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Seconda Parte “Grado anaretico 29”: ulteriori indicazioni suggerite dai confini egizi e grado critico 0 / 15.

Come affrontato nel primo articolo (link qui), il grado anaretico 29 è considerato specialmente nell’astrologia contemporanea come un grado altamente instabile e critico che evidenzia un momento di estrema fragilità. Nel primo articolo, sinteticamente, vi ho scritto che:

  1. il grado anaretico 29 in una nascita evidenzia una fragilità e uno stato di crisi relativo ai significati del pianeta, segno e casa coinvolti, che si esprimeranno nel vissuto dell’individuo in qualche modo;
  2. il grado anaretico 29 è in una nascita valido anche se questo coincide con la cuspide delle case celesti, in questo caso saranno significative le tematiche del luogo celeste coinvolto e il governatore della casa
  3. il grado anaretico 29 in una nascita è particolarmente attivo quando esso viene sollecitato da un transito
  4. il grado anaretico 29 diventa importante anche nelle progressioni secondarie, ovvero la tecnica astrologica che “muove” l’ascendente di nascita e gli astri di nascita man mano che la nostra vita procede, un pianeta progresso che raggiunge il grado 29 esprimerà un momento di crisi

L’argomento dei gradi è vasto e molto complesso, ma ricco di potenzialità. Oltre al grado 29, nel primo articolo vi ho indicato come già in antichità i gradi zodiacali avevano una certa capacità aumentante o diminuente, in questo vi ho citato per esempio quanto riportato dall’astrologo Albiruni e quindi dalla tradizione araba. Tuttavia oltre a questi gradi vi sono anche quelli critici relativi al grado zero (inizio) grado 15 (centrali) e appunto al grado 29 (finali): anche qui ci troviamo in aree particolari sia per una genitura che per un eventuale grafico progresso o di altra natura (come una carta evento).

In particolare in questa occasione vorrei ritornare sul grado anaretico 29 e sulla sua effettiva natura anaretica. Il termine anaretico è stato associato a questo grado dalla comunità degli Astrologi americani per identificare un grado difficile che destruttura o che comunque risulta essere complicato, conflittuale. La teoria del grado anaretico 29 ritiene che in questo grado un pianeta è sotto stress, ha una difficoltà nel comprendere realmente la sua natura, è inflazionato da una fase di tensione e criticità. È premessa comunque l’idea che la criticità e la conflittualità può essere anche prodromica a liberarsi da certi condizionamenti perché solo attraverso la via del conflitto possiamo augurare a noi stessi la capacità di superare le nostre più intime e profonde conflittualità.

Tuttavia il grado anaretico 29, che è una idea tutta contemporanea e dell’Astrologia moderna, non è affatto una cosa priva di senso. Se ci appelliamo alla tradizione, nessun astrologo ha mai specificato che il grado 29 è anaretico in assoluto, tantomeno però nessuno lo ha mai smentito. Nella tradizione araba per esempio nei gradi che diminuiscono spesso incontriamo proprio i gradi finali di ogni segno zodiacale indicati come gradi che depotenziano le virtù dei pianeti coinvolti condizione particolarmente problematica se in essi finiscono i benefici Giove Venere che verrebbero così diminuiti nelle loro virtù benefiche.

Ma se osserviamo i confini egizi notiamo la ricorrente presenza nell’ultima parte di ogni segno zodiacale di un termine-confine della natura malefica o di Marte o di Saturno. Questa è una evidenzia proveniente da questi antichi strumenti di valutazione della natura dei gradi zodiacali. Infatti, i confini egizi o termini egizi avevano lo scopo di indicarci in un dato punto della longitudine zodiacale la qualità del temperamento o delle energie in gioco, questi confini sono della natura di Giove Venere (in genere temperati e buoni) di Mercurio (variabile) e di Marte Saturno (in genere estremi). Il grado 29 anaretico secondo l’astrologia contemporanea è un grado malefico. Molto interessante notare che nella parte finale dei segni zodiacali secondo i confini egizi troviamo la ricorrente presenza di un termine della natura di Marte o di Saturno, quindi un termine malefico.

Nel grado 29 anaretico dei segni Ariete Gemelli Cancro Vergine Scorpione Aquario Pesci troviamo il confine egizio di Saturno che evidenzia per analogia un grado di estremo freddo e di estremo secco, di conseguenza ci troviamo in gradi che sfidano alla depauperazione, al rinsecchimento, alla diminuzione degli spazi, alla restrizione, alla prova e al sacrificio, ai momenti di confronto con la realtà e la responsabilità, che tuttavia conferisce senso di impotenza.

Nel grado 29 anaretico dei segni Toro Leone Bilancia Sagittario Capricorno troviamo il confine egizio di Marte che evidenzia per analogia un grado anaretico di estremo caldo e di estremo secco, di conseguenza ci troviamo in gradi che spingono alla rabbia, alla collera, al conflitto con noi stessi e con gli altri, alla sfida, ai cambiamenti che feriscono o che fanno male, alle diatribe, alle violenze, al cambiamento forte e angosciante, che fa sanguinare.

Analizzando la teoria del grado anaretico 29 proposta dagli approcci contemporanei e moderni, notiamo quindi una connessione interessante alla natura dei confini egizi che in effetti nei gradi finali di tutti i dodici segni zodiacali evidenziano una natura malefica quindi in potenza difficile e conflittuale, affaticante, severa.

ALCUNI ESEMPI E GRADI CRITICI

Nell’attentato delle torri gemelle la carta di evento vedeva l’ingresso della Luna al grado 29 dei Gemelli (confine di saturno). Nell’assassinio di John F. Kennedy la carta evento vedeva il Sole in Scorpione al grado 29 (confine di saturno). L’incidente mortale che coinvolse Lady Diana vedeva la cuspide della casa dieci al grado 29 dello Scorpione (confine di saturno).

I gradi critici si evidenziano anche nel grado zero. I pianeti al grado zero portano una criticità simile a quella che incontriamo nel grado 29, evidenziano una condizione di forte conflittualità che inizia a prendere forma radicandosi profondamente, di solito le conflittualità che emergono nel grado zero sono più radicate e più complesse da gestire e superare. Un esempio di grado zero: la carta evento della Seconda Guerra Mondiale dove l’evento scatenante vedeva un Saturno al grado zero nel segno del Toro (evento scatenante la seconda guerra mondiale secondo gli storici 1 settembre 1939 alle 04:45 (= 04:45) Danzig, Polonia). I gradi critici centrali (dal grado 14 al grado 16) ci indicano una crisi similare a quella definita “di mezza età”, ci troviamo in gradi non così complicati ma che comunque evidenziano per l’astro coinvolto e le relative tematiche attivate un momento di crisi nell’identificarsi in ciò che si è fatto o che si fa, una specie di momento di grande valutazione generale su sé stessi. Questi gradi invece se presenti nella genitura (carta di nascita) possono evidenziare una sostanziale difficoltà nell’identificare chiaramente i propri desideri e le proprie inclinazioni, in un certo senso amplificando uno stato di indecisione o perenne stato di insicurezza e vulnerabilità, di esitazione / oscillazione.

 

LINK PRIMO ARTICOLO SUL GRADO 29 ANARETICO
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FONTE
The art of predictive astrology, Carol Rushman
The manual astrology, Sepharial
Compendium of astrology, Rose Lineman & Joe Popelka
The astrology of accidents, Charles E.O. Carter

Book of instruction in the elements of the art of astrology, Albiruni
Prognostication in the medieval world, M. Heiduk, K. Herbers, H-C. Lehner

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Tetrabiblos: Sole e Luna, cause di ogni cosa manifesta

Nel Tetrabiblos Claudio Tolomeo identifica nei Luminari (Sole Luna) un importante ruolo sul dominio di tutto ciò che è per l’esperienza e la vita umana centrale, questo perché il Sole e la Luna sono i due astri più luminosi: rispetto a tutti gli altri astri appaiono con una magnitudo estrema. Tutta la tradizione astrologica ci dice che l’astrologia è basata proprio sulla magnitudo dei corpi celesti (ovvero la percezione e l’intensità della luce emessa dagli astri e dalle stelle) e la loro luce agisce nell’umano compartecipando all’azione biologica (vegetativa) e psicologica (cognitiva). Come indica anche Keplero nel SOLE vi è intensità di luce mentre nella LUNA l’esperienza luminosa è nella dilatazione quindi nella sua propagazione. L’azione della Luce Solare è azione calorica mentre l’azione della Luce Lunare (che è dovuta dal riflesso della luce solare) è azione umidifica. In numerosi passaggi del Tetrabilos il ruolo del Sole e della Luna è veramente centrale, i due luminari determinano ogni cosa rispetto ai due grandi paradigmi: quello vegetativo / ambientale (connesso alla Luna) e quello più strettamente legato alla psiche, alla cognizione, alle attività umane (connesso al Sole).

TETRABIBLOS Libro I – IV è evidente che il Sole ha soprattutto la virtù di scaldare e seccare: i suoi effetti si riconoscono infatti facilmente per via della sua grandezza e delle evidenti mutazioni che causa sulle stagioni dell’anno, poiché più su trova prossimo allo Zenith, più dona ad essere calore ed aridità. Quanto alla Luna essa eccelle in umidità poiché è più prossima alla Terra e più vicina ai vapori umidi che da questa si sprigionano; appare così chiaramente come essa mini i corpi, facendone degenerare delle parti e portandole, sovente, alla putrefazione; essa non tralascia neppure di scaldare moderatamente a cagione della luce che riceve dal Sole.

Tutto ciò che troviamo nel Tetrabiblos e quindi nella tradizione astrologica è decretato dal Sole. I pianeti notturni e diurni. Le proprietà malefiche e benefiche. Le qualità delle stagioni che determinano disquisizioni sui temperamenti e sugli umori. I pianeti maschili e femminili. La potenza degli aspetti. La virtù dei pianeti. La potenza dei quattro angoli. Le qualità dei dodici segni zodiacali. Persino le dignità e le debilità. Tutto è decerato nella logica solilunare (direttamente o indirettamente). Il Sole decreta tutto. E implicitamente anche la Luna che ne fa le veci nelle ore notturne.

LA LUNA

Nel Tetrabiblos nei confronti della Luna Tolomeo cita ed evoca i processi degenerativi e putrefattivi. Per questo motivo la Luna è associata al mondo vegetativo, legato all’ambiente ma anche alla cosa vivente, perché controlla e presiede i processi di putrefazione che interessa tutto ciò che è organico, ovvero vivo. La Luna presiede il ciclo della vita in senso biologico e naturale: dal momento del massimo splendore dell’esistenza fino alla sua fase di deterioramento e labilità. In un certo senso il ciclo lunare stesso nelle sue tante fasi ci ricorda costantemente che la vita ha un suo ciclo di nascita, divenire, massima potenzialità, fase di depotenzialità, morte quindi putrefazione. Questo è il ciclo perenne, biologico e vegetativo, di tutto ciò che è vivo ma io aggiungerei anche di tutto ciò che è manifesto. La stessa roccia ha un ciclo di “morte” e sgretolazione, lo stesso Universo un giorno avrà fine, come la nostra stella (Sole), o la nostra galassia che un giorno si scontrerà con un’altra galassia spazzando via tutto; la Luna ci ricorda questo ciclo inalienabile e inappellabile di nascita-morte continue. È un ciclo vegetativo perché con questo termine si intendono i processi presieduti dalla Legge della Natura. La Luna governa questi processi e nell’uomo governa i nostri processi vegetativi e biologici, quindi è direttamente connessa ai nostri stati umorali e temperamentali, a come il nostro corpo reagisce con l’ambiente e con altri corpi o altre persone, a come reagiamo con certe emozioni, con certe temperature, con certe situazioni umane, naturali, emotive, intrinseche od estrinseche.

IL SOLE

L’immagine che abbiamo del Sole è connessa invece a una dimensione più cognitiva. Per esempio Giuseppe Bezza nel testo Commento del Libro Uno della Tetrabiblos (Nuovi Orizzonti Editore) scrive: domina per ciò sulle cose maggiori, il regno, la sapienza, la grandezza d’animo, la nobilità e la bella apparenza; tra le azioni le più sincere e chiare, nel corpo il capo, il cuore, la vista; … la giocondità, la giocosità, serenità di animo e mente … l’amore che è scelta ed elezione … domina l’intelletto. È evidente che l’immagine che proviene del Sole nella tradizione astrologica è quella della vitalità ma diversa da quella che incontriamo nella Luna. Mentre nella Luna (astro che governa le ore notturne) vi è il dominio della vitalità biologica e dei processi vegetativi (che sono passivi), nel Sole (astro che governa le ore diurne) vi è il dominio della vitalità compenetrata dall’azione diretta in questo caso dell’uomo, ovvero si esprime la determinazione, il fare, è in un cero senso come la struttura biologica e vegetativa dell’individuo si esprime nel concreto durante il quotidiano, la realtà, nei momenti in cui bisogna fare e agire (attività attive). Se ci pensiamo, lo stesso ciclo biologico dell’uomo è molto connesso alla natura dei luminari: siamo tutti creature diurne per eccellenza, perché tutte le nostre attività si svolgono di giorno, mentre di notte ci troviamo in una fase di quiescenza, riposo, e di preparazione al sonno ristoratore. E non è affatto una cosa scontata: nel regno animale abbiamo animali diurni, molto simili a noi, ma anche animali notturni, la cui vita ed esistenza biologica e cognitiva è molto diversa da quella degli animali diurni. Un esempio lampante? Quasi tutti gli animali notturni hanno un apparato visivo molto diverso da quello degli animali diurni, occhi predisposti alla percezione delle cose notturne. Gli animali notturni hanno una grande difficoltà nel “vedere di giorno”. Cosi come le creature diurne hanno una grande difficoltà nel vedere di notte. La motivazione è biologica!

CONCLUSIONI

In grande sintesi nel Tetrabibilos percepiamo come il Sole esprima chiaramente facoltà intellettiva mentre la Luna facoltà vegetativa, esse sono le due facoltà estreme dell’Anima universale: “l’intelletto che irraggia l’Anima la fa agire mediante queste due facoltà estreme che sono come la testa e la coda dell’Anima, l’una prossima all’intelletto, e tende alla ragione, l’altra alla natura, e tende al corpo, entrambe necessarie all’Anima per il suo governo nel mondo” (Marquet 67, 129, 148). Concludendo: il Sole è calorico e secco, intenso; la Luna è molto umida ma ha anche in sé un po’ di calore decretato e determinato dal Sole, ma tale presenza è alternata, ciclica. La struttura temperamentale e umorale del Sole e della Luna è alla base di gran parte delle considerazioni che facciamo di tutto ciò che ruota nell’astrologia, nelle definizioni; ovvero sono i due astri fondamentali diversi dai “pianeti comuni” e per questo identificati col termine di Luminari: sono Astri del Tempo umano e cosmico per eccellenza.

 

FONTE E CONSIGLI DI LETTURA
Traditional astrology: Ptolemy’s Tetrabiblos di J. M Ashmand
Tetrabiblos o i quattro libri delle predizioni di Claudio Tolomeo Edizioni Arktos
Commento al primo libro della Tetrabiblos di Giuseppe Bezza Nuovi Orizzonti
Concetti fondamentali della filosofia aristotelica di Martin Heidegger

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La teoria del Grado Anaretico 29: orientamenti teorici e pratici

La teoria del Ventinovesimo grado zodiacale rievoca la più nota considerazione sui gradi zodiacali che proviene dalla tradizione araba dell’Astrologia. Nel testo Introduzione all’arte dell’Astrologia dell’astrologo Arabo Abū al-Rayḥān Muḥammad ibn Aḥmad al-Bīrūnī (Albiruni) del X-XI secolo, troviamo una interessante analogia rispetto alla questione dei gradi zodiacali in particolare rispetto a quelli con una funzione aumentante e diminuente. L’astrologo nell’aforisma 82 (458) indica che: vi sono gradi che aumentano e diminuiscono la fortuna. I primi sono quelli nei quali, trovandosi il luminare del tempo o il grado dell’oroscopo o la sorte di fortuna, la loro forza e virtù sono raddoppiate. I secondi dove i pianeti sono indeboliti, e se sono pianeti benevevoli essi sono incapaci di produrre il bene, se sono malevoli sono incapaci di produrre il male e tendono quindi alla quiete.

GRADI CHE AUMENTANO GRADI CHE DIMINUISCONO

Albiruni nei confronti dei gradi zodiacali ci indica che alcuni aumentano altri diminuiscono il bene quanto il male. Nello specifico suggerisce che i luminari del tempo, Sole e Luna, nonché il grado dell’Ascendente e il grado della sorte di fortuna, siano maggiormente “influenzati” da questi gradi di benevolenza o di inoperosità. Tuttavia l’aforisma indica che alcuni di questi gradi aumentano la virtù o la forza del pianta o punto coinvolto, non indica quindi che rendono le cose benefiche in assoluto. Se applichiamo questa regola a tutti gli astri fondamentali, Marte o Saturno all’interno di un grado che aumenta sono rafforzati nella loro virtù malefica. Così i benefici Giove e Venere all’interno di un grado che aumenta sono rafforzati nella loro virtù benefica. Di conseguenza, Marte o Saturno all’interno di un grado che diminuisce, indeboliranno la loro virtù e azione (il che può essere un bene in certe specifiche condizioni); Giove o Venere all’interno di un grado che diminuisce indeboliranno la loro virtù e azione, rendendoli meno benefici del normale. Questa idea rievoca molto la funzione dei Nodi Lunari considerata secondo le teorie tramandate dalla tradizione dell’Astrologia Araba. Per esempio, l’Astrologo arabo del X secolo Abû al-Saqr al-Qabîsî ‘Abd al-‘Azîz ibn Uthmân, più noto come Alcabizio, riporta in alcuni suoi manoscritti (tra cui vi cito Liber de nativitatibus e Liber de principiis astrlogiae) un passaggio sui nodi lunari che rievoca molto la funzione di questi gradi zodiacali. Dice Alcabizio: dissero alcuni che la sua natura (quella del nodo nord) è accrescitiva giacché quando è con un astro benefico ne aumenta il beneficio e quando è con gli astri malefici ne aumenta la malignità; malefica invece è la coda del drago (…) dissero alcuni che la sua natura è diminutiva, giacché quando è con le benefiche stelle ne diminuisce la fortuna, quando è con le malefiche ne sminuisce la malignità. È se ci riflettiamo lo stesso principio che ruota intorno ai gradi riportati da molti manoscritti arabi, tra cui vi ho indicato quelli riportati da Albiruni dove sono definiti gradi fortunati o accrescitivi ovvero che aumentano; e in gradi sfortunati o diminutivi ovvero che diminuiscono. Non dobbiamo confondere fortunato e sfortunato con “una cosa bella e una cosa brutta”. Un grado fortunato significa che amplifica sia il buono che il cattivo ovvero è fortunato per il pianeta che vi si trova: un Marte Saturno in un grado fortunato che amplifica significa che poiché sono malefici risulteranno fortunati in quel grado perché potranno ampliare ed espandere le loro qualità naturali, Marte e Saturno gioiscono rispettivamente in VI e in XII casa, misero declivio e cattivo genio, quindi sono ben lieti di fare il male. Cosi per i gradi sfortunati, ovvero diminutivi, significa che sono gradi che vanno a diminuire le virtù dei pianeti, quindi chi si troverà in questo grado vedrà diminuita la virtù naturale del pianeta, ne consegue che Giove Venere notoriamente considerati benefici, dimimuiranno questa prerogativa; ma allo stesso modo anche Marte Saturno, il che può essere un bene per l’individuo che ha una disposizione simile dei malefici!

GRADI FORTUNATI E SFORTUNATI

Vediamo nella tabella che segue i gradi che aumentano e che diminuiscono, così come riportati da Albiruni, per poi approfondire il grado 29 che è un grado specificatamente contemplato negli approcci dell’Astrologia karmica ma anche in quella contemporanea in genere, ma dove noteremo una fonte molto importante, che è proprio quella riportata dalla tradizione araba.

Intanto perché questi gradi e non altri? Precisiamo che molte conoscenze astrologiche, anche se riportate in testi antichi e da nomi autorevoli, non sempre se ne conosce la fonte originaria come è nel caso di questi gradi di cui non si conosce l’origine certa. Si ritiene tuttavia che siano stati scelti questi gradi perché all’origine corrispondevano a posizioni di stelle fisse particolarmente negative o positive per quel dato segno zodiacale; quindi quel grado anche se le stelle si sono spostate dal loro punto originario rispetto all’osservatore, conserva una memoria ancestrale e arcaica, di natura aumentante o diminuente. Un pianeta all’interno dei gradi che aumentano amplifica le sue virtù. Un pianeta nei gradi che diminuiscono diminuisce le sue virtù. Notiamo una cosa da questa tabella: nei gradi che diminuiscono c’è una ricorrenza che appartiene ai confini dei segni, per molti infatti sono evocati gli ultimi gradi (messi nella tabella in grassetto rosso per risaltarli). È da questa teoria che nasce il grado anaretico 29° che ha una sua radice anche nel concetto di confine del segno perché in questa posizione della longitudine vi è il passaggio di una soglia ovvero un pianeta posizionato al grado 29 è nei confini del segno successivo e nei margini di sé stesso. Per esempio, quando diciamo che il Sole è al grado zero dell’Ariete intendiamo dire che è sicuramente nel segno ariete ma… dal punto di vista astronomico e fisico, la grandezza della stella (ma potremmo fare lo stesso esempio per la Luna o per un pianeta o un corpo celeste qualsiasi) occuperà inevitabilmente anche lo spazio precedente e successivo rispetto al grado specifico. È indiscutibile che il suo cuore sia nel grado zero dell’ariete, ma nei suoi margini occupa anche spazi di longitudine zodiacale diversi dal grado zero dell’ariete. Questo è un dato oggettivo, astronomico. Poiché l’astrologia è arte dell’interpretazione della meccanica celeste, è per logica questo il criterio su cui si basa la teoria dei gradi aumentanti e diminuenti, quanto la teoria del grado anaretico 29. Ci troviamo in uno spazio borderline, ai margini di qualcosa, che può assumere un valore interpretativo importante in sede di analisi dei transiti o degli aspetti di nascita.

FONTE GRADO ANARETICO 29

La teoria del grado anaretico 29 la ritroviamo nel testo The anaretic degree di Hellen & Jim Garrett, Federazione degli Astrologi Americani, di cui troviamo ancora copie in vendita su Amazon. La teoria si basa intanto su un assunto elementare: ci sono 30 gradi in ogni segno zodiacale e l’ultimo grado, il 29, è anaretico! Il testo richiama al concetto di gradi critici quindi rimanda a quanto riportato dalle fonti della tradizione astrologica araba citate precedentemente, ma si ritiene che sia in questo grado specifico amplificata la condizione anaretica, quindi è in questo grado che gli Astri subiscono uno stato maggiore di crisi.

In alcune trattazioni astrologiche prodotte dai colleghi della comunità Americana, il grado 29 è addirittura definito distruttore ovvero grado che distrugge la forma nota, originale, naturale dell’astro o punto coinvolto, facendo emergere i lati più subdoli o nascosti, più misteriosi o imprevedibili (preferirei usare il termine destruttura, ovvero modifica). Nello specifico ci si riferisce al grado di ogni segno zodiacale compreso da 29°00’00” a 29°59’59”. A differenza dei gradi che aumentano o diminuiscono riportati dalla tradizione araba, questo grado è indicato come significativo sia se è occupato da Sole, Luna, Parte di fortuna, Ascendente… sia da qualsiasi altra cuspide di una casa celeste, quindi anche il mediocielo, e tutte le altre. Sempre secondo questa teoria, il punto astronomico o planetario occupato da questo grado risulterà estremamente fragile, il che può produrre negli aspetti per esempio genetliaci una zona di estrema suscettibilità e fragilità, che può arrivare anche all’autodistruzione o al farsi male con atteggiamenti reiterati o azioni lesive verso gli altri, l’ambiente. Ma come per ogni cosa c’è sempre un risvolto della medaglia: questo grado estremamente difficile e faticoso, se sarà affrontato con consapevolezza e se si lavorerà su di esso cercando di comprendere il conflitto che con sincronicità potrebbe presentarsi nella vita reale, diventerà un grado e un punto della genitura di estremo potere e di un bene enorme, risolutorio e carismatico! È un po’ quello che ci racconta anche Carl Gustav Jung nella capacità di riconoscere i conflitti e il male, perché solo in questo modo noi potremo dare un nome all’informe e una volta individualizzato e compreso, assimilarlo: questa risoluzione si trasformerà in consapevolezza, fonte di saggezza, autorità, forza, potere e, appunto carisma!

COME INTERPRETARLO COME ASPETTO DI NASCITA

Nel caso degli aspetti di nascita, ovvero se nasciamo con un punto astronomico o con un astro nel grado anaretico 29, possiamo vedere in quel punto il luogo o l’argomento di maggiore fragilità, o dove siamo più vulnerabili, più suscettibili e su cui dover lavorare maggiormente per rinforzarci. Ho personalmente creato questa sintesi (per nulla esaustiva e che approfondirò in una futura pubblicazione già in corso d’opera) dove riporto una sintesi narrativa sul tipo di fragilità che potremmo incontrare. Per le cuspidi delle case celesti, se cadono nel grado anaretico, sarà l’argomento dell’asse di riferimento a dirci dove possiamo risultare più vulnerabili:

  • il grado anaretico nelle case angolari di nascita: Uno Quattro Sette Dieci – sono luoghi di auto attivazione, di orientamento, è dove compiamo azione e decisione quindi il grado anaretico in questi assi intenderà rappresentare una vulnerabilità nella capacità di scelta, azione e di decisione; gli effetti sono inscrivibili nel concetto di disorientamento e incapacità di compiere scelte realmente sentite;
  • il grado anaretico nelle case succedenti di nascita: Due Cinque Otto Undici – sono luoghi dove si trovano i desideri individuali, nonché dove si esprime il desiderio di controllare e gestire le cose, per analogia sono luoghi in cui si esprimono le nostre sicurezze e il nostro senso di protezione, in questi assi il grado anaretico rappresenterà una vulnerabilità rispetto a ciò che possediamo: gli effetti sono inscrivibili nei concentti di paura di perdere ciò che si ritiene di possedere;
  • il grado anaretico nelle case cadenti di nascita: Tre Sei Nove Dodici – sono luoghi in cui si esprime distribuzione dei pensieri, scambio di idee, osservazione del mondo, perciò in queste case noi compiamo l’apprendimento e sperimentiamo la comprensione delle cose che viviamo dentro e fuori di noi, per analogia in questi assi il grado anaretico rappresenterà una certa tendenza evitante nei confronti delle esperienze sociali e vitali; gli effetti sono inscrivibili nel concetto di attaccamento a sistemi e regole incoscienti o verso cui non si ha una reale informazione, atteggiamenti evitanti nei confronti della realtà.

Per quanto riguarda i pianeti che occupano il grado anaretico in un grafico di nascita, ho riassunto in questo modo la possibile traccia interpretativa, tuttavia preciso che è un orientamento molto generale perché su ogni punto andrebbe disquisito e approfondito l’argomento, ma lo stile breve di un articolo impedisce questo tipo di approfondimento che snocciolerò meglio in un futuro saggio sull’argometno:

  • SOLE nel grado anaretico 29: traccia generale sensazione di inadeguatezza, difficoltà nel sentirsi realmente appagati in quello che si fa e che si è;
  • LUNA nel grado anaretico 29: traccia generale sensazione di paura, smarrimento, di incapacità nel riconoscere i sentimenti propri e degli altri, inquietudine;
  • MERCURIO nel grado anaretico 29: traccia generale problemi nella sfera della comunicazione e delle relazioni sociali in genere, problemi con la parola e il comunicare o il capire;
  • VENERE nel grado anaretico 29: traccia generale problemi nell’appagamento dei sensi, nel gusto ovvero nel saper godere della vita, problemi nella relazione amorosa;
  • MARTE nel grado anaretico 29: traccia generale problemi nel gestire la rabbia e la competizione, ma anche arrendevolezza o tendenza all’estrema passività, o al contrario all’estrema aggressività;
  • GIOVE nel grado anaretico 29: traccia generale problemi nella visione ottimistica della vita, nei progetti, nella sfera economica e materiale, nel senso di appartenenza, nel credere o nell’avere fiducia;
  • SATURNO nel grado anaretico 29: traccia generale problemi nella posizione sociale rispetto al mondo, con le tradizioni del mondo, o con quello che ereditiamo, problemi con gli antenati.
  • URANO nel grado anaretico 29: traccia generale sensazione di alienazione e di estrema difficoltà nel riconoscersi negli ambienti in cui si vive o in cui si è nati, che crea disagio;
  • NETTUNO nel grado anaretico 29: traccia generale estrema fragilità emotiva, psichica, affettiva, che crea dipendenze, o paure  estreme nei confronti del donare e del ricevere;
  • PLUTONE  nel grado anaretico 29: traccia generale sensazione di essere incapaci di liberarsi dagli altri o dai loro condizionamenti, ci si sente imprigionati o vincolati a qualcosa;
  • PARTE DI FORTUNA nel grado anaretico 29: traccia generale poiché questo punto fittizio rappresenta il grado di capacità espressiva del nostro essere e della nostra autenticità, ovvero “la fortuna” di essere pienamente dentro Sé stessi, se occupa un grado anaretico si evidenzierà una estrema difficoltà nel riconoscersi realmente, ci si riterrà estremamente diversi da ciò che si sente di essere e ciò che facciamo o decidiamo, creando un forte stato di frustrazione.

La trattazione sul grado anaretico prevede anche lo studio del segno zodiacale coinvolto, la sua natura infatti ci indicherà molto sulla modalità espressiva, affrontare queste sfumature richiederebbe molto tempo e una trattazione veramente lunga, per ora però queste tracce sintetiche possono offrire un primo orientamento. Un punto occupato dal grado anaretico nella nostra carta di nascita va osservato e studiato anche in base alla casa che occupa, al pianeta che dispone il segno, nonché al governatore della casa celeste occupata dal punto attivante il grado anaretico. Ne consegue che sono importanti anche gli aspetti che forma questo punto con gli altri astri di nascita. Personalmente ho amplificato il grado anaretico anche nello studio dei confini o termini e delle immagini celesti rievocate dal terzo decano di ogni segno zodiacale, e sono emerse tracce molto interessanti che affronterò in una mia futura pubblicazione su questo argomento.

GRADO ANARETICO 29 E PROGRESSIONI

Del grado anaretico trovo, tuttavia, più interessante il riferimento non alla genitura ma al grafico progresso. La tecnica della progressione prevede, dal momento in cui siamo nati, lo spostamento del nostro oroscopo e di tutti gli astri che ci hanno caratterizzati nel momento della nostra nascita. L’Astrologo Alan Leo dice che ogni oroscopo è progressivo basato sul principio che nessuna anima può continuare ad essere esattamente nello stesso modo (Alan Leo, La chiave del tuo oroscopo); nel suo testo spiega cos’è il tema progresso:

cit. Alan Leo, La chiave del tuo oroscopo pagina 235 – Le prospettive future, ovvero periodi di buona o cattiva fortuna che si realizzano in ogni oroscopo, possono essere facilmente determinate annotando la progressione dei pianeti a partire dalla loro posizione radicale e studiando gli aspetti che i pianeti progressi formano con quelli radicali. L’oroscopo progresso si calcola contando nelle Effemeridi come un anno di vita ciascun giorno successivo alla nascita. Questo metodo è spiegato nel Volume V della Serie: “L’oroscopo Progresso” dove si possono trovare definizioni di tutte le posizioni planetarie progresse che possono realizzarsi in un’intera vita. Ecco come usare il metodo condensato che troverete in questo capitolo, necessario all’interpretazione degli aspetti progressi: UNO Le posizioni planetarie fornite dalle Effemeridi per il giorno successivo al giorno di nascita, rappresentano le posizioni progresse per il primo anno di vita; quelle per il secondo giorno successivo alla nascita rappresentano il secondo anno di vita e così via, andando avanti a contare un giorno per un anno. DUE Annotate l’età della persona per la quale state preparando la previsione; sulle Effemeridi dal giorno di nascita contante in avanti fino al giorno corrispondente all’età di questa persona, ed osservate se qualche pianeta per quella data sia in aspetto con uno dei pianeti natali, aspetto favorevole o avverso che sia. Quindi riferitevi al paragrafo che fornisce l’interpretazione di quell’aspetto. TRE Fate allo stesso modo per il giorno successivo (anno), per quello ancora successivo e così via. (…)

Senza entrare ora nella tecnica esecutiva del tema progresso, la teoria del Grado Anaretico 29 ci dice che nelle progressioni l’oroscopo (l’ascendente) o un pianeta / punto progresso quando toccherà il grado 29 di un qualsiasi segno zodiacale, esprimerà un momento di crisi e di prova esistenziale, interiore, esteriore, con sé stessi o gli altri. Se teniamo in considerazione la tecnica del Tema progresso secondo Alan Leo, un punto progresso che raggiunge il grado 29 sarà particolarmente evidente se risulterà anche attivato da un transito planetario negli aspetti più forti e più comuni: congiunzione, sestile, quadrato, trigono, opposizione. La condizione anaretica decretata dal grado 29 avrà inoltre una certa durata: in linea generale un Marte progresso al grado anaretico 29 durerà circa 4 anni; Venere, Mercurio, Sole progresso al grado anaretico 29 durerà, come condizione, per 2 anni; la Luna progressa al grado anaretico, durerà circa 2 mesi.

INTERPRETAZIONE GRADO PROGRESSO AL 29

Per quanto riguarda i gradi zodiacali anaretici, vi riporto questa SINTESI creata personalmente prendendo spunto dal testo The Anaretic Degree, la traccia indicata ci dirà cosa accadrà come energia prevalente quando un punto progresso raggiunge uno specifico ventinovesimo grado zodiacale:

Grado anaretico 29 dell’Ariete – fine di un ciclo personale
Grado anaretico 29 del Toro – fine di un ciclo materiale
Grado anaretico 29 dei Gemelli – fine di un ciclo mentale
Grado anaretico 29 del Cancro – fine di un ciclo famigliare, genitoriale, ereditario
Grado anaretico 29 del Leone – fine di un ciclo creativo, procreativo
Grado anaretico 29 della Vergine – fine di un ciclo occupazionale, lavorativo, professionale
Grado anaretico 29 della Bilancia – fine di un ciclo legale, amministrativo, burocratico
Grado anaretico 29 dello Scorpione – fine di un ciclo vitale, di una responsabilità, di alta finanza
Grado anaretico 29 del Sagittario – fine di un ciclo spirituale, di credenze e superstizioni, di fede
Grado anaretico 29 del Capricorno – fine di un ciclo di autorevolezza, di affermazione, di carisma
Grado anaretico 29 dell’Aquario – fine di un ciclo umano, di amicizie, di relazioni in genere
Grado anaretico 29 dei Pesci – fine di un ciclo psicologico relativo alle emozioni più profonde

Per quanto riguarda la posizione dei pianeti progressi, in un tema progresso, che raggiungono il grado anaretico, possiamo partire da una traccia generale per orientarci nel tipo di mood in cui potremmo trovarci.

  • La Luna che raggiunge il grado anaretico: cambiamenti dello stato emotivo, emozionale, dei sentimenti verso sé stessi e l’ambiente in generale.
  • Il Sole che raggiunge il grado anaretico: cambiamenti nel modo di essere sé stessi, nell’aspetto fisico, nello stile, nelle attività quotidiane, nelle abitudini e questioni vitali.
  • Mercurio che raggiunge il grado anaretico: cambiamenti nel modo in cui si pensa e comunica, nel modo di conoscere le cose o di apprenderle, nei legami giornalieri.
  • Venere che raggiunge il grado anaretico: cambiamenti nella vita affettiva, relazionale, amorosa, ma anche nelle finanze domestiche e private, nel gusto, nei piaceri in genere.
  • Marte che raggiunge il grado anaretico: cambiamenti nelle cose da fare, raggiungere, deterinare, nelle strategie, nel modo di combattere le cose o di affrontarle in genere.
  • Giove che raggiunge il grado anaretico: cambiamenti nella visione generale della vita, nelle conoscenze, nella fede, nei rapporti con la legge e le norme generali della vita.
  • Saturno che raggiunge il grado anaretico: cambiamenti nella posizione sociale, relativi alla propria autorità sugli altri o sulle cose, nella carriera, nelle posizioni che contano.
  • Urano che raggiunge il grado anaretico: rivoluzione totale dell’ambiente in cui vivi e in cui ti esprimi o in cui sei te stesso, dalla casa all’ambiente di lavoro.
  • Nettuno che raggiunge il grado anaretico: cambiamenti nel modo di amare, vedere il trascendente e il divino, o lo spirituale, nel modo di approcciarti all’ignoto e al mistero.
  • Plutone che raggiunge il grado anaretico: camabiementi potenti sui tuoi sentimenti più intimi, e privati, sulle tue convinzioni che improvvisamente vengono sovvertite.

PROVATE A SPERIMENTARE questa situazione: andate a vedere i vostri pianeti progressi nel corso della vostra vita e annotatevi i periodi in cui essi hanno raggiungo il grado 29, tenete in considerazione la durata di questa condizione e verificate cosa in quel periodo è accaduto, come indagato personalmente sulla vita di alcune celebrità o personaggi di cui conosciamo l’esatto orario di nascita, ho in numerosi casi evidenziato che in quei periodo di grado ventinove il soggetto entrava in un periodo di crisi, il che non significa che debba per forza essere un momento negativo o distruttivo, ma sicuramente è emerso un periodo di forte conflittualità dove le forme note e le consuetudini, le certezze radicate, venivano scosse e rivoluzionate. Tratterò di questi casi nel saggio che si occuperà di amplificare la trattazione di questo grado anaretico.

Concludo riportando alcune nozioni sintetiche sul grado 29, ovvero alcune cose da considerare e da tenere a mente quando decidiamo di approcciarci a questo grado:

  1. del grado anaretico occupato da un punto astronomico o un corpo celeste tenere in considerazione la natura del segno e la natura del pianeta (ovvero la loro condizione temperamentale legata ai principi di caldo freddo secco umido); se c’è una accordanza sarà meno conflittuale, se non c’è una accordanza allora è più evidente che possano emergere forti conflittualità (per esempio un Marte che è caldo e secco che si presenta in un grado 29 di un segno freddo e umido, pur essendo una condizione che potrebbe diminuire i suoi eccessi, poiché ci troviamo in una regione anaretica, questa non-concordanza causa piuttosto un aumetno della confusione e del sapersi riconoscere nella propria realtà e identità).
  2. nel grado anaretico in una progressione il tema comune è quello di un cambiamento in arrivo o in atto, che determina quindi un cambiamento delle forme note o delle consuetudini e abitudini;
  3. la natura del cambiamento dipende non solo dal segno, ma anche e specialmente dalla casa celeste (radix) in cui questo evento progresso avviene, quindi dobbiamo sovrapporre sempre il tema progresso al tema di partenza, quello di nascita, per comprendere bene dove l’ingresso di un punto progresso nel grado 29 cade nel grafico natale; quel luogo celeste sarà il settore dell’esistenza, ma attenzione… anche il governatore della casa celeste ci indicherà un secondo luogo in cui potrà esprimersi il cambiamento della forma, che dipenderà da dove il governatore della casa è posizionato nel grafico di nascita;
  4. l’astrologo contemporaneo Pat Geisler nel suo testo The Plain Vanilla Astrologer ritiene che nel grado anaretico 29 vi sia la natura del Dio Giano ovvero il Dio Bifronte che guarda le direzioni del tempo: ieri, domani, oggi. Questo perché ritiene questo grado apportatore di cambiamenti radicali sul modo in cui percepiamo l’istante (oggi), sul modo in cui comprendiamo gli eventi che ci sono accaduti (passato), e sul modo in cui ci aspettiamo il domani (futuro).
  5. Il grado anaretico può rallentare il successo, le buone imprese, i processi decisionali, perché è una condizione in cui tutto si arena e tutto viene scombussolato da realtà improvvise e spesso subitanee che rimescolano le carte in gioco.
  6. Qualsiasi punto astronomico o qualsiasi corpo celeste nel grado anaretico è da considerarsi indebolito nella sua componente di fermezza e stabilità. Ne consegue che, per esempio, i benefici Giove Venere perdono il loro aplomb e sono più suscettibili a indebolire il sistema; i malefici Marte Saturno indebolendosi diventano più imprevedibili e possono in questo caso diventerà apportatori di cambiamenti difficili, inospitali, che tuttavia hanno il senso proprio di cambiare tipo di orientamento e di approccio nei confronti delle cose della vita.

Queste indicazioni sono orientamenti generali specialmente per i punti progressi. Ricalcano se ci pensiamo il normale ciclo della vita che possiamo paragonare ad un bioritmo sinusoidale ovvero periodi di benessere, tranquillità, serenità e prosperità, e periodi invece dove abbiamo momenti di difficoltà, dove sperimentiamo conflitti, o situazioni difficili, dove ci separiamo dagli altri o dagli ambienti. Così il grado anaretico nel tema progresso intende in un certo senso rappresentare la fase più down di un bioritmo individuale (o collettivo se stiamo osservando una carta astrologica per gli approcci mondiali). Se proviamo a voler sintetizzare il grado anaretico in una traccia univoca potremmo dire che esso rappresenta la fine di un ciclo, di qualcosa, con l’auspicio tuttavia che nel momento di crisi o di down ci si possa rialzare più forti e consapevoli di prima, e questo non dipenderà dagli astri o dal cielo ma dalla nostra personale disponibilità, cultura, intelligenza, capacità reattiva.

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FONTI CONSIDERATE
The anaretic degree, Hellen & Jim Garrett
Book of instructions in the elementis of the art of astrology, Albiruni
The introduction to Astrology, Alcabitius

 

 

Astrology

La narrazione iniziale di un tema natale: Ascendente e Sole

Nell’approccio moderno la tendenza astrologica verte sull’offrire un’immagine sintetica della persona e lo fa attraverso una serie di tecniche che fondano i loro principi su realtà astronomiche evidenti. Nel primo approccio al Tema Natale, infatti, la disciplina astrologica spinge sull’idea centrale di conferire alla lettura del grafico una prima interpretazione grossolana della persona attraverso due punti fondamentali dell’immagine di nascita: quello dell’Ascendente e quello del Sole. Il tema di nascita rappresenta la posizione degli astri nel momento in cui siamo nati, la loro disposizione e come l’orizzonte e la sfera celeste erano posizionati dal punto esatto in cui siamo venuti alla luce. Per questo motivo il primo passo essenziale nel comprendere un tema di nascita è nel capire ciò che emerge in prima battuta da questo grafico, ciò che emerge immediatamente. Per fare questo si è soliti dare una interpretazione dell’Ascendente e del Sole, ma vediamo il criterio su questo primo approccio interpretativo. È basato su un criterio logico-astronomico?

Partiamo dal presupposto che:

  • l’Ascendente è il punto dove le cose sorgono, è il punto dal quale noi osserviamo l’orizzonte e dove vediamo il sorgere delle stelle, del cielo, degli astri, ovvero è dove le cose emergono quindi ascendono;
  • Il Sole rappresenta il punto dove la nostra stella si trovava nel momento della nostra nascita, sul piano astronomico intende rappresentare la qualità della stagione in cui siamo nati, l’ecosistema in cui siamo emersi nella vita;
  • l’Ascendente in qualità di punto sorgente è ciò che nasce all’orizzonte, quello che emerge immediatamente nel momento della nostra nascita, è l’eterno sorgere della volta celeste che coinciderà nel grafico astrologico ad un grado preciso dello zodiaco;
  • il Sole in qualità di astro fondamentale del sistema astrologico, poiché stella a cui è dovuto il decreto della vita stessa (ovvero l’esistenza sul nostro pianeta è da Egli sottoposta e determinata), rappresenta la vera autenticità dell’individuo perché indica in quale stagione il nostro incarnarsi si è manifestato.

 

L’ASCENDENTE COME IO-APPARENTE


Il segno ascendente è quel segno che stava sorgendo nel momento della nostra nascita, questo segno porta con sé l’immagine dell’eterna alba, dell’eterno divenire, infatti a differenza del Sole l’Ascendente è un punto in cui le cose continuamente sorgono, nello specifico ciò che sorge è un grado zodiacale e con esso possono sorgere anche stelle precise o astri precisi, il Sole invece potrebbe trovarsi nel nostro grafico di nascita in una posizione diversa, potrebbe anche non essere visibile quando siamo nati per esempio se la nostra nascita è notturna! Quidi a differenza del Sole, l’Ascendente è l’eterno sorgere delle cose, e poiché la vita è un atto di ascensione, ovvero da uno stato di oscurità (l’utero materno) veniamo partoriti quindi ascendiamo nel mondo, l’ascendente rappresenta l’io-apparente, è come il soggetto appare al mondo, come la persona si mostra, ciò che emerge di noi nei confronti del mondo. Nell’ascendente gli autori antichi vedevano anche l’emanazione degli astri ovvero il grado ascendente ci dice con quale emanazione astrale veniamo alla luce. Per esempio l’ascendente ARIETE O SCORPIONE sono un’emanazione di MARTE; TORO O BILANCIA un’emanazione di VENERE; GEMELLI O VERGINE un’emanazione di MERCURIO; CANCRO un’emanazione della LUNA; LEONE un’emanazione del SOLE; SAGITTARIO O PESCI un’emanazione di GIOVE; CAPRICORNO AQUARIO un’emanazione di SATURNO. Questa emanazione intende rappresentare ciò che appare di noi in prima battuta, ciò che mostriamo al mondo.

ESEMPIO: sei ascendente Cancro? Nel momento in cui sei nato, all’orizzonte sorgeva l’emanazione di un grado legato al domicilio lunare, quindi sei in un certo senso un’emanazione della Luna, nel momento esatto della tua nascita si manifestava all’orizzonte un’esalazione lunare di cui è impresso il tuo corpo-apparente, il tuo io-apparente, tu al mondo appari come un prodotto Lunare anche se dentro di te potresti sentirti tutt’altro; ciò che è dentro di te è decretato dal Sole che è espressione dell’io-profondo. L’Ascendente è l’involucro (emanazione) il Sole è il nucleo ardente dentro questo involucro.

 

IL SOLE COME IO-PROFONDO

Il segno che occuperà il Sole rappresenta prima di tutto la stagione in cui siamo nati, di conseguenza la qualità degli umori e dei temperamenti che caratterizzavano l’ambiente, il mondo, l’ecosistema, o meglio il luogo in cui siamo nati in quel momento, orario precisi. In virtù di questo, il segno solare rappresenta le qualità temperamentali e umorali dell’ecosistema in cui siamo stati partoriti, che vanno quindi a determinare nostre qualità interiori, intrinseche, profonde. Il Sole rappresenta come si è realmente, ciò che è evidente dentro di noi, ciò che viviamo e che è presente nel nostro io più profondo e più radicato, che non sempre coincide con l’io-apparente dell’Ascendente. Sarà importante nell’osservazione del Sole stabilire dove si trovasse esattamente nel momento della nostra nascita, perché ci darà ulteriori informazioni sul nostro io-profondo. Dobbiamo verificare se è un Sole che sta andando verso l’alto (dall’ascendente verso il mediocielo) oppure se sta andando verso il basso (dal mediocielo al discendente); se sta discendendo nella parte più oscura dell’orizzonte (nella parte invisibile) e in questa sezione dove è posto, quindi se è orientale od occidentale rispetto ai due estremi dell’orizzonte, se è alto o basso. Se è sopra l’orizzonte significa che il Sole risultava visibile nel momento della nostra nascita e ci trovavamo nelle ore della Luce, se è sotto l’orizzonte significa che siamo nati quando non vi era luce solare e ci trovavamo nelle ore della Notte. Queste qualità strettamente astronomiche forniscono ulteriori sfumature sull’interpretazione del Sole che, come capirete bene, non dipendono solo dal segno che occupa ma anche dalla sua orientazione rispetto la volta celeste e il punto di osservazione.

LA RELAZIONE ASCENDENTE-SOLE

Altro punto fondamentale, come primo impatto all’interpretazione di un tema di nascita, è lo studio dell’interazione tra segno ascendente e segno solare, questa relazione ci conferisce informazioni su come l’io-profondo comunica con l’io-apparente, ovvero che tipo di dialettica c’è (proficua, conflittuale, silenziosa) tra ciò che di noi appare al mondo (a tutti) e ciò che noi sentiamo di essere realmente. Spesso siamo soliti dirci: gli altri non sanno come sono realmente! Questa affermazione è profondamente vera perché degli altri apparirà sempre, come prima istanza, l’Ascendente e la sua qualità. Il nostro essere profondo è rappresentato dal Sole, Egli come astro di vita è in analogia al nostro cuore pulsante che è interiore, il cui ritmo, la cui forza, o la cui fragilità, percepiamo e conosciamo solo noi, e nessun’altro.

Queste semplici indicazioni permettono non di studiare il tema di nascita (che è una cosa seria e molto complessa e articolata) ma di osservare, in prima istanza, le qualità prime che emergono dal grafico di nascita, è un primo incipit, un primo orientamento generale nell’interpretazione della carta natale.

 

Astrology

Astrologia naturale vs Astrologia divina: due possibilità di vivere la disciplina

Mi fanno sorridere molto quelle persone che dicono che l’Astrologia non ha nulla a che fare ne con la mitologia ne con la religione, perché hanno dell’astrologia una “concezione nozionistica” ma non culturale; l’Astrologia è prima di tutto un fenomeno umano e quindi antropologico non è un fenomeno solo cosmico, perché essa parte dall’Uomo quindi è prima di tutto antropocentrica e ciò comporta una serie di variabili sociologiche oltre che propriamente culturali. Fortunatamente quanto dico non è una opinione personale ma condivisa da molti autori celebri come per esempio Giuseppe Bezza che ormai ho preso come riferimento per lo studio storico e per la ricerca di contenuti e fonti in ambito astrologico.

Scrive G. Bezza in “L’astrologia storia e metodi”: Fu il prevalere dei sacerdoti del Sole che favorì, in periodo ellenistico, la diffusione di un’astrologia a carattere prevalentemente solare. Gli Astrologumena di Nechepso e Petosiride, datati da Riess intorno all’80 a.C. , erano destinati a divulgare in Grecia l’astrologia solare egizia con maggior successo dei tentativi che il sacerdote babilonese Berosso nel III secolo a.C. aveva operato in favore d’una diffusione del sistema babilonese.

Il testo spiega dettagliatamente certe evoluzioni nel mondo greco dell’Astrologia babilonese e di come fu recepita e su come si inserì in un mondo soggetto non solo alla scienza di quei tempi ma inevitabilmente anche alla religione perché un tempo “scienza e religione” erano commiste in un’unica cosa. Si può obiettare che nel mondo babilonese non c’era alcuna commistione tra osservazione del cielo e religione / credenze, anzi secondo alcuni che riportano solo le fonti che vogliono loro, non considerandone altre, l’astrologia babilonese era solo “astronomia” ma un’astronomia che fa previsione diventa inevitabilmente “divinatoria” e gli Enuma Anu Enlil sono un chiaro esempio di come l’osservazione astronomica portava a pronosticare eventi sul piano collettivo: Se la Luna, quando sorge, Sirio sta al suo interno vi sarà guerra tra i re di tutti i paesi | Se la Luna, quando sorge, lo Scorpione la circonda come un alone: leoni e lupi saranno inferociti, le vie di comunicazione saranno interrotte, (variante) i re di tutti i paesi diventeranno ostili | Se la Luna, quando sorge, un pianeta sta al suo interno: in questo anno vi saranno epidemie in tutti i paesi | Se la Luna è raccolta con le Pleiadi il paese si raccoglierà nelle fortezze. Rumen Kolev un astrologo di questi tempi e unico “SCRIBA” (così io lo considero) che testimonia in questi tempi l’astrologia babilonese lo afferma in numerose sue opere divulgative, indicando come per il mondo babilonese fosse importante il riferimento sacro e divino, che oggi chiamiamo impropriamente (secondo me) Mito e Mitologia.

Chi sdogana il divino dall’Astrologia è in particolare Tolomeo che supera il pensiero platonico nonostante sia un autore vissuto in epoca ellenistica e nel periodo più fiorente per le correnti gnostiche, orienta l’astrologia a scienza naturale degli influssi celesti questo significa che prima di lui l’astrologia pur rappresentata da osservazione astronomica (che è osservazione oggettiva quindi scientifica) era anche valorizzata e centrata sul divino e sulle credenze religiose o su certe tradizioni spirituali o culturali se preferite. Tolomeo si allontana dalle speculazioni degli stoici e dei neoplatonici, si allontana in modo evidente dall’approccio “divino” nei confronti dell’astrologia che non significa che in quel periodo non ci fossero personaggi che invece continuavano a relazionare la disciplina astrologica al “divino”, ricordiamoci dunque i taumaturghi neopitagorici Apollonio di Tiana, Numenio di Apomea, il sacerdote di Apollo, Plutarco di Cheronea.

Nell’epoca di Tolomeo, l’autore Apuleio di Madaura ci offre uno spaccato di quel “periodo culturale”, egli contraddice l’idea assolutamente scientifica che Tolomeo da dell’Astrologia; su questo Apuleio sostiene la fede platonica: tra gli dei e gli uomini si trovano certe potenze divine, intermediarie per loro natura e per loro posizione, e mediante loro vengono operate tutte le divinazioni e i miracoli della magia… (Apuleio, Apologia). L’astrologia naturale è una evoluzione, per come l’ho capita io, di certe superstizioni e di un superamento della credenza religiosa, ma la religione o il “credere” è qualcosa di estremamente umano che non può essere scisso dall’uomo nemmeno da colui che ritiene di avere un’assoluta mente razionale: anche il più accanito scienziato ha la sua fede dogmatica, per egli sono le teorie e le ipotesi fisiche non dimostrabili che in quanto basate su principi teoretici sono dogmatiche quanto il credere al dogma dell’immacolata concezione.

Evidenzio inoltre che sono molti gli autori che criticano l’idea di una “astrologia naturale” in assoluto. Vediamo Giamblico che accusa l’astrologia razionale affermando che “la divinazione non si effettua tramite una azione d’ordine fisico, ma è un che di natura divina e soprannaturale; essa ci viene direttamente dal cielo” (GIAMBLICO, Misteri egizi, III, 1). E’ totalmente contrario all’idea dei “malefici” Marte Saturno così come concepiti dall’astrologia naturale “Tu mi domandi come sia possibile che, fra gli dei, alcuni abbiano un’azione benevola e altri un’azione malevola. Quest’opinione, tratta dai facitori di oroscopi, è assolutamente falsa. Invero tutti gli dei sono benefici e sono causa di bene e sono volti solo verso il bene ed evolvono unicamente attorno al bello e al bene“; l’autore non nega le influenze a volte tensive di Saturno e Marte ma spiega che in essi non è presente una natura malevola (che invece sostiene l’astrologia naturale e scientifica) ma tale natura è il risultato del modo che ha l’individuo di recepire il loro influsso.

CONCLUSIONE – chi afferma che l’astrologia è solo “naturale e scientifica” afferma una concezione religiosa, sostenendo solo le fonti che si preferiscono, io da buon osservatore esterno fortunatamente non interessato a definirmi astrologo antico ne astrologo moderno, ma solo “studente di astrologia”, osservo fonti che dimostrano come in ogni epoca nessuna forma di Astrologia sia stata mai “recepita universalmente” ne accettata da tutti, e come ieri… oggi abbiamo la stessa situazione perché nulla cambia sotto il cielo stellato, le idee e i conflitti sono sempre identici: c’è chi sostiene una astrologia scientifica e naturale, fisica dunque, chi invece come i loro analoghi antenati del mondo antico sostengono un’astrologia più “immaginifica” o se vogliamo usare un termine più chiaro “divina”.

Lettura consigliata
Giuseppe Bezza, L’Astrologia, storia e metodi
Giamblico “Misteri egiziani”

Astrology

Brevi cenni sulla Tecnica delle Tre Lune citata da Vettio Valente

PREMESSA – Un interessante articolo curato da Margherita Fiorello (esperta di astrologia antica) nel suo blog, riporta una particolare tecnica citata anche da Valente. A fine sinossi, troverete il link dell’articolo di Margherita Fiorello che approfondisce l’argomento in modo dettagliato.

Una tecnica molto interessante e rintracciabile in vari autori antichi è definita come “del terzo, settimo e quarantesimo giorno della Luna” e si basa fondamentalmente sul ciclo Lunare. Questa tecnica è citata anche da Petosiride e Nechepso. La ritroviamo anche in Antologia di Vettio Valente I,14: brevemente e in linea generale si considera la Luna nel terzo, settimo e quarantesimo giorno dopo la nascita.

La tecnica del terzo, settimo e quarantesimo giorno non è altro che l’osservazione della Luna dal momento in cui si nasce in tre successivi aspetti che seguono la nascita stessa: ovvero quando si troverà allo stesso grado di quello di nascita ma nel segno successivo (terzo giorno) quando formerà al grado di nascita lunare una quadratura (settimo giorno) quando formerà al grado di nascita lunare una opposizione a sé stessa o una congiunzione al Sole (quaranta giorni).

Queste tre posizioni Lunari che seguono la nascita descriveranno tre importanti momenti della vita di un individuo:

  • il primo (del terzo giorno) ci dirà la qualità del tempo della infanzia
  • il secondo (del settimo giorno) la qualità del tempo della maturità
  • il terzo (del quarantesimo giorno) la qualità del tempo della vecchiaia


Come valutare queste posizioni? Con la solita attitudine: ovvero nella valutazione degli aspetti che la Luna formerà in particolare con i benefici Venere Giove e con i malefici Marte Saturno. In base a questi aspetti è possibile stabilire, stando a questa tecnica, la qualità generale dei tre tempi dell’esistenza.

 

FONTE SUGGERITA Vettii Valentis Anthologiarum libri
Tratto da un articolo a cura di Margherita Fiorello
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