e misteriose. Infatti Bonatti dice che “chi chiede renderà evidenti le proprie intenzioni e i segreti del suo cuore, e tutto ciò che era prima nascosto, sarà poi illuminato ed evidente e tutto sarà scoperto”.

Nelle trattazioni di Guido Bonatti c’è una interessante disquisizione sullo studio dell’intera casa uno. In particolare il Signore della Triplicità (diurna o notturna in base alla qualità della nascita), il suo collocamento nel grafico di nascita e la sua qualità, indicherà la vita e la natura del nativo o del querente, i suoi piaceri, ciò in cui crede, ciò che ama e ciò che odia.

Per l’ascendente Ariete Leone Sagittario il Signore della triplicità in una nascita diurna è il SOLE mentre in una nascita notturna è GIOVE. Per l’ascendente Toro Vergine Capricorno il signore della triplicità in una nascita diurna è VENERE in una nascita notturna è LUNA. Per l’ascendente GEMELLI BILANCIA AQUARIO il Signore della triplicità in una nascita diurna è SATURNO mentre in una nascita notturna è MERCURIO. E per l’ascendente Cancro Scorpione Pesci il signore della triplicità sia nella nascita diurna sia in quella notturna è MARTE. La disposizione di questo astro decreterà alcune indicazioni del nativo o del querente: ovvero ciò che ama, ciò che odia, la qualità della vita, la natura del nativo, i piaceri o in cosa si delizia.

In questa breve trattazione dove ho riportato alcune indicazioni di Bonatti, confermiamo quanto già sappiamo dell’Ascendente, punto astronomico di estrema importanza perché attraverso questo cardine si manifesta il sorgere perpetuo e costante della volta celeste, e con essa sorgono le immagini delle stelle, quindi i miti eterni dell’uomo. Inoltre sappiamo che l’Ascendente intenderà descrivere anche il corpo del nativo, le sue caratteristiche fisiche, quelle che almeno emergono in chi osserva esternamente, possiamo dunque dire che noi siamo l’emanazione del governatore dell’Ascendente:

  • se sei ascendente Leone tu sei una emanazione del SOLE
  • se sei ascendente Cancro tu sei una emanazione della LUNA
  • se sei ascendente Ariete o Scorpione tu sei una emanazione di MARTE
  • se sei ascendente Toro o Bilancia tu sei una emanazione di VENERE
  • se sei ascendente Gemelli o Vergine tu sei una emanazione di MERCURIO
  • se sei ascendente Sagittario o Pesci tu sei una emanazione di GIOVE
  • se sei ascendente Capricorno o Aquario tu sei una emanazione di SATURNO

Come per la disposizione del signore della triplicità, anche la disposizione del governatore dell’Ascendente ci indicherà come questa emanazione si esprime, e questo sarà determinato in base alla posizione del Governatore, in quale quadrante si trova, in quale segno, in quale casa, e con quali altri astri si relaziona.


FONTE ORIGINARIA

TRACTATUS DECEM ASTRONOMIAE, 1550
link del manoscritto in lingua latina

Francesco Faraoni

Studioso di astrologia, nella tradizione della filosofia naturale e degli approcci umanistici.

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