FRANCESCO FARAONIPensieri Parole Riflessioni

PISCES
VIRGO
AQUARIUS

Francesco Faraoni Curitti, classe 1979 nato sotto il segno dei Gemelli, con Sole in Nona Casa, ascendente Bilancia. Con una formazione scientifica, conseguita con una laurea breve in tecnico biomedico, ha avuto da sempre un profondo interesse per il simbolo, il mito, l’alchimia, l’esoterismo, le religioni e lo studio delle immagini sacre. L’astrologia è per lui un sistema di decodificazione di un linguaggio simbolico che l’umanità proietta nel cielo attraverso il mytos, verso cui esplora sé stesso nella realizzazione di un logos. Interessato in modo particolare all’astropsicologia, alla psicologia junghiana e all’astrologia con approccio filosofico e teosofico, nonché a tutte quelle materie e discipline che esplorano il mondo dei simboli e degli archetipi, inclusa la via dei tarocchi con metodo jodorowski.

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in ordine cronologico, dal più recente…

22/5/2019 Anche la Via Crucis letta in chiave gnostica può essere osservata come la “via dell’uomo” alla ricerca della Verità ultima, ovvero la Via Iniziatica attraverso cui l’essere umano è intimamente e inconsciamente proiettato verso la penetrazione dei misteri che nessuna formula matematica tanto meno una legge fisica potrà mai risolvere: la domanda delle domande; perché l’Universo esiste? Risposta che fa collassare qualsiasi approccio razionale e illuministico, e che spinge a dover affrontare il quesito con la mente spirituale. Perché solo chi ha una mente spirituale può porsi questa domanda e di conseguenza arrivare ad una eventuale risposta, chi non se la pone per questioni di razionalità, non potrà valicare il mistero e rimarrà ancorato in una realtà tangibile fatta di “istanti” presenti, immanenza. La via crucis è la “via dell’ immanenza” della Materia vista nella mente del trascendentale, che accetta l’idea del mistero valicando i Miti della realtà, spogliandosi della sua Materia, potrà dunque osservare le cose con la sola Mente Emozionale. Ecco che la materia diventa così incandescente, diventa anima alla ricerca di sé, e noi possiamo diventare un tutt’uno con ciò che è Creato e non ci considereremo più “separati” dal cielo. La Via Crucis è in analogia alla Svastica Celeste dei segni zodiacali. Cristo è la Svastica dei segni Cardinali ai cui lati ha la Croce dei Segni Mobili e quella dei segni Fissi. Secondo alcuni l’Astrologia non può aprirci ad una consapevolezza dell’Universo ma si limita a darci informazioni sul “nostro” mondo tangibile e reale. Non condivido questa idea. Considerando l’Universo un complesso sistema di frattali, il Sistema Solare contemplato dall’Astrologia è la riproduzione perfetta e microscopica del Tutto Quindi per chi ha voglia di aprirsi ad una contemplazione dell’Universo attraverso l’Astrologia, può attingere da questo scibile incredibili intuizioni e vivere esperienze di straordinaria Magia.

20/5/2019 Vi siete mai chiesti cos’è l’Universo? Secondo voi. Secondo la vostra intuizione, sensazione, non secondo i libri di scienza. Emotivamente, come percepite l’Universo? Io l’ho sempre percepito come una “entità vivente”, ovvero un Essere composto da UNO, avvolto poi dalle stelle, i pianeti, le galassie, dalla materia oscura e dall’energia oscura. L’universo è un “mantello” che avvolge l’Unità primigenia, ancestrale, preterumana, l’essenza ultima di tutte le cose. Pensando a questo, mi è venuto in mente che l’etimologia della parola UNIVERSO è legata alle parole UNUS (UNO) e VERSUS (avvolgere, avvolto), ovvero l’Uno avvolto. Ma avvolto da cosa? Dal mistero! Già gli antichi sacerdoti dei culti precristiani, i Sacerdoti di Iside per esempio, percepivano inconsciamente il mistero dell’Universo come un “Velo” (i sette veli di Iside) oltre i quali si cela la verità, imperscrutabile e impenetrabile.

20/5/2019 Ogni individuo è “UNICO” nel suo genere? In questa concezione c’è a mio avviso un grande equivoco di fondo. L’unicità è nella capacità di consapevolezza e di discernimento, ovvero ognuno di noi elabora le informazioni “esogene/endogene” a modo proprio, secondo i propri convincimenti, la propria formazione culturale, genetica, e via dicendo. Mentre il contenuto dell’individuo umano è identico, ogni uomo e ogni donna è una “stella” ovvero siamo tutti fatti della stessa materia e in ognuno di noi ci sono gli stessi contenuti; il cervello poi, la coscienza, la cultura personale, il discernimento, tratterà ed elaborerà questo contenuto in modo specifico. Tutti abbiamo gli stessi contenuti, le stesse luci ed ombre. Questo è alla base anche di inconscio collettivo, condividiamo un contenuto e una matrice identica. Per questo in un grafico di nascita astrologico possiamo individuare “tutti i contenuti” archetipici, rappresentati dal grafico, dal cerchio composto da 360 gradi di “contenuti” qui espressi secondo il linguaggio simbolico astrologico. Quindi dovremmo rispondere alla domanda “di che segno sei” con la seguente risposta “sono tutti e dodici i segni zodiacali” perché essi ci rappresentano nella loro collegialità e collettività; di questi, avremo più coscienza verso alcuni rispetto altri.

20/5/2019 Ogni individuo è “UNICO” nel suo genere? In questa concezione c’è a mio avviso un grande equivoco di fondo. L’unicità è nella capacità di consapevolezza e di discernimento, ovvero ognuno di noi elabora le informazioni “esogene/endogene” a modo proprio, secondo i propri convincimenti, la propria formazione culturale, genetica, e via dicendo. Mentre il contenuto dell’individuo umano è identico, ogni uomo e ogni donna è una “stella” ovvero siamo tutti fatti della stessa materia e in ognuno di noi ci sono gli stessi contenuti; il cervello poi, la coscienza, la cultura personale, il discernimento, tratterà ed elaborerà questo contenuto in modo specifico. Tutti abbiamo gli stessi contenuti, le stesse luci ed ombre. Questo è alla base anche di inconscio collettivo, condividiamo un contenuto e una matrice identica. Per questo in un grafico di nascita astrologico possiamo individuare “tutti i contenuti” archetipici, rappresentati dal grafico, dal cerchio composto da 360 gradi di “contenuti” qui espressi secondo il linguaggio simbolico astrologico. Quindi dovremmo rispondere alla domanda “di che segno sei” con la seguente risposta “sono tutti e dodici i segni zodiacali” perché essi ci rappresentano nella loro collegialità e collettività; di questi, avremo più coscienza verso alcuni rispetto altri.

30/01/2019 Esiste la convinzione che l’astrologia sia solo un “metodo per predire il futuro”. C’è pure chi, e probabilmente siamo pochi a ritenerlo, osserva il “grafico” per filosofeggiare, chiedersi il perché delle cose, comprendere qualcosa di già avvenuto, interrogarsi e interrogare! Io mi ci trovo bene in questa dimensione, l’approccio predittivo non mi piace, lo faccio per questioni di necessità e perché mi viene richiesto, o solo per testare le cose umane ma alla fine mi piace più comprendere le cose e capirle nel momento in cui esse avvengono, ovvero “perché avvengono”? Perché è avvenuto un dato fatto?

24/11/2018 Ancora che credi che l’astrologia è scienza!? Mi hanno fatto questa domanda retorica a cui per l’ennesima volta rispondo invitando questi energumeni a rivolgersi a chi ritiene l’astrologia una scienza! Per me non lo è e l’ho già motivato in molti approfondimenti e disamine dimostrando che non può essere definita scienza una disciplina priva di riproducibilità empirica, quindi anche la psicologia non la considero scienza. Per chi chiede cos’è l’astrologia: non è una scienza ma una forma di arte che attraverso le sue tecniche cerca di tradurre ciò che riteniamo “reale” in un atto creativo al fine di cogliere sottigliezze della personalità umana altrimenti non comprensibili. È come il pittore che utilizzando i suoi strumenti crea una “realtà” attraverso un atto creativo del suo operato offrendo una lettura della realtà diversa da quella percepita dai sensi comuni. Il mio approccio è simbolico, psicologico e junghiano, in una parola astrologia umanistica.

21/09/2018 La quarta casa luogo del padre? A rigor di logica, non ha molto senso! IV casa Luogo della Luna Luogo del Cancro… non sono affatto d’accordo sulla sua associazione con il concetto di Padre! Ma come può per logica simbolica continuare ad essere considerata la casa del padre? Su quale ragionamento archetipico il cancro e la luna sono evocatori dell’Imago Pater? Per questo già da un po’ considero la X casa Luogo Saturno Capricorno Emancipazione come rievocatore dell’Imago parer … e la IV profondità uterina ed eterno legame al ventre di nostra madre Luogo Luna e Cancro glifo della germinazione dell’ovocita, luogo dell’Imago Mater. Presto un approfondimento su questo mio pensiero. La IV casa come luogo del padre è stata ritenuta tale in tempi storici in cui il patriarcato era dominante, le società erano molto più maschiliste e sessiste di oggi. In questi tempi moderni, invece, nonostante ci sia ancora un marcato maschilismo, le sue strutture cedono nel processo emancipativo. E da cosa la società si deve emancipare? Dalla “Madre”? Dal femmineo??? No! Si deve emanciapare dalla “castrazione” del maschilismo e del patriarcato: dunque per me l’emancipazione in X casa è evocata da Saturno che divora i suoi figli, la matrice simbolica di questa dimora mi porta a immaginare i “figli” che si sottraggono dalla fagocitazione del padre, emancipandosi dal suo potere e dalla sua autorità. Dunque sono assolutamente convinto che la IV casa è il luoro dell’ereditarietà famigliare (madre + padre) e ci parla dunque del concetto di famiglia di origine, mentre nella X casa c’è il riscatto del generato nei confronti di chi lo ha procreato, dunque emancipazione dalla autorità maschile… e anche femminile. Dunque amplificando la simbologia non associo più il concetto di Madre ad una sola casa zodiacale e il concetto di Padre ad una sola casa zodiacale. Associo il concetto di genitorialità ereditaria alla IV casa e di emancipazione dall’ingerenza ereditata alla X casa.

02/08/2018 gli esseri umani sono “figli della terra”? Ho qualche dubbio.. siamo gli unici “animali” privi di protezione nei confronti del clima… e l’evoluzione non spiega il perché ci avrebbe dovuto privare di “cute spessa” e tanto tanto “manto-pelliccia”. Gli animali in natura sanno affrontare gli estremi climatici, dalla tanta pioggia, al tanto freddo, al tanto caldo e calore, ad esempio utilizzando proprio le strutture epiteliali di cui noi siamo totalmente sprovvisti… siamo vulnerabili al Sole… al freddo e al caldo…

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In Tune With The Universe