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Teorie sulla fine del mondo: dagli Astrologi agli Astronomi

Su una cosa sono d’accordo astrologi e astronomi, un giorno tutto avrà fine. Vedete, questa storia della Fine del Mondo è antichissima e sempre creduta sin dagli albori della civiltà. Ma in particolare è stata sempre ritenuta valida anche dal sistema astrologico che per questo è stato sovente bollato come un sistema catastrofista ma in realtà l’Astrologo è un malinconico per natura, perché sa come le cose finiranno. Possiamo sbagliare la data nello stabilire quando tutto avrà fine, dopotutto questa data anche oggi non è determinabile, nemmeno dalla matematica astronomica, ma sappiamo tutti che accadrà.

Non vi è dubbio che in antichità di date che hanno profetizzato la Fine del Mondo ne sono state partorite una caterva, sempre disattese visto che ci troviamo ancora oggi a parlarne. Tuttavia il principio di fondo, e il concetto di base, è corretto a rigor di logica oltre che nel rispetto dei modelli astronomici e scientifici. Prima degli scienziati di oggi, c’erano quelli di ieri e gli Astrologi considerati scienziati non hanno affatto sbagliato nel concetto della Fine del Mondo. Condividevano questa idea anche con altre categorie di pensiero, con i filosofi, i teologi, i religiosi di ogni culto. In qualsiasi cultura religiosa ci sono miti, allegorie e rievocazioni di una Fine Totale, inappellabile ma, probabilmente, non calcolabile nei tempi dell’uomo. In un certo senso la Fine del Mondo è impressa anche nel Thema Mundi per chi ha occhio nell’osservare la complessa disposizione dell’Immagine del Mondo Creato.

Partiamo con il dire che per l’Astrologo la fine del mondo poteva intendersi come distruzione totale di ciò che è stato creato e reso manifesto, la caduta del firmamento e la distruzione di ogni ordine celeste, con la conseguente fine dell’umanità. Ma poteva anche concepirsi come Fine dell’Umanità e la sua naturale estinzione. Per gli Astrologi però la Fine del Mondo significa implosione del sistema perfetto che ci viene rievocato, appunto, dal Thema Mundi. Il precipitare del Thema Mundi corrisponderà al precipitare del Firmamento e alla distruzione di questa manifestazione del creato. Lo spiega bene in questa icona Cristoforo De Predis (XV sec) dove rappresenta la fine di tutte le cose, con la morte del sole, la morte della luna e le stelle che precipitano a terra.

 

COSA DICE LA SCIENZA

Partiamo dalla scienza, che considera la Fine del Mondo una evenienza matematica. Per la scienza la fine del mondo è di due tipi. Una riguarda l’estinzione dell’umanità, una evenienza biologica, antropologica ed evolutiva che appartiene alla complesse Leggi della Selezione Naturale. L’altra, su cui mi soffermerò, riguarda le certezze astronomiche e dei modelli matematici che orientano lo scienziato verso una comprensione di cosa potrebbe causare ciò che possiamo identificare come Fine del Mondo.

Secondo la scienza le cause che determineranno tale Fato inappellabile possono essere varie. Il più plausibile statisticamente è un impatto astronomico ovvero una collisione di un grosso meteorite, asteroide, di una cometa, o di un pianeta errante, tale energia potente andrebbe a creare una fase di estinzione nei confronti delle forme di vita e una complessa alterazione dell’ecosistema del pianeta che diventerebbe improvvisamente inospitale per la vita.

Altra possibilità, che pare fantascienza ma non lo è, riguarda il collasso gravitazionale di una supergigante rossa come Betelgeuse o Antares, questo darebbe il via alla formazione di una stella di neutroni o di un buco nero. L’emissione delle radiazioni gamma e beta entrerebbero in contatto con la terra, che investita da questa energia vedrebbe come primo effetto la distruzione dell’atmosfera con la conseguente distruzione di tutti i sistemi viventi terrestri.

Altra possibilità che gli scienziati non escludono è la fuoriuscita del pianeta Mercurio dalla sua orbita, ciò potrebbe determinare un impatto con il pianeta che sarebbe catastrofico. L’inversione dei poli magnetici terrestri possono causare cambiamenti importanti negli equilibri sistemici della terra. Gli astrofisici prevedono che tra 5 miliardi di anni il Sole subirà un collasso gravitazionale, e la conseguenza sarà quella di una incapacità per la Terra di sopravvivere – semmai ci fosse ancora qualcosa di vivo – all’evento. Altra ipotesi per nulla fantascientifica ma realistica è quella prevista tra 3,5 miliardi di anni dove gli astronomi prevedono la collisione tra la Via Lattea (la nostra galassia) e quella di Andromeda. La fusione tra le due galassie non si sa bene cosa potrebbe determinare ma sicuramente creerebbe cambiamenti importanti e violenti. La scienza poi ci ricorda che le Stelle un giorno si spegneranno tutte. La nostra galassia e le stelle in essa contenute prima o poi si esauriranno, e questo creerà una caduta letterale del firmamento che non risplenderà più generando un panorama cosmico che mette i brividi, un silenzio di oscurità difficile da immaginare.

 

LA FINE DEL MONDO: LE VARIE DATE NELLA STORIA DELL’UOMO

Il fondamento della creazione e della manifestazione delle cose è retto dal Fondo Cielo del Thema Mundi dove trova la sua disposizione il segno della Bilancia. Nel comprendere la fine del mondo attraverso il Thema Mundi, dobbiamo osservare il Fondo Cielo e il suo Almuten, che è Saturno. Il pianeta rappresenta la Legge incorruttibile delle cose, e come ultimo pianeta visibile nel sistema astrologico, in un certo senso sarà l’ultimo pianeta che decreterà proprio la fine di ogni cosa, ricordandoci che tutto ciò che è stato creato sarà inevitabilmente distrutto.

Vediamo un elenco di date che alcuni astrologi, religiosi o altri personaggi di diversi scibili, hanno generato nel tempo sulla fine del mondo.

  • 992 – Secondo Bernardo di Turingia.
  • 999 – Il 31 dicembre 999 è la data della fine del mondo secondo i vangeli apocrifi (“mille anni dopo la nascita di Cristo“).
  • 1186 – Nel settembre del 1186, secondo l’astrologo Giovanni di Toledo, che aveva calcolato un allineamento dei pianeti per quel periodo.
  • 1524 – Il 20 febbraio 1524 doveva essere un anno colmo di disastri, diluvi e catastrofi culminanti nella fine del mondo, secondo gli astrologi e astronomi Johann Stàffler e Jakob Pflaumen.
  • 1532 – Secondo il vescovo viennese Frederick Nausea.
  • 1533 – Il 3 ottobre 1533 era la data calcolata dal matematico tedesco Stifelius. Sempre nel 1533 un enorme incendio avrebbe distrutto la Terra ma, secondo l’anabattista Melchiorre Hoffmann, la città di Strasburgo si sarebbe salvata.
  • 1537 – Secondo l’astrologo Pierre Turrel (che predisse la fine del mondo anche per il 1544, il 1801 e il 1814).
  • 1584 – Secondo l’astrologo Cipriano Leowitz.
  • 1588 – Secondo l’astrologo Regiomontanus (pseudonimo di Johannes Müller, un matematico, astronomo e astrologo tedesco).
  • 1648 – Secondo il rabbino Sabbati Zevi, di Smirne.
  • 1654 – Secondo il medico alsaziano Helisaeus Roeslin.
  • 1665 – Secondo il quacchero Solomon Eccles.
  • 1704 – Secondo il cardinale Nicholas de Cusa.
  • 1719 – Il 19 maggio 1719 secondo il matematico Jacques Bernoulli (NdR per i colleghi “aerospaziali”: No, non è Daniel Bernoulli, quello dell’Equazione di Bernoulli!).
  • 1732 – Secondo alcune interpretazioni degli scritti di Nostradamus.
  • 1757 – Secondo il mistico di Svezia Emanuel Swedenborg.
  • 1774 – Secondo Joanna Southcott, leader di una setta religiosa inglese.
  • 1761 – Il 5 aprile 1761, secondo il fanatico religioso William Bell.
  • 1820 – Il 14 ottobre 1820, secondo il profeta John Turner, nuovo leader della setta di Joanna Southcott (quella che aveva previsto il 1774).
  • 1836 – Secondo complessi calcoli basati sul Libro dell’Apocalisse, John Wesley (il fondatore del metodismo) giunse alla conclusione che la “data di scadenza” del mondo avrebbe dovuto essere il 18 giugno 1836.
  • 1844 – Il 22 ottobre 1844, secondo il predicatore battista William Miller, sempre basandosi sul libro del profeta Daniele.
  • 1881 – Stando ai calcoli di alcuni studiosi delle misure geometriche delle piramidi; la data dell’apocalisse fu in seguito ridefinita per il 1936 e, successivamente, per il 1953.
  • 1914 – Secondi i testimoni di Geova era questo l’anno fissato per la fine dei tempi.
  • 1918 – Dopo il 1914 la data viene fissata per il 1918 e poi…
  • 1925 – …per il 1925, ma ancora non accade nulla.
  • 1947 – Secondo John Ballou Newbrough, uno dei tanti profeti d’America.
  • 1967 – Secondo Sun Myung Moon, capo della Chiesa dell’Unificazione
  • 1975 – Secondo i Testimoni di Geova e Herbert W. Armstrong, capo della Chiesa Universale di Dio.
  • 1977 – Secondo John Wroe, successore di John Turner alla guida della setta di Joanna Southcott, che fece la sua previsione nel 1823.
  • 1980 – Secondo un antico presagio astrologico arabo. E secondo l’astrologa Jeane Dixon la fine del mondo sarebbe arrivata in seguito all’impatto di un’enorme cometa, durante gli anni ’80.
  • 1999 – Secondo alcune interpretazioni delle profezie di Nostradamus.
  • 2000 – Per molti l’anno del Millennium Bug, ossia una falla che se non prontamente sistemata avrebbe portato la tecnologia agli inizi del 1900, poteva essere la fine del mondo come noi lo conosciamo.
  • 2012 – Il 21 dicembre 2012 è la data “principe” dell’elenco. Tra i vari popoli che citano questa data il più famoso è senza dubbio il popolo Maya, che calcolò per questo giorno la fine di un’era e l’inizio di un’altra (e secondo alcuni questi passaggi di ere sono sempre accompagnati da immani catastrofi ambientali).
  • 2036 – Il 13 aprile 2036, giorno di Pasqua per l’esattezza, l’asteroide 99942 Apophis potrebbe cadere sulla Terra. La traiettoria è stata ultimamente cambiata e pare che non ci sia più questo rischio di impatto.
  • 2038 – Questa data vien fuori sia da alcune profezie di Nostradamus, sia dalla previsione di un bug nel calcolo delle date che potrebbe causare problemi in moltissimi software basati sullo standard POSIX.
  • 2060 – Secondo gli studi di Isaac Newton (NdR per i colleghi “aerospaziali”: Sì, è quell’Isaac Newton!).
  • 2240 – Il nostro 2240 corrisponde all’anno 6000 del calendario ebraico e, nella visione giudaica, dopo questo anno verrà il settimo millennio che sarà un’era di santità, tranquillità, vita spirituale e pace universale. Tale era è denominata dagli ebrei Olam Haba(“Mondo Futuro”), nella quale tutte le persone avranno una conoscenza diretta di Dio.
  • 3797 – “Data di scadenza” frutto di un’altra delle possibili interpretazioni degli scritti di Nostradamus.

 

 

A prescindere dalla disciplina o dottrina a cui ci vogliamo rivolgere, astrologica, religiosa, esoterica, scientifica, umanistica, teologica, razionale o fantascientifica, il comune denominatore di tutte queste date è l’inesplicabile determinazione della fine dei tempi, ma la sicura fine delle cose, che un giorno avrà luogo con o senza umanità. Quindi cosa fare di fronte questa inappellabile verità? Forse, vivere la nostra vita giorno per giorno, e che ogni ora del nostro istante sia sempre vissuta con intensità e totalità.