Categoria: Astrology

Astrology

Il Cielo di Nascita di Elisabetta II

Analizzare la nascita di Elisabetta non è affatto impresa facile perché noterete la presenza di alcuni aspetti che la tradizione definisce  in modo nettamente negativo, che tuttavia disattende la realtà biografica della Sovrana (almeno in apparenza, ovvero “anche i ricchi piangono” ahimè). Vedremo come alcune sfumature e variabili possono trasformare ipotetiche dissonanze in grandi opportunità per il nativo. Certamente sono due gli Astri che colpiscono immediatamente nel grafico di Elisabetta: Marte in Ascendente e Saturno, spalmato beatamente sulla cuspide del Mediocielo. Partirei proprio da Marte perché occupa l’Ascendente, luogo che rappresenta ciò che sorge nell’individuo, ciò che emerge di sé stesso nel mondo, nonché l’orientamento e la direzione del suo destino.

MARTE IN ASCENDENTE OPPOSTO ALLA LUNA: un aspetto terribile? Non nascondiamo il fatto che tutti gli autori antichi su questo aspetto non ci vanno per nulla leggeri, e in modo comune lo definiscono come altamente negativo. L’Anonimo dice che fa le persone di vita breve; Doroteo evoca le membra amputate e la morte aspra; Anubione indica che la morte sarà severa e spietata; Abenragel vede in questa opposizione anche una difficoltà in ambito matrimoniale. Gli autori antichi descrivono con violenta enfasi l’aspetto Marte Luna opposti perché è in effetti un contrasto molto violento quello che si forma tra i due. Da una parte Marte è eccesso di caldo e di secchezza, dall’altra la Luna è personificazione della umidità. La Luna della Regina è inoltre nel suo primo quarto, quindi è amplificata la sua qualità umida, ma si trova in un segno caldo e secco. Il contrasto è violento dunque. Ma ci sono tuttavia delle condizioni e delle variabili da tenere in considerazione. Firmico descrive l’opposizione Marte Luna come l’essere abbattuti da un pubblico castigo specialmente se la Luna è in fase crescente come in questo caso.

Le variabili da tenere in considerazione sono proprio quelle che Albumasar ci ricorda nelle 25 condizioni da considerare nello studio degli astri. Per prima cosa notiamo che il tema è notturno, ed essendo Marte un astro notturno si trova nella sua stessa fazione, il che è un piccolo vantaggio mitigante. Infatti Marte in un grafico notturno è meno violento di quanto possa essere in un grafico diurno. Inoltre occupa il segno dell’Aquario che è caldo e umido e il Decano della Luna, questo aiuta a equilibrare e stemprare gli eccessi di caldo e secco. Non è inoltre di poco conto la presenza di Giove, astro diurno ma pur sempre un benefico che può apportare un po’ di aiuto ad un Marte così forte in Ascendente.

Va immediatamente detto che Marte in casa uno fa i condottieri, i capi, i leader, coloro che conducono una battaglia o una conquista, ovvero ha forti valori militari specialmente in un grafico notturno: la Regina Elisabetta è a tutti gli effetti un Monarca marziale – ma anche saturnino come vedremo – perché è stato in lei sempre presente il senso del dovere; la corona l’ha sempre vista come un dovere e una ragione di vita istituzionale.

Marte acquisisce una maggiore forza in Ascendente, è in aspetto applicativo a Giove, occupa il suo stesso confine, ciò rende questo Astro veramente incisivo. Si trova inoltre nel segno di Saturno, l’Aquario, e Saturno è nella natività della Regina proprio nel segno di Marte che forma anche un aspetto di declinazione, per parallelo, a Saturno. Una condizione di intensa dialettica tra i due malefici che il sottoscritto interprete legge come una indicazione di autorità massima e di grandi doti di condottiero e di leadership. Infatti i due malefici sono in mutua ricezione per Governatore / Governatore e per Governatore / Triplicità. Le mutue ricezioni aiutano a rendere punti della natività in apparenza estremi e forti, più dialettici e capaci di infondere anche qualcosa di piacevole o di importante (di costruttivo). Ma se riflettiamo sull’incoronazione di Elisabetta II sappiamo dai biografi che tale evento fu vissuto da Elisabetta con estrema angoscia per la perdita del padre, ma anche per il dover ricoprire un ruolo che non immaginava di assumere in tempi così veloci. Allora la Luna che si applica a Marte, e gli aspetti austeri di Marte-Saturno, evidenziano tutta la gravosità del potere e di quanto il potere sia stato recepito dalla sovrana in modo autoritario e ligio, dando all’Inghilterra e al mondo una delle più longeve e importanti regine d’Europa, che ha superato tutti i record possibili e immaginabili, e che dal momento del suo incarico non è mai stata colta da momenti di cedimento: austero è stato il modo in cui ha vissuto la responsabilità da sovrana, inflessibile sul protocollo, autoritaria con la famiglia e molto critica – a detta dei biografi – con tutta la famiglia reale a cui ha chiesto sempre numerosi sacrifici in nome della corona (non sempre rispettati da alcuni componenti della famiglia reale). Non possiamo tuttavia nascondere alcune informazioni che sono state apprese per esempio dai biografi di Lady Diana; la principessa triste non ha mai nascosto la severità di Elisabetta II e la sua incapacità di comprendere il disagio della principessa nella nota faccenda con Carlo. Noi tutti ricordiamo come alla morte di Diana la Regina abbia vissuto con estrema difficoltà questo momento, mettendo in primo piano il rigore del protocollo piuttosto che le ragioni del cuore e dell’empatia. In quell’occasione fu aspramente criticata dal suo popolo e costretta dallo stesso a ritornare a Buckingham Palace, concedendo cose che mai avrebbe voluto concedere: in questo evento si è espresso in modo letterario l’aspetto Luna-Marte in opposizione descritto da Firmico ovvero il pubblico castigo!

Marte in Ascendente fa i condottieri. In parallelo a Saturno, perfettamente allineato alla cuspide della decima casa, conferisce un temperamento autoritario, condottiero e inflessibile. Saturno è contro la sua fazione essendo un pianeta diurno, è inoltre retrogrado rivelando come l’autorità e il potere siano stati vissuti dalla Sovrana in modo totalizzante. Proprio in alcune interviste di personaggi vicini alla corona, incluse le celebri interviste di Diana, non è mai stato nascosto come la corona sia stata vissuta dalla Regina come un “peso lieto” e di come per ella sia stato importante apparire al mondo e al suo popolo Regina a tutti gli effetti. I biografi di questo tempo non nascondono che la monarchia che succederà a Elisabetta II potrebbe dover attraversare un profondo periodo di crisi, forse in modo eccessivamente euforico questa regina è stata definita come impareggiabile e non raggiungibile almeno per i futuri eredi al trono (Carlo e William).

Rimane tuttavia l’aspetto severo di Marte – Luna che a tutti gli effetti può essere in sintonia con l’essersi ritrovata in tempi non sospetti a ricoprire un incarico istituzionale non di poco conto, che ha cambiato totalmente il suo essere donna, persona, moglie. Ha sacrificato tutte queste sfaccettature estremamente umane, sostituendole con l’unica che ha ritenuto essere più importante di tutte, il ruolo di Sovrana. La presenza di alcune stelle fisse nella sua natività hanno tuttavia aiutato: Marte giace proprio sopra Nashira stella benefica, mentre sorge all’orizzonte la benefica Nunki. La Luna è affiancata dalle stelle Asellus che conferiscono carisma e leadership anche se confermano ciò che promette l’aspetto Marte-Luna… Per ora in particolare le Asellus hanno conferito quell’alone di regalità alla sua Luna in Leone, che ha il profumo di autorità. Inoltre signore della genitura potrebbe essere Venere in esaltazione, ma anche Saturno che nonostante il suo essere retrogrado, pare l’astro col più alto punteggio per dignità essenziale ed accidentale (Marte +7 Saturno +10 Venere +4). Saturno governa proprio l’Ascendente, inoltre la parte di fortuna si trova nel segno di esaltazione di Saturno, la Bilancia, parte disposta da Venere in Pesci (esaltata) e in parallelo alla parte stessa.

Noto quindi come aspetti presi in assoluto possono indurre a interpretazioni molto negative, ma osservati attraverso una serie di variabili, possono restituire qualcosa di dialettico e più permissivo. Il primo astro che sorgerà nella natività di Elisabetta II è Giove, segue poi Marte rincorso da Venere, sorge poi Mercurio e alla fine il Sole. Il pianeta che risulta già sorto è Saturno, culminante. Il primo astro che tramonta è la Luna. Il fatto che sia Giove a sorgere per primo infonde comunque un alleggerimento di fronte le posizioni austere e nefaste, in particolare per quanto riguarda l’aspetto Luna opposto Marte.

Altre sottili sfumature: il Sole è in muta ricezione alla Luna e a Mercurio; poiché il tema è notturno, luminare del tempo è la Luna che forma mute ricezioni a Saturno e a Giove; negli aspetti in mundo il Sole è sestile all’Ascendente e Venere trigona Saturno e il Mediocielo; Signore dell’ora della natività è il benefico Giove; la Luna oltre ad essere opposta a Marte è in sestile alla Parte di Fortuna; il grado del mediocielo culmina in un grado luminoso; Marte ha come signore dei dodicesimi il benefico Venere; Saturno ha come signore dei dodicesimi il Sole; queste ulteriori variabili inclinano ad osservare nei malefici il loro ruolo di autorità e determinazione. Infatti, Saturno è occidentale meno efficace e tramonta dopo la Luna ma Marte è orientale quindi più efficace per la conduzione delle battaglie, per il comando, per la reputazione, per la prontezza del successo; Giove è orientale conferisce una maggiore reputazione; Venere è orientale, meno efficace;  Mercurio è orientale, più efficace; la Luna è occidentale e spinge a dover nascondere le proprie vere inclinazioni o i propri veri sentimenti (tratto noto di Elisabetta II così almeno indicano molti biografi, la regina non ha mai espresso opinioni fuori dal protocollo offrendo sempre una immagine di circostanza e ossessivamente attinente alle esigenze del protocollo reale).  Marte si applica a Giove, poi a Saturno portando un po’ di Giove all’austero Saturno. Sole e Mercurio sono in al-iqbal. Saturno anche se congiunto alla cuspide della decima casa è in al-idbar. Marte, Giove, Venere, Luna angolari.

CONCLUSIONI

Osservando l’insieme della natività e alcune stelle fisse che a mio giudizio infondono maggiore influsso alla nascita, noto come gli aspetti estremamente difficili e l’orientazione comunque forte e importante dei malefici, abbiano alla fine conferito quello che promettono questi due astri in condizioni mediocri o sufficienti, ovvero austerità, rigore, freddezza analitica, rigidezza, asprezza, atteggiamento inclemente nelle questioni empatiche e di esigenza emotiva, disciplina, inflessibilità, intransigenza, obbligatorietà, precisione, scrupolosità, meticolosità. Tutti caratteri che plasmati in una natività che ha come destino quello di Regnare e di essere simbolo della più potente monarchia europea, non possono che conferire il bene per tale scopo, ovvero essere tratti congeniali per chi deve ricoprire un incarico di sovrano. Così, uno stesso aspetto che in apparenza può sembrarci negativo, aspro, difficilissimo, può all’interno di un destino preciso essere l’essenza stessa della personalità. Sono tuttavia convinto che la vita da Regina di Elisabetta II non sia stata affatto rosa e fiori, proprio per la gravità e l’importanza di questi aspetti ritengo che la “persona” Elisabetta abbia rinunciato a molto di sé stessa e della sua personalità o dei suoi gusti, dei suoi sentimenti personali, proprio per le ragioni della Corona e per le ragioni di Stato. E questo non può che non essere comunque una condizione di rinuncia di una parte di sé stessi per un motivo più grande, o un ideale più grande, Luna opposto Marte mantiene quindi il suo alone di privazione o di rinuncia, che la Regina ha saputo comunque vivere accettando il suo ruolo e vivendolo pienamente e concretamente in nome di un “dovere” e di un “principio”, quello della Corona fortemente radicato nella genealogia della sua eredità famigliare.

Astrology

La natività del Maestro al-Biruni: l’Occhio del Toro Ain nel Mediocielo

Secondo le fonti riportate da Ramsay Wright, al-Biruni è nato il 4 9 973 alle ore 5:11, coordinate di nascita 57:31°E – 41°40’N. Il grafico di al-Biruni che segue ha come domificazione Alcabizio.

Albiruni è nato quando all’orizzonte sorgeva il segno Vergine, al grado 11. Signore dell’Ascendente è Mercurio che si presenta all’interno di una serie di dignità importanti: è in domicilio, è in esaltazione, è nel suo decano, Il Sole si sta separando da Mercurio, Mercurio sorge dopo il Sole in un tema notturno, è nella casa della sua gioia, la sua condizione è rafforzata dalla congiunzione al Nodo Nord, che aumenta e amplifica. Comunica con Giove per antiparallelo. Mercurio è sopra Alaraph, stella posta sulla testa della verginea fanciulla, stella che conferisce grandi doti dialettiche, come anche polemiche, combattività e intelligenza, oltre che logoramento delle cose. Sorge all’orizzonte una Luce della costellazione del Leone, è Theta Lenois, al-kharatan, le luci del Leone sono stelle di regalità e prestigio. Ma la stella più interessante è quella posta proprio sul mediocielo, è l’occhio del Toro, la gigante Ain, nome che in arabo significa proprio OCCHIO, un occhio onnivedente, onnicomprensivo, che tutto osserva e tutto conosce. Una stella da alcuni autori considerata molto potente in una natività, capace di conferire grandi doni di conoscenza ed elevazione spirituale, ma anche capace di annientare tutto ciò che è stato conquistato. Signore del Giorno è Mercurio nel decano di Mercurio; Signore dell’Ora è Saturno nel decano di Mercurio. La sizigia prenatale è un novilunio al grado 12° della Vergine, congiunto all’Ascendente della natività. L’eclissi precedente la nascita di Albiruni è il Novilunio precedente la nascita. Albiruni nasce con un fenomeno di eclissi precedente la nascita, un evento potente per una natività, che andava proprio a collocarsi sopra l’orizzonte ove si orienterà il grado del suo ascendente.

La forte dignità di Mercurio che governa l’ascendente e il mediocielo, nonché la stella Ain posta proprio sulla cuspide del mediocielo, orientano verso l’indiscutibile sapienza di Albiruni: a soli 17 anni calcolò la latitudine di Kath, e attraverso le sue conoscenze ha contributo alla teoria e alla pratica dell’aritmetica, alla valutazione delle somme di serie numeriche, all’analisi combinatoria, alla regole del tre semplice e del tre composto, ai numeri irrazionali, alla teoria delle frazioni, alle definizioni algebriche, al metodo per risolvere le equazioni algebriche, ha contributo agli studi di geometria, ai teoremi di Archimede alla trisezione dell’angolo. Le sue note doti matematiche rievocano molto Mercurio nel suo domicilio, nella sua esaltazione, in una casa ove gioisce. Tradusse dal sanscrito all’arabo lo Yatrasutra, libro dei simboli, è padre della geodesia, uno dei primi antropologi della storia dell’uomo, filsoofo, scienziato, storico, astrologo, padre dell’indologia, padre degli studi religiosi, noto anche come maestro Sufi. A lui è dedicato il cratere Al-Biruni sulla Luna, e gli è stato dedicato un asteroide il 9936 Al-Biruni.

Quando Mercurio predomina nella sua forza sulle qualità dell’anima, in una natività, Tolomeo indica queste qualità quando è posizionato in modo dignitoso (come in questo caso): dona ottime qualità, rende intelligenti, acuti, rivolte alle antichità, avveduti, curiosi, dialettici, investigatori delle scienze e della natura, benefici, riflessivi, stimati, dotti, dediti ai vari misteri e le cui imprese sempre conducono a maggior prosperità.

Albiruni muore il 13 dicembre 1048 nel suo 76esimo anno di vita. Riporta lo stesso Albiruni sulla propria natività una memoria riconducibile ad un sogno che fece in un momento della sua vita di affanno fisico. Descrive come alcuni astrologi abbiano indicato attraverso i loro calcoli quattro momenti diversi della sua morte, alcuni gli avevano pronosticato la morte a 16 anni, altri a 40, altri ancora a 50, altri a 60: Allora una notte al termine dei miei 61 anni di vita mi vedevo in sogno intento a cercare la Luna nuova. La cercavo nei punti stabiliti e scrutavo il luogo dove doveva tramontare, ma non riuscivo a coglierla con gli occhi. Sentii allora qualcuno dirmi “lasciala, che tu sei suo figlio ancora 170 volte”. Mi svegliai e calcolai 14 anni lunari più due mesi solari e di conseguenza sottrassi cinque mesi e mezzo. Il risultato era quasi uguale agli anni completi di Mercurio, che era signore della mia natività. E nondimeno non ero contento di ciò che nel sogno mi è stato detto, giacché sembra che la mia vita si sia già consumata e che di essa non siano rimasti che la ciotola, il piatto e per una cosa soltanto…. il riempire le più evidenti lacune e trascrivere le mie note dalla brutta copia alla bella… (Bir. Epitre 41-43).

Albiruni dopo quel sogno, e il calcolo che fece, si spense 15 anni più tardi.

Astrology

Parte Araba di Fortuna: quante cose può dirci in una natività! Analisi e tecnica

La Parte di Fortuna è certamente la Parte Araba più importante, indicata anche da Tolomeo come fondamentale. La tradizione araba riporta tuttavia una parte di fortuna distinta per nascita diurna e per nascita notturna, valorizzando diversamente la distanza Luna Sole in base alla qualità della natività. Questo viene sottolineato anche da Guido Bonatti, che rimanda ad Albumasr, come lo stesso Albiruni sottolinea come sia essenziale distinguere la Parte di Fortuna in base alla qualità notturna o diurna della nascita. La formula che quindi tengo in considerazione è quella seguente.

ASCENDENTE + LUNA – SOLE
per una nascita diurna

ASCENDENTE + SOLE – LUNA
per una nascita notturna

 

COSA RAPPRESENTA LA PARTE DI FORTUNA?
Usando le parole di Bonatti, la Parte di Fortuna indica la vita, il corpo e la sua anima, la sua forza, nonché la sostanza e il profitto ovvero ricchezza o povertà, oro e argento ovvero la buona reputazione, magnanimità, onore, riconoscimenti, oltre al bene può anche indicare il male perché una Parte di Fortuna mal-posta indicherà una fortuna minore o assente, e in virtù di questo cagionevole di danni o di infortuni.

Le parti arabe sono formule che attraverso punti di natività individuano le sorti di determinate questioni. L’argomento è astrologicamente poco usato e trattato dagli astrologi di questi tempi, tuttavia le sorti sono risorse infinite che possono, concretamente usate, darci elaborate e sofisticate interpretazioni di una genitura, ma possono essere usate anche in grafici diversi, come per le cose mondane, nelle carte elettive, quanto in quelle orarie.

COME INTEPRETARE LA PARTE DI FORTUNA?
Intanto dobbiamo stabilire come osservare le diverse possibilità interpretative di una parte araba. Per ognuna le procedure possono essere molto diverse, l’esperienza e la conoscenza astrologica aiuteranno l’astrologo ad orientarsi circa lo studio delle sorti. Quanto leggerete è la modalità attraverso cui sono sovente osservare le Parti Arabe, ognuna osservata in modo specifico in base all’argomento che intende disporre.

PARTE DI FORTUNA COME VITA E CORPO
La formula della parte araba prevede l’uso dell’Ascendente, è importante quindi stabilire il rapporto che forma la Parte Araba con il Signore della Triplicità diurna o notturna (in base alla nascita, se il sole è sopra l’orizzonte è diurna, se sotto è notturna). Osservando il segno dell’ascendente, possiamo stabilire il signore della triplicità dell’oroscopo. Dobbiamo inoltre stabilire il pianeta che dispone la parte araba di fortuna. Stabiliamo quindi che rapporti ci sono tra: Signore della Triplicità e Dispositore della Parte di Fortuna, osserviamo che aspetti formano questi pianeti con il grado della parte di fortuna calcolato. Avere degli aspetti tolemaici (congiunzione sestile trigono quadrato opposizione) metterà in comunicazione la Parte Araba con la potenzialità della vita. Signore della triplicità e Dispositore della parte araba comunicanti per aspetto, a prescindere da quale sia, ci dice che la Parte di Fortuna ha una dialettica con la natività, ed è un primo indizio di una vita quanto meno ricca di opportunità e di possibilità. Se gli aspetti sono armonici, queste opportunità possono conferire anche dei risultati tangibili e concreti, in quali ambiti dipenderà dalla posizione del Dispositore del Signore della Genitura e del dispositore del Dispositore della Parte Araba. Aspetti disarmonici evidenziano sempre delle possibilità, ma che saranno più articolate e un po’ più faticose da raggiungere e stabilizzare. Le azioni che qui descrivono sono da intendersi “estroverse” ovvero rivolte verso l’esterno, azioni determinanti, che producono effetti nel mondo in cui si vive, nel bene o nel male. Assenza di aspetti significativi, mette in risalto una situazione di distanza, allontanamento, separazione, distacco, mancanza, difetto, privazione, carenza, insufficienza, scomparsa, ovvero una situazione di estrema debolezza nelle reali possibilità di determinare sé stessi nel mondo, in parole semplici una profonda difficoltà nell’Essere.

Facciamo un esempio pratico con la natività di Anna Frank.

La Parte Araba di Anna Frank (PF0) è nel grado 5° della Bilancia. L’Oroscopo ha come Signore della Triplicità il Sole essendo in segno di Fuoco e in una nascita diurna; mentre il dispositore della Parte di Fortuna è Venere. Il Sole di Anna Frank è in Gemelli al grado 20° mentre Venere è in Toro al grado 6. Notiamo che Sole e Venere non sono in aspetto; Sole e Venere non sono in muta ricezione; Sole non è in aspetto alla Parte di Fortuna; Venere non è in aspetto alla Parte di Fortuna. La prima analisi della Parte di Fortuna di Anna Frank evidenzia una assenza di aspetti significativi, ponendo la natività in una condizione di basse possibilità espressive o realmente concrete. Sappiamo come la vita di Anna Frank sia stata terribilmente compromessa dalle leggi razziali che la costrinsero, in vita, a isolarsi dal mondo, scomparendo letteralmente da esso. Uscì da questa condizione solo quando fu scoperta, insieme ai suoi famigliari, dalle SS. Dunque traferita in un campo di concentramento, concluse la sua vita in uno stato di consunzione. In questo caso l’assenza di aspetti tra i due astri considerati per la Parte di Fortuna, è coincidente con uno status quo oggettivo.

Vediamo invece un esempio relativo alla Parte Araba di Carl Gustav Jung. 

La Parte Araba di Fortuna di Jung è nel grado 13 dello Scorpione. L’Oroscopo ha come Signore della Triplicità Saturno essendo una nascita diurna. Mentre il Dispositore della Parte di Fortuna è Marte. Notiamo che Marte si applica a Saturno in un aspetto di sestile. I due astri sono anche in Muta Ricezione per triplicità termine, termine termine, termine decano. Nel caso di Jung la Parte di Fortuna è fortemente sollecitata da due astri anche molto importanti, due astri che sollecitano anche attraverso il conflitto. Noto è come Jung abbia spesso indicato il conflitto come il vero percorso attraverso cui conoscere sé stessi, entrando dentro il mistero più profondo dell’animo umano. I tormenti di Jung sono noti, le sue fasi fortemente critiche e conflittuali sono state il prodromo ad una illuminazione cosciente della psiche umana, vista nel suo profondo. Non sorprende quindi notare come la Parte di Fortuna sia proprio disposta da Marte in aspetto al Signore della Triplicità relativo all’oroscopo. La vita di Jung verso cosa è stata rivolta? Ovvero dove può emergere la “fortuna” di questa sorte? Dobbiamo osservare i dispositori del Signore della Triplicità dell’Oroscopo e il dispositore del Dispositore della Parte di Fortuna. [Non osservo dunque la casa in cui è la Parte di Fortuna perché tale disposizione è il più delle volte apparente e non reale, e le Sorti vanno sempre elaborate con la complessità del grafico]. Saturno è in Aquario, il suo dispositore è quindi sé stesso, in CASA UNO. Mentre Marte dispositore della Parte di Fortuna è in Sagittario, suo dispositore è Giove posizionato in CASA OTTO. Le esperienze umane legate alla casa uno e alla casa otto sono quelle che in potenza offriranno maggiori soddisfazioni e maggiori risultati al nativo: è stato così per Jung? Lascio a voi decidere, indagando sui significati retorici della casa uno e otto.

Per quanto riguarda il corpo, dobbiamo invece osservare il decano in cui cade la Parte di Fortuna. Esso ci orienterà verso una natura generale del corpo, la modalità attraverso cui il corpo tende ad esprimersi. Tale modalità dovrà essere messa in relazione alla natura dell’ascendente. Quindi il corpo che possiamo vedere nella Parte di Fortuna è diverso da quello che vediamo a livello di fisionomia, decretato notoriamente dall’Ascendente e dal suo Segno e dai suoi caratteri più profondi legati a Governatore e Signore della triplicità. Il corpo che evidenziamo nella Parte di Fortuna è una sorta di modalità attraverso cui il fisico si esprimerà, e va dunque sempre relazionato all’Ascendente e al suo grado interpretativo legato alla fisicità.

Vediamo questa sfumatura in Jung, poi in Anna Frank. 

JUNG – Le caratteristiche del corpo le vediamo dall’Ascendente e dal segno che sorge. Ma il decano della Parte di Fortuna ci dice come il “corpo” nella sua anatomia tenderà ad esprimersi. Vettio Valente dice che l’Aquario in ascendente è cagione di affanni, lotte, oneri, lavori aspri. È un segno che evidenzia una fatica, un sacrificio del corpo. Qui riemerge nuovamente l’aspetto noto di Jung che è stato caratterizzato da una vita “tormentata” di domande, dilemmi, di questioni esistenziali che lo hanno spesso logorato. Ma il decano della parte araba è il Sole che rievoca quindi caratteri caldi che aiutano a stemperare le qualità dell’Ascendente, così potremmo dire che anche se l’Ascendente di Jung esprime la fatica e il sacrificio, il tormento e il logorio, il decano della Parte di Fortuna spinge a trovare in questa vita faticosa un senso alle cose, perché il Sole anche come decano esprime le qualità note dell’Astro, che è fonte di vita e di luce, che è stella che rende le cose visibili e dissipa le ombre e ogni oscurità. Inoltre poiché il decano della Parte di Fortuna è il Sole, dobbiamo vedere in che dignità o debilità si trova il Sole del Nativo. Jung ha un Sole in dignità, che esprime nel suo corpo la fedeltà, il desiderio ardente, la prudenza, la maestosità, industriosità, l’uomo solare che però con un ascendente Aquario sarà autorevole, privo di eccessi, puntuale, serio, coraggioso, riflessivo.

ANNA FRANK – La Parte di Fortuna di Anna Frank è nel Decano della Luna. Il suo Ascendente è Leone. Il suo ascendente è IMPERIOSUM ovvero esprime regalità, impeto, voglia di fare, di agire, di determinare, a livello fisico secondo Valente abbiamo persone virtuose, giuste, nemici del male, odiano l’adulazione, sono benevolenti ma appaiono molto orgogliosi e permalosi. La Luna è in Leone, stesso segno dell’Ascendente, una Luna che va considerata non in dignità essenziale anzi in debilità perché peregrina. Nel caso delle dignità per le Parti Arabe considero in queste circostanze Domicilio Esaltazione Esilio Caduta ma anche Casa di Gioia, Cazimi (due dignità) e Peregrino, Via Combusta (due debilità). In questo caso quindi la Luna di Anna Frank, che rievoca il decano della sua parte di fortuna, è da considerare in debilità: vagabondare, pigrizia, abuso di sostanze, nascosto, isolato dal mondo, mai contento realmente. Quindi se da una parte l’Ascendente da l’immagine di una natività piena di vita e di voglia di fare e realizzare, dall’altra la Luna ostacola questo adempimento nella condizione già difficile della sua Parte di Fortuna, come abbiamo visto precedentemente.

 

FORZA E SOSTANZA
Come vediamo invece la forza di un corpo? In questo caso mi soffermo maggiormente sulla natura del segno. La forza e la sostanza stanno a significare la capacità di assorbire le sfide della vita, ovvero la disponibilità ad accogliere la vita stessa nelle sue tante sfaccettature, incluse quelle negative e logoranti. La natura del segno ci indicherà così la sostanza di cui siamo fatti e come quindi reagiamo nei confronti della vita, a prescindere dal potenziale dell’esistenza stessa.

Parte di Fortuna in Segni umani o cortesi evidenziano una certa umanità e disponibilità ad accogliere la vita per ciò che è, senza chiedersi da che parte sta il bene o il male, è un segno che può indicare una capacità di analizzare, discernere, di razionalizzare, vedendo in ogni situazione che si vive una sorta di esperienza attraverso cui crescere. Sono segni umani Gemelli Vergine Bilancia Aquario e Primi quindici gradi del Sagittario. Se è in senso negativo, il segno umano e cortese è ugualmente lieto e felice, ma nel male potrebbe rappresentare un disagio esistenziale profondo, umano, quindi quegli stati di frustrazione vissuti dal nativo e percepiti come ingiustizia.

Parte di Fortuna in Segni bestiali come Ariete, Toro, Leone, seconda parte del Sagittario, Capricorno, qui si tende a percepire la vita come una sfida, dove farsi largo attraverso antagonismo e competizione. Nel bene o nel male, questa Parte Araba può dare una traccia relativa ad un modo di vivere le istanze dell’esistenza attraverso reazioni istintive, territoriali, sulla difensiva o sull’attacco, si tende quindi a voler primeggiare sugli altri, il che nel bene aumenta l’autostima, il coraggio, la voglia di raggiungere e di conquistare, il crederci fermamente; mentre nel male significa arroganza, considerarsi superiori rispetto agli altri, egocentrici, molto permalosi, saccenti, cocciuti, ottusi.

Parte di Fortuna in Segni muti e fertili ovvero Cancro, Scorpione, Pesci è la Parte di Fortuna che più di tutti ha incuriosito i miei studi perché si è spesso presentata in natività silenziose ovvero che non amano mostrarsi troppo o apparire eccessivamente, che non amano ostentare … questo se è nel bene, quindi in senso armonico questa Parte di Fortuna spingerà all’empatia, all’ascolto, ad accogliere l’altro, ad un amore incondizionato e ad una apertura totale ad ogni possibile forma e opzione. Ma nel male questa Parte di Fortuna in un segno muto e fertile può essere l’humus in cui nascono demenzialità, follie, incubi, tormenti, tossicità, avvelenamento della mente e del corpo, turbamenti, paure dell’animo.

Ma come stabiliamo se il segno in cui si trova la parte araba è armonico o disarmonico? Dobbiamo giudicare tale evenienza da una serie di elementi: prima di tutto dalla dignità del Signore della Triplicità questa volta della Parte Araba di Fortuna, tenendo in considerazione la nascita diurna e notturna. Un Signore all’interno di una sua dignità essenziale favorisce la componente armonica, all’interno di una sua debilità essenziale quella disarmonica. Osserveremo però anche gli aspetti che il Signore della Triplicità del segno della Parte di Fortuna forma con Sole e Luna e con il governatore dell’Ascendente, anche per mutua ricezione.

Anna Frank ha una Parte di Fortuna in Bilancia, il cui signore della triplicità diurna è Saturno in Sagittario e retrogrado. Quindi la Parte di Fortuna di Anna Frank è in segno umano e cortese. Sole Saturno sono in antiparallelo. Mentre la Luna è in trigono a Saturno. Saturno Sole sono in mutua ricezione. Come vedete abbiamo evidenziato che la Parte di Fortuna è in segno umano ma forma anche una serie di aspetti con i due luminari fondamentali nel calcolo della Parte di Fortuna. Governatore dell’Ascendente è il Sole Ma come si comporta questa Sorte con Sole Luna e Governatore Ascendente? La Parte di Fortuna di Anna Frank è nel confine di Saturno e quindi comunica con il decano del Signore della triplicità diurna del segno della Parte di Fortuna, appunto Saturno. Più aspetti descriveranno diverse sfumature della forza e sostanza di un individuo, e offrono così una profonda e complessa matrice da interpretare: la forza di Anna Frank è presente, il suo animo non si arrende perché Signore della Triplicità del Segno della Parte di Fortuna è in aspetto di declinazione al Sole, ma poiché parliamo di un antiparallelo è una sorta di opposizione che evidenzia le sfide della vita, e di come quindi il suo coraggio sia sfidato e spesso affaticato dalla realtà dell’esistenza che la mette a dura prova. Interessante l’aspetto Luna Saturno, ovvero tra Luminare Lunare e Signore della Triplicità della Parte Araba, è un trigono e la luna disposta proprio in casa due demarca l’importanza che ella dava al nutrire la sua anima e al bisogno di identificarsi, tuttavia un trigono con un Saturno nel misero declivio e retrogrado, che evidenzia come il tentativo di conservare e proteggere sia stato messo a dura prova dalla crudeltà della vita. Non è frutto di una conoscenza della oggettività della storia e della biografia, gli aspetti anche armonici tra Luna e Saturno sono sempre considerati come negativi. Il segno umano della Parte di Fortuna di Anna Frank è secondo il mio giudizio esprimente la componente disarmonica.

Carl Gustav Jung ha una Parte Araba in Scorpione, il cui Signore della Triplicità diurna è Venere in Cancro quindi peregrina. La Parte di Fortuna di Jung è in Segno Fertile e Muto, il suo Signore della Triplicità è in sestile alla Luna. Venere Luna sono anche in muta ricezione. Inoltre Saturno governa l’Ascendente, ma non forma aspetti significativi alla Parte di fortuna, tantomeno al Signore della triplicità della Parte di Fortuna. Mentre la Parte di Fortuna è in aspetto di trigono a Venere, Signore della Triplicità del segno della Sorte di Fortuna, specialmente questo aspetto mi porta a evidenziare che in Jung il segno Scorpione si esprimerà come forza armonica.

RICCHEZZA O POVERTA’
Capire se la Parte di Fortuna coincide con una vita normale, una vita molto agiata o una vita caratterizzata da forte indigenza, non è semplice da stabilire. Dipenderà infatti da più variabili che messe insieme daranno una certa indicazione e una certa orientazione. In questo caso osservo le qualità delle stelle che sono intorno al grado della Parte Araba di Fortuna, che già qualche indicazione possono darla. Ma metterò in relazione la Parte di Fortuna con quei luoghi che indicano la buona sorte come la V casa e la XI casa, essi sono luoghi ove ha sede la gioia di Venere e Giove, per cui osserverò il governatore della V e della XI e i loro aspetti con il grado della Parte Araba di Fortuna, osservando anche eventuali mutue ricezioni per decano / confini / triplicità / dignità. Ovviamente osserverò anche eventuali aspetti tra Parte di Fortuna è significatore naturale della Buona Fortuna che detiene il Grande Benefico Giove.

Per esempio, Silvio Berlusconi, imprenditore e politico, ha una Parte di Fortuna in Ariete al grado 21°. Il signore della casa V è Saturno. Il Signore della XI casa è il Sole. Intanto notiamo che il segno della Parte di Fortuna è esaltazione del Sole e caduta di Saturno, c’è dunque una sorta di mutua ricezione. Ma cosa più importante c’è un aspetto con il significatore naturale della buona sorte, Giove che è in trigono alla Parte di Fortuna in un aspetto applicativo, quindi molto buono e forte.

Inoltre il decano della Parte di Fortuna è Venere, come quello della V casa. Saturno governatore della V casa è nel decano di Giove, pianeta che è in trigono applicativo alla parte di fortuna di Berlusconi. Inoltre c’è una opposizione per longitudine zodiacale tra Spica e Parte di Fortuna! Le opposizioni delle stelle con la Parte di Fortuna in generale “rendono visibili” i loro contenuti, e possono offrire una dialettica proficua, e offrire al nascituro alcuni doni (se la stella è benefica come in questo caso): infatti ogni Parte di Fortuna ha nel suo grado opposto una Parte di Illuminazione e gli astri nel grado opposto della Parte di fortuna saranno quindi astri fortemente favorevoli e propizi per il nativo, come in questo caso dove Spica si trova sopra la Parte di Illuminazione, quindi opposta in senso buono alla Parte di Fortuna di Silvio Berlusconi.

BUONA REPUTAZIONE?
Magnanimità?
ONORE?
Riconoscimenti?

Sono tante le cose che possiamo trarre SOLO DALLA PARTE DI FORTUNA… qui vi ho riassunto in modo anche veloce la modalità attraverso cui osservo questa Sorte, che come avrete capito è possibile comprendere e interpretare solo attraverso una serie di complesse elaborazioni dell’intero grafico di nascita. Ma allo stesso modo (o meglio con la stessa intensità procedurale) sarà possibile analizzare carte elettive, orarie, rivoluzioni del sole, ingressi del sole in ariete, noviluni, pleniluni, eccetera.

Astrology

Urano Nettuno Plutone: scoperti con la Luna in Scorpione

Se accettiamo l’idea che nulla accade per caso, la scoperta dei tre pianeti oltre Saturno, ovvero Urano Nettuno Plutone, è avvenuta quando la Luna transitava nel segno Scorpione.

Urano è stato scoperto quando la Luna in Scorpione al grado 14 si trovava appena sotto la linea dell’orizzonte est, in ascendente. Mentre Nettuno quando la Luna in Scorpione a 7° si posizionava nell’ultima parte della casa IV, Fondo Cielo. Poi Plutone, scoperto quando la Luna a 13° si posizionava sotto l’orizzonte, nel Fondo Cielo. La Luna in Scorpione è in caduta, in questo segno il luminare notturno corrompe la sua componente umida, c’è un irrigidimento del freddo e un umidità corruttiva, la Luna diventa così meno ispiratrice e più oscura, nella sua caduta potremmo immaginare la fase di novilunio, perché è come se perdesse la sua luminosità che rischiara il mondo sommerso dalle tenebre. E non poteva che essere così: i tre generazionali sono stati scoperti oltre la luce visibile, e oltre la visibilità a occhio nudo, nel senso che sono astri che appartengono a una soglia che supera Saturno, dunque la Luna in caduta ricalca molto l’idea di una scoperta che avviene “oltre l’ultimo astro visibile” in un territorio estremamente oscuro e lontano.

Ma cosa sono i generazionali e che valore hanno per l’Astrologia? Il concetto di “generazionale” non so bene da chi è stato introdotto specificatamente, fatto sta che è utilizzato dall’Astrologia contemporanea per identificare astri che sono oltre Saturno. Questi Astri in teoria sarebbero corpi estremi, che superano i pianeti personali nei quali dobbiamo far rientrare tutti quei corpi visibili a occhio nudo che in quanto tali intendono infondere, appunto, qualcosa di personale e privato, intimo, ad ogni individuo, ovvero i sette astri della tradizione Sole Luna Mercurio Venere Marte Giove Saturno.

Mentre Urano Nettuno Plutone poiché non visibili a occhio nudo non rientrano nel linguaggio comune che conosciamo dei pianeti personali, sono qualcosa che trascende, che va oltre l’individuo e tocca, quindi, la generazione di appartenenza. Tutti gli individui sono specifici nella loro natura e individualità, ognuno di noi è fatto in un modo unico! Eppure c’è un filo conduttore che unisce certi gruppi di persone, parliamo cioè di comuni denominatori appartenenti alla generazione. Ovvero siamo tutti accumunati da una stessa caratteristica, il fatto che siamo nati in mood-storici e momenti specifici del tempo, in cui certi fenomeni sociali e collettivi ci hanno caratterizzato in modo comune.

Ecco che si palesa una idea di generazione, e come insegna anche la dottrina astrologica nel Segno del Cancro nascono le Nuove Generazione, è infatti segno posto nel Thema Mundi in qualità di Porta degli Uomini in casa uno a significare l’ascensione di una generazione; mentre nel segno Capricorno le generazioni nate nel tempo, defluiscono, periscono, terminano la loro esperienza, infatti il segno è posto come Porta degli Dei nel Thema Mundi in casa sette, luogo del discendente ovvero del tramonto delle cose.

Cancro – Capricorno sono le due porte dell’umana collettività in cui una generazione ascende e un’altra discende. I due segni devono essere in qualche modo connessi ai generazionali. Per questo motivo ho sempre ritenuto che Nettuno abbia una qualche dignità in Cancro e Urano ne abbia un’altra in Capricorno.

Il segno del CANCRO è domicilio della Luna, esaltazione di Giove, esilio di Saturno, caduta di Marte. Porre il segno come domicilio di NETTUNO renderebbe questo generazionale testimone, insieme alla Luna, dell’Ascensione dell’umanità, alla nascita e quindi all’emersione dagli abissi di una nuova generazione. Affiderei al generazionale una sola dignità ovvero il Domicilio in Cancro e di conseguenza l’opposto Esilio che incontrerà in Capricorno.

Per quanto riguarda il segno del CAPRICORNO, ho sempre visto in esso il domicilio di URANO che in effetti è affidato anche da altri autori come Lisa Morpurgo. Nel segno del Capricorno incontriamo il domicilio di Saturno, l’esaltazione di Marte, l’esilio della Luna, la caduta di Giove. Come vedete ci troviamo perfettamente in antitesi alla dimora cancerina della Luna, quindi in antitesi al domicilio di Nettuno in Cancro. Urano quindi in antitesi a Nettuno intende disciogliere ciò che è asceso con Nettuno, ciò che è sorto con Nettuno. Urano è in effetti visto non solo nel domicilio del Capricorno, ma specialmente nel segno dell’Aquario. Di Urano infatti siamo soliti sentire il suo “domicilio in Aquario” anche se ha un secondo domicilio noto affidatogli per esempio dall’astrologia morpurghiana, eppure mai citato, quello del capricorno. Tuttavia Urano e Aquario sono stati visti dagli approcci moderni come un connubio che esprime tecnologia, avanzamento, modernità, progresso. Non so bene per quale motivo, ma l’Aquario è un segno fisso e come insegna la tradizione i segni fissi non sono protesi al cambiamento al contrario sono protesi alla conservazione. I segni che sono disponibili al cambiamento sono due, quelli bicorporei che sono mutevoli, ma anche quelli cardinali perché essi danno origine a nuovi orizzonti e a nuove idee di mondo. Quindi in Urano possiamo vederci anche il suo domicilio capricornino, perché in esso andrebbe a rappresentare la dissoluzione di una generazione, e quindi l’assimilazione di una esperienza, che disciolta produrrà nuovo humus ad una futura ascensione. Per Urano quindi troveremmo una buona posizione proprio in Capricorno come domicilio unico, e di conseguenza incontrerebbe l’Esilio in Cancro.

Per quanto riguarda Plutone la questione è assai più complessa. Per ora è classificato come ultimo pianeta, oltre Saturno. E sicuramente la sua posizione in Scorpione è a tutti gli effetti meritata. Lo Scorpione è il segno in cui la Luna transitava nella scoperta dei tre generazionali. A tutti gli effetti il segno rappresenta una certa intensa umidità e oscurità. Lo scorpione poi è un segno di Marte, nonché esilio e caduta della Luna. Per questo motivo Plutone è visto con caratteri marziali, caratteri però molto più subdoli e anomali, profondi, che toccano il potere delle generazioni e del collettivo. Se Marte è la determinazione sul piano individuale, Plutone è l’azione del potere su tutti, è la capacità di gestire il potere sugli altri, e la capacità di dominare sul mondo. Rappresenta quindi tutte quelle forme di potere che regolano il mondo, le persone, che manovrano nel bene o nel male le scelte di ogni singolo individuo. Plutone è quindi il potere di uno stato, il suo potere esecutivo e legiferante, nonché il potere che una multinazionale ha nel suggestionare o indirizzare le scelte delle persone attraverso campagne pubblicitarie e di marketing. Questo potere è molto plutonico, e rappresenta dunque il mood e le influenze più profonde e sotterranee che scorrono nel mondo collettivo, agendo in modo conscio o inconscio. A Plutone dunque l’associazione del domicilio Scorpione lo trovo molto azzeccato, e di conseguenza il suo esilio è il Toro perché in esso il potere non è disseminato ma territoriale, il segno non ama la dispersione ma preferisce la conservazione, quindi Plutone nel Toro incontrerà un suo esilio. Va tuttavia detto che Plutone non si trova sovente sull’eclittica. Quindi oltre ad essere praticamente invisibile, non transita nemmeno sull’eclittica, tranne rare volte come quando è in Capricorno e in Cancro. Questo crea un problema di non poco conto perché la visibilità di un astro è importante, ma possiamo anche tralasciarla e essere disponibili ad accettare anche astri non visibili ad occhio nudo, ma il problema sussiste quando un astro è “fuori dalla zona eclittica” perché in tale caso non essendo dentro il luogo della memoria solare non avrebbe alcun valore sul piano astrologico, e questo è valido per qualsiasi altro astro che fuori dall’area eclittica non ha alcun valore per l’umana individualità o l’umana collettività.

Come vedete, sui generazionali ci sono molti dubbi che alcuni nemmeno si pongono, personalmente da ricercatore e studioso mi faccio delle domande e mi rendo conto di quanto siano stati questi tre astri abusati e utilizzati, con estrema eccessività, a livelli tali che in certi contesti risulta più importante la diposizione di Plutone che dei luminari del tempo!

Astrology

Omosessualità attraverso la Parte Araba del Coito: tecnica e due esempi pratici

Nella società attuale dove il genere è sempre più fluido, non so quanto abbia senso l’idea di etichettare la sessualità di un individuo. Gay. Etero. Lesbica. Bisex. Queste etichette le ho sempre viste profondamente settarie e pregiudizievoli, l’orientamento sessuale esiste ma spesso tale orientamento non è così definito e specifico. Quindi non esiste una normalità sessuale o una anormalità sessuale, ripenso a tal proposito ad una celebre intervista di Pasolini a Giusepe Ungharetti: la sua risposta fu esemplare.

 

In astrologia le tecniche per comprendere la sessualità di un individuo sono numerose. Ne esistono alcune anche specificatamente studiate per verificare se c’è in un individuo una tendenza omosessuale / bisessuale o più eterosessuale. Tra queste tecniche quelle che non ho mai condiviso sono quelle in cui si cerca di stabilire rapporti tensivi tra Venere o Marte con pianeti come Urano, Saturno. In particolare Lisa Morpurgo riteneva aspetti Venere-Urano e Marte-Urano, quando tensivi, come indicanti una tendenza bisessuale od omosessuale. Non ho mai condiviso questa posizione di Lisa Morpurgo perché significherebbe ammettere che una eventuale tendenza omosessuale in un uomo o in una donna è il frutto o la coincidenza di un aspetto di quadratura od opposizione, che solitamente è definito nella letteratura astrologica come aspetto tensivo e disarmonico. L’essere sessualmente ciò che si sente di essere, è armonia! Non disarmonia!

Per questo motivo trovo le Parti Arabe più utili nel comprendere l’orientamento sessuale. Ce ne sono veramente tante che possono descrivere la sessualità a livello di tendenza e gusto. Ovvero molte Parti Arabe ci indicano specificatamente cosa piace a livello sessuale ad un individuo, quindi anche il suo orientamento, la sua tendenza, come vive tale orientamento, cosa gli piace fare sessualmente. Le Parti Arabe sono quindi esenti dal giudizio di merito, e indicano solo una posizione della longitudine zodiacale che ci darà informazioni sul gusto sessuale. Ovviamente, credo che sia pleonastico dire di non scambiare queste tecniche come fossero la cartina tornasole dell’identità sessuale, è solo una tecnica e come tale può darci qualche indicazione generale. Vediamola come la applico personalmente, tenendo in considerazione molte variabili della tradizione astrologica.

 

LA FORMULA DEL COITO

Tra le varie parti arabe che abbiamo a disposizione le due formule che tengo più in considerazione per lo studio del piacere del coito sono le seguenti:

Ascendente + Venere – Sole per il piacere del coito maschile
Ascendente + Marte – Luna per il piacere del coito femminile

Stabilita la parte del coito avremo un grado zodiacale che coinciderà nel grafico di nascita con una posizione precisa. Intanto dobbiamo stabilire alcune norme, che sono tuttavia generiche, quindi le varie variabili andranno, alla fine, a stabilire una indicazione finale.

Per esempio, una Parte Araba del Coito in segno bicorporeo (Gemelli Vergine Sagittario Pesci) è indicativo una possibile tendenza bisessuale od omosessuale, sia nella donna che nell’uomo. Ma certamente non è una regola assoluta. Molti grafici di omosessuali o lesbiche dichiarati non presentano tale Parte del Coito in segno bicorporeo.

Idem se la parte araba del coito è in segno femminile per un tema femminile, maschile per un tema maschile.

Altro elemento da tenere in considerazione è il confine / decano che occupa la Parte del Coito. Se questo confine / decano è maschile in un tema maschile indicherà una tendenza omosessuale / bisessuale. Se questo confine / decano è femminile in un tema femminile indicherà una tendenza omosessuale / bisessuale. Essendo una parte araba relativa al piacere del coito, per quanto riguarda il confine / decano dobbiamo tenere in considerazione solo quello di Marte (che è maschile) e quello di Venere (che è femminile) quindi escluderemo tale valutazione in presenza di un altro confine.

Altro elemento di valutazione è il dispositore del segno della Parte del Coito. Se il dispositore è un pianeta Maschile in un tema maschile, oppure Femminile in un tema femminile, è una ulteriore indicazione di possibile bisessualità / omosessualità. Si valuterà anche il segno del dispositore, che se bicorporeo valorizzerà l’indicazione di bisessualità / omosessualità. Pianeti maschili per la tradizione araba sono Saturno, Giove, Marte, Sole; femminili Venere, Luna. Mercurio invece è un pianeta fortemente bisessuale.

Altri elementi da considerare sono relativi agli aspetti della Parte del Coito con Marte e Venere. Aspetti da tenere in considerazione sono quelli tolemaici (congiunzione, sestile, quadrato, trigono, opposto) ma anche quelli di declinazione (parallelo e antiparallelo). In presenza di un aspetto Parte del Coito maschile e Marte, è predisposta l’omosessualità e bisessualità. Idem per un tema femminile dove l’aspetto dovrà essere con Venere. La stessa cosa vale per i luminari. Si considererà il Sole per i temi maschili. La Luna per quelli femminili.

Ultima considerazione è relativa alla disposizione della Parte del Coito nelle case celesti. Esse possono essere distinte in case maschili e femminili. Secondo la tradizione araba, fonte Albiruni, sono case maschili le case 12, 2, 4, 6, 8, 10. Sono case femminili la 1, 3. 5, 7, 9, 11. Parte Araba del Coito in un tema maschile in una casa maschile favorisce l’omosessualità / bisessualità. Parte Araba del Coito in un tema femminile in una casa femminile favorisce l’omosessualità / bisessualità.

Altre variabili da considerare sono: emisfero sotto l’orizzonte è femminile, quello sopra l’orizzonte è maschile. E per concludere il confine egizio del significatore della sessualità, ovvero confine di Venere per i temi femminili, confine di Marte per quelli maschili. Si considererà questa variabile solo se il confine è in Venere o Marte. In un tema femminile Venere nel confine di Venere predipone una variabile bisessuale / omosessuale. Così in un tema maschile Marte nel confine di Marte predispone una variabile bisessuale / omosessuale.

È indiscutibile il fatto che più variabili sono rispettate, più alta è la predisposizione astrologica ad esprimere una tendenza palesemente bisessuale ed omosessuale. Ma va anche detto che probabilmente in tutti i grafici di nascita almeno una condizione di predisposizione sarà rispettata. Quindi avremo una evidenza se più variabili saranno rispettate, in questo il buon Freud aveva ragione, siamo tutti un po’ bisessuali, e quindi tutti (o quasi) avremo almeno una variabile che sarà rispettata. Ma la tendenza bisessuale / omosessuale sarà ovviamente più marcata se saranno rispettate molte delle variabili indicate.

 

ALCUNI ESEMPI PRATICI

 

Il grafico rappresenta la nascita di Eva Grimaldi che è arrivata felicemente a incornare il suo sogno di amore con Imma Battaglia, in una relazione molto bella, resa anche pubblica, e che ha fatto sognare molti di noi! La Parte del Coito è nel segno Scorpione, grado 6. Il tema è femminile. Il segno della Parte del Coito non è bicorporeo ma è un segno femminile. Il confine è di Marte, mentre il decano è di Venere. Il dispositore è Marte, maschile, e il segno di marte è maschile. Gli aspetti più importanti con i pianeti maschili e femminili della parte del coito è quello con la Luna per un aspetto di quadratura. La casa che occupa la parte del coito è femminile. La parte araba è sotto l’orizzonte, quindi predispone in un tema femminile una inclinazione verso il femminile; mentre il significatore del coito per questo tema è Venere, che è nel suo confine. Vediamo quindi la tabella delle variabili.

Su dieci variabili, quattro predispongono una eterosessualità, ben sei orientano verso una bisessualità / omosessualità. Vediamo un altro esempio.

Dustin Lance Black è uno sceneggiatore, regista, produttore televisivo e cinematografico e attivista LGBT statunitense. Non ha mai nascosto la sua omosessualità, vivendola con grande libertà e gioia. Dustin presenta una delle variabili più importanti del Piacere del Coito, ovvero tale parte araba cade nel segno bicorporeo della vergine, una condizione molto forte di indicazione bisessuale / omosessuale. Infatti, si ritiene che quando questa Parte Araba è in un segno bicorporeo, in un certo senso la tendenza bisessuale od omosessuale sarà più evidente e marcata, più radicata, al di là delle altre variabili. 

Nella situazione di Dustin su 8 variabili considerabili, 4 indicano una eterosessualità, e altre 4 indicano una predisposizione all’omosessualità / bisessualità. Tuttavia essendo la parte araba in un segno bicorporeo, questa condizione rispetta quella indicata dalla tradizione araba che vede in questa parte del coito la bicorporeità dei segni una forte indicazione di bisessualità / omosessualità. Quindi in questa condizione di equilibrio, la tendenza che spicca di più è quella del segno bicorporeo della parte del coito, e al fatto che il suo dispositore sia Mercurio, un astro notoriamente considerato mutevole e bisessuale. 

 

CONSIGLI DI LETTURA E STUDIO
interpretazione del tema natale con l’astrologia classica di Giacomo Albano
reperibile anche su amazon

 

 

 

Astrology

Rocco Siffredi: impudica signa, la sessualità espressa nel grafico di nascita

Per comprendere la sessualità di un individuo, dobbiamo orientarci nel grafico di nascita nello studio, prima di tutto, delle qualità naturali dei segni zodiacali occupati dagli astri. In particolare dobbiamo osservare la natura dei segni del Sole e della Luna oltre che degli astri strettamente connessi alla passione, Venere e Marte.

Il 4 maggio ricorre la nascita di Rocco Siffredi, il pornostar più celebre d’Italia conosciuto non solo per le sue… doti cinematografiche, ma anche per la sua umanità e sensibilità, non ha mai vissuto la sua passione per il sesso come un problema, anzi. Alcuni biografi riportano come la sessualità in Rocco sia stata da sempre molto attiva e intensa, sin da giovanissima età. Insomma una vera e propria vocazione, su cui ha costruito in modo autentico anche una professione molto redditizia.

La prima valutazione sull’intensità e qualità sessuali di un individuo maschio è nella osservazione dei segni maschili o femminili relativi agli astri più connessi alla vita sessuale: i due luminari e Marte, Venere.

Personalmente inserisco in questa indagine anche il valore maschile e femminile dei luoghi celesti, così come riporta Albiruni. Osserverò quindi le case occupate dal Sole, dalla Luna, da Marte e da Venere, classificandole in maschili e femminile secondo tradizione araba.

Altra considerazione nei computi è l’orientalità e l’occidentalità di Venere e Marte. L’orientalità è associabile al maschile. L’occidentalità al femminile. Rispetto al Sole, Venere è orientale (1 maschile) mentre Marte è occidentale (1 femminile).

Prendo in considerazione anche una indicazione per emisfero. Quello superiore è maschile. Quello inferiore è femminile. Considero quindi la posizione degli astri anche per disposizione rispetto all’orizzonte.

Ne consegue un primo computo… che ci darà una traccia orientativa, non una condizione finale! Orientativamente Rocco Siffredi presenta nella sua genitura 5 caratteri femminili contro 10 caratteri maschili. Su un totale di 15, il 67% dei caratteri analizzati ha natura maschile. Per prima cosa è confermata la sua natura maschile e passionale, e un suo certo grado di virilità. Infatti, la tradizione a partire da Tolomeo ci indica come in questo tipo di computi un’eventuale abbondanza di segni femminili in un tema maschile possono presupporre una certa caratterizzazione efebica del corpo, o dell’animo, così in una donna dove un eccesso di caratteri maschili può amplificare una certa espressione mascolina e virile, del corpo o dell’animo. Ciò ovviamente non può decretare una tendenza eventualmente omosessuale, infatti molti uomini eterosessuali – per esempio – pur avendo molti segni femminili nella loro genitura, possono vivere la loro componente passionale in modo meno virile e meno passionale-istintivo. Ma la stessa cosa vale per le donne. Una eventuale abbondanza di segni maschili potrebbe non esprimersi con tendenze lesbiche, ma al contrario potrebbe amplificare la virilità in senso passionale e istintivo. Infatti maschile e femminile non devono essere confusi con “essere uomo o essere donna” ma piuttosto come polarità di una stessa energia! Tuttavia va stabilito un ordine: un individuo uomo vivrà meglio il sesso e la sessualità con una armonia di segni maschili e femminili dove prevalente risulta il maschile; per una donna una armonia di segni maschili e femminili, con una prevalenza di femminile; altrimenti rischiano di azzerare le differenze che invece ci sono e sono importanti.

Stabilito comunque che in Rocco Siffredi la componente maschile è prevalente, possiamo intanto constatare una certa e intensa rappresentazione di energia passionale-istintiva e sensuale. Ma come si esprime questa predisposizione in natura?

Le relazioni Venere-Marte sono solitamente orientabili come al desiderio del piacere sessuale. Venere è senza mezzi termini descritta in alcuni trattati medievali come il piacere del coito. Relazioni tra Venere e Marte possono quindi farci capire l’orientamento del piacere fisico e sessuale in un individuo. Nel grafico di nascita di Rocco, Marte Venere comunicano per sestile, in modo quindi anche armonico. L’aspetto è rafforzato anche da Marte (sovreminente) e Marte risulta in domicilio, quindi più forte di Venere, è inoltre in un decano che la rievoca! Questo tipo di orientazione è molto piacevole e godereccia, inoltre a Venere si applica Saturno con un trigono e a Marte si applica Mercurio con una congiunzione, Saturno è nel segno della triplicità di acqua governata da Venere in un tema diurno; mentre Mercurio nel segno del Toro è disposto da Venere come Signore della triplicità, diurna perché il tema è diurno. La rievocazione di Venere piacere del coito è quindi ricorrente in questa disposizione e rimarca ulteriormente il lato godereccio della vita sessuale di Rocco Siffredi che non ha mai fatto segreto di questo.

Aggiungo che Marte è in domicilio, non ha imprigionamenti da parte del Sole, ne fasi che vanno verso la combustione, e il Piacere del Coito, la buona venere, è “aumentata” dal Nodo Nord che amplifica il bene quanto il male. In questo caso il Nodo Nord amplifica Venere, che è inoltre in un luogo operoso, industrioso, la cui cuspide è mirabilmente e sorprendentemente occupata dal Decano di Marte e dal confine egizio di Venere.

Secondo Tolomeo se Mercurio si configurerà in qualche modo a Venere e/o a Marte, il sesso o il piacere sessuale può diventare qualcosa di pubblico. Ed è proprio questo ora che è necessario verificare, perché il piacere del coito in Rocco Siffredi si è espresso in modo palese e pubblico. La discriminante di Tolomeo è pienamente rispettata:

Mercurio è congiunto a Marte… con un aspetto applicativo quindi molto forte

Mercurio è nella stessa casa di Marte governata quindi da Marte che è in domicilio

Mercurio è retrogrado, condizione interessante questa perché il retrogrado è considerata una debilità, minore ma pur sempre una debilità. Questo aspetto retrogrado potrebbe avvalorare, forse, l’idea di una sessualità pubblica dirompente, perché il retrogrado rimanda comunque ad osservare il Sole che a 13° in Toro ci dice che Mercurio è sotto i raggi del sole ma in modo separativo, ovvero si sta liberando da una condizione di afflizione, e mentre lo fa va verso la congiunzione a Marte. In questo aspetto ci vedo molto la descrizione che Siffredi fa di stesso nelle sue fasi preadolescenziali. Racconta di essere stato abusato sessualmente da un prete, e Mercurio è spesso significatore dei chierici specie perché è in IX casa. Inoltre questo Mercurio poiché retrogrado può indicarci una certa irriverenza intellettuale e caratteriale: quando un pianeta è retrogrado, sovverte un suo ordine naturale, e Mercurio rappresenta anche il nostro modo di esprimerci o di comunicare nelle cose sociali e pubbliche, orbene Rocco Siffredi in una recente intervista da Barbara D’Urso ha candidamente affermato di aver fatto sesso orale subito dopo il funerale della madre, ostentando un fatto che poteva benissimo tenerselo per sé perché spiazza un poco rispetto all’evento luttuoso vissuto. Insomma è un Mercurio questo che rivela qualche ferita legata anche alla sessualità vissuta specialmente da ragazzino, come da lui ammesso relativo ad abusi subiti da un prete. Ma è anche vero che il moto retrogrado di Mercurio è comunque in un astro disposto da un benefico, Venere, e in questa sede si sta analizzando la sessualità: Mercurio che comunica in tal modo a Marte, è intenso, irriverente, sensuale, godereccio, a livelli anche estremi e “non ordinari”.

Mercurio è in mutua ricezione a Venere per Governatore, Triplicità, Termine.

Secondo le indicazioni di Tolomeo, abbiamo quindi una condizione rispettata di relazione Mercurio a Venere / Marte che predispone anche una sessualità potenzialmente di pubblico dominio.

Per concludere questa breve indagine, per quanto riguarda le stelle passionali, trattate anche da Anonimo del 379, Botein una di queste è proprio nel luogo della culminazione, vicino al Sole di nascita in Toro, e quindi colora il sole nativo di impudica signa ovvero di sfumature decisamente passionali, goderecce. Noto inoltre la parte di fortuna nel segno del Toro, segno disposto da Venere e significatore proprio del piacere del coito: la fortuna del nativo sarà per merito di Venere. E se tutto quanto trattato non dovesse convincere, concludo constatando come la dominante zodiacale in questo grafico sia indiscutibilmente il segno del Toro fortemente rappresentato e orientato nel culmine superiore, segno che appartiene a quegli “impudica signa” in cui ritroviamo segni propensi alla libidine.

INCIPIT ROCCO SIFFREDI SU WIKIPEDIA: Rocco Siffredi, pseudonimo di Rocco Antonio Tano è un attore pornografico, personaggio televisivo, ex modello e regista pornografico italiano. Siffredi è tra i più noti sulla scena pornografica internazionale e occasionalmente interprete anche di film non porno, oltre che regista e produttore di film per adulti. Ha creato una propria casa di produzione con il nome di Rocco Siffredi Production. La sua carriera di attore porno è iniziata nel 1984 – a parte una breve pausa di due anni in cui si è dedicato all’attività di modello – e prosegue tuttora nonostante abbia dichiarato più volte di voler concludere la carriera, senza tuttavia mantenere la parola… (continua a leggere qui)

0
    0
    Your Cart
    Your cart is emptyReturn to Shop