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Astrology

Talismano di Venere: Quadrato Magico secondo le indicazioni di Picatrix e Agrippa

Il QUADRATO DI VENERE è un Talismano per attrarre le virtù di Venere. In questo articolo ragiono su come teoricamente potrebbe essere realizzato, vi ricordo che quanto indicato è una indicazione da intrattenimento e non consiglia a nessuno né di credere a queste operazioni, né di farle, è per unico scopo divulgativo. Preparare talismani è abbastanza semplice, e non richiede l’ausilio di “maghi” improvvisati. Anzi il talismano andrebbe preparato autonomamente! Basta conoscere il cielo e rispettare alcune regole. Intanto, partiamo dal premettere cos’è un TALISMANO. Essi nascono come oggetti che attraggono e riproducono alcune virtù benefiche del cielo, alcune virtù degli Astri Sacri (Sole Luna Mercurio Venere Marte Giove Saturno). Ebbene si, erano prodotti anche talismani di Marte e di Saturno. Perché tutti gli astri, in un certo ordine e in una certa disposizione, possono essere propizi. L’arte talismanica prevedeva di realizzare questo oggetto sotto la giusta conformazione celeste, ovvero nel cielo le cose dovevano essere ordinate e posizionati con criterio. Era una forma d’arte usata proprio dagli Astrologi di un tempo per aggraziarsi il cielo o contrastare certe “energie” infauste.

La LUNA deve sicuramente essere in armonia al pianeta da cui vogliamo richiedere virtù. Il pianeta che ci interessa deve essere in una posizione ottimale, ovvero in luoghi in cui è “visibile” nella volta celeste e in luoghi propizi, meglio se non faccia aspetti ai malefici, o quanto meno che tali aspetti non siano nefasti, meglio un pianeta in dignità, all’interno di un confine o di un decano propizio, non devono esserci di fenomeni di eclissi ravvicinati (precedenti o successivi). Insomma stabilito il momento migliore per costruire il talismano, esso viene realizzato, recitando inni orfici, od orazioni di altre tradizioni, accendendo incensi e resine per aggraziarsi le proprietà di un dato Astro, e tutto ciò riprodurrebbe un oggetto che “rievocherà e risplenderà” delle virtù benefiche del cielo. I talismani erano prodotti con pietre su cui venivano incisi i volti dei decani, o certe altre immagini planetarie. Oppure erano riprodotti attraverso le erbe (in questo caso prendevano il nome di amuleti). Tuttavia spesso potevano essere realizzati talismani “numerici” ovvero “QUADRATI MAGICI” che richiamano le virtù di un determinato astro, e le sue qualità benefiche. In questo esempio vi parlo delle virtù di VENERE e del suo quadrato. Dobbiamo quindi trovare un buon momento propizio per realizzare il quadrato di venere.

  • La Luna deve essere in buon aspetto a Venere.
  • Meglio se la Venere non ha aspetti ai malefici, ma è meglio che sia la Luna a non averne affatto.
  • Venere deve essere visibile nella volta celeste, poco importa se il tema è diurno o notturno.
  • Meglio una Venere in Luogo Dieci, perché li è molto forte, ma risulterà molto forte anche nel Luogo Undici come nel Luogo Nove.
  • Se riusciamo poi a realizzare il quadrato quando è in un confine e/o decano di Venere, sarebbe una buona cosa.
  • Come sarebbe meglio che Venere fosse in una sua dignità essenziale…
  • per concludere l’operazione dovrebbe essere compiuta nel giorno di Venere (venerdì) ma se questo non è possibile che sia almeno compiuta come operazione nell’ora di Venere!

 

Di quali materiali abbiamo bisogno? Fortunatamente i quadrati di Venere sono abbastanza fruibili… infatti basterà acquistare un foglio di rame su cui realizzeremo il quadrato di Venere attraverso la tecnica dello Sbalzo. È necessario anche procurarsi una “penna” (scalpello) che si usa proprio per disegnare sopra i fogli di rame. Perché il rame? Esso è il metallo preferito da Venere! Quindi rispettando l’arte talismanica, per attrarre le virtù di un astro dobbiamo riprodurre una immagine del pianeta su un materiale ad esso affine, per cui un quadrato di venere può essere realizzato su una lastra di rame facilmente reperibile nei negozi di belle arti. Dobbiamo poi procurarci il quadrato di venere, che è reperibile nei testi di Cornelio Agrippa (vedi immagini più avanti).

 

UN MOMENTO PROPRIZIO

è molto difficile trovare momenti propizi, perché la disposizione degli astri non è sempre perfetta o come vorremmo. Dobbiamo quindi trovare un momento accettabile che sicuramente non rispetterà tutte le raccomandazioni note, e che troviamo anche trascritte nel Picatrix. Per esempio, trovandomi a Roma e consultando il cielo de prossimi giorni, trovo nella giornata del 18 aprile 2021 dalle ore 15:27 in poi un momento sufficientemente buono per creare un quadrato di Venere. Guardiamo il cielo di quel momento.

  • All’orizzonte sorge il grado 7° della Vergine, ci troviamo nel confine di Venere e nel decano del Sole.
  • Venere è nel segno del Toro, quindi nel suo domicilio preferito.
  • Non ho purtroppo una Venere in casa dieci, perché quando sosta in decima non ci sono condizioni propizie in riferimento al signore dell’ora. La Nona Casa è però un luogo propizio, e accettabile.
  • Venere inoltre si trova nel suo confine, ed è dunque rafforzata, ed è poi nel decano di Mercurio, un decano buono in operazioni magiche.
  • Notiamo però la Luna… essa è in aspetto di sestile a Venere, un aspetto debole ma buono, tuttavia è in domicilio, nel confine di Venere, nel decano di Venere, quindi è una Luna che comunica in modo propizio con Venere.
  • Notiamo poi che Venere e Luna sono in mutua ricezione per esaltazione e triplicità, per esaltazione e termine, per esaltazione e decano.
  • Venere è congiunto al Sole ma è una congiunzione separativa oltre i 5° e possiamo considerarla buona e fuori dagli eccessivi poteri di combustione dell’astro diurno.
  • Si applica con un aspetto di congiunzione a Mercurio, suo decano. Insomma, non abbiamo un cielo “perfetto” per risaltare le qualità di Venere, ma ci sono alcune dignità rispettate e potenzialmente sufficienti per operare una attività venusiana, inoltre ci troviamo nell’ora di Venere.

 

Incideremo così il quadrato di venere con la tecnica dello sbalzo sul foglio di rame, entro e non oltre l’ora di Venere. Quindi dobbiamo avere tutti i materiali già pronti per essere utilizzati. Incideremo il quadrato e possiamo inoltre incidere sul foglio, intorno al quadrato, i sigilli di venere così come ci vengono riprodotti da Filosofia Occulta di Cornelio Agrippa. Prima dell’incisione, come ci indica Picatrix, dobbiamo rivolgerci a Venere con una orazione, un inno, una preghiera, chiedendo i suoi favori e donandole un obolo di incenso e resine a lei gradite.

Il Picatrix ci dice che nelle operazioni di venere dobbiamo essere vestiti con abiti graziosi e curati, di tessuto naturale, bianchi, dobbiamo avere un velo sulla testa, per le donne questo velo che sia arricchito con una corona di fiori o un bel diadema. Vestiti in modo adeguato, il Picatrix dice di porre dinanzi a noi una brocca di vino, prendiamo un turibolo d’oro o d’argento (ma può andar bene di qualsiasi altro elemento, anche di pietra) dove bruceremo un po’ di noce moscata, che arderà su del carbone acceso precedentemente (possiamo usare anche dell’incenso in resina misto a incenso di rosa), appena i fumi si alzeranno il Picatrix ci tramanda una orazione a Venere per aggraziarsi le sue virtù, prima di una operazione magica (ma secondo il Picatrix qualsiasi altra orazione andrà bene, anche un inno orfico): ti sia benigno Iddio, o Venere, tu che sei Signora e personificazione della sorte, fredda e umida, coerente nei tuoi effetti e nella tua costituzione, pura e bella, ben odorata, piacevole e ornata, tu sei signora degli ornamenti, e gli scherzi la raffinatezza le cantilene e gli strumenti che facciano uso della bocca e del cuore, i canti eseguiti con strumenti e organi musicali, i giochi e i sollazzi, la pace e l’amore sono a te graditi. Tu sei coerente nei tuoi effetti. Tuoi sono i vini, il riposo, la gioia, l’amore sessuale, questi sono i tuoi naturali effetti. Ti invoco in tutti i tuoi nomi: Zohara, Venere, Anyhyt, Affudita, Admenita, Sarca. Ti scongiuro per il Signore Dio che domina l’alto firmamento e per l’obbedienza che a lui presti, e per la potenza e l’influenza che quegli gode su di te, affinché tu posa prestare attenzione alla mia preghiera, raccogliere le mie intenzioni ed esaudirle. (INDICARE IL FAVORE che si richiede a Venere, che sia un favore ad ella pertinente, dunque continuare l’orazione come segue). Ti scongiuro inoltre per BEYTEYL, l’angelo che Dio ti ha affiancato per poter realizzare pienamente le tue forze e i tuoi effetti.

Questa orazione va fatta prostrati a terra, poi ripetuta per una seconda volta in piedi, davanti a una effige che rappresenti venere, una statua di venere, o un quadro di Venere, o una immagine che la ritrai in qualche modo. Secondo il Picatrix qualsiasi orazione a Venere va recitata tenendo in mano uno specchio con la destra e un pettine con la sinistra. Fatta l’orazione si procede con la costruzione del quadrato. Esso potrà essere portato con se o semplicemente conservato nella propria camera da letto, e di tanto in tanto “guardato”.

 

ALCUNE NOTE SU VENERE

Venere è un pianeta freddo e umido, ma la componente più forte di Venere è l’umido che era considerato in antichità come “vapore umido” risultato della vicinanza di Venere sempre ai pressi del Sole. Benefica e causa bene. Si dice che sia femminile, quindi il carattere più accentuato è l’umidità. Si ritiene sia notturna per questo. Ha domicilio in Bilancia e in Toro, gradisce anche il segno dei Pesci dove trova esaltazione. La sua umidità è compromessa in modo infausto nei segni Vergine e Ariete. Mentre nello scorpione la sua umidità diventa eccessiva e aumenta anche il carattere freddo, in tale condizione è una venere corrotta. Si realizzano quadrati o talismani di Venere per procurare concordia tra persone, o in casa, per portare fine alle lotte e alle guerre con un atto di pace, per procurare o favorire l’amore, per propiziare il concepimento, per dissolvere e respingere ogni incantesimo che causa guerra e tensione, per proteggere il bestiame e renderlo forte, ma in particolare per proteggere gli uccelli, per curare le malattie malinconiche, per causare in generale gioia e allegria, per rendere ogni tipo di viaggio o trasporto fortunato. Si ritiene che le stesse virtù diventano “opposte” se il talismano o il quadrato è realizzato su un metallo a lei non gradito, come l’ottone.