Tag: astri

Astrology

Le Fasi eliache degli Astri: le relazioni all’Occhio del Mondo Adad-Schemesch!

Le fasi eliache degli astri, ovvero la relazione degli Astri al Sole, la nostra stella madre, sono probabilmente le condizioni più importanti di espressività di un astro. Lo studio delle fasi eliache permette di comprendere la qualità di un astro, la sua potenza e le sue caratteristiche. Infatti, le interpretazioni in Astrologia nascono in virtù di un fenomeno astronomico che in quanto tale decreterà una serie di significati sul piano umano. Non considerare questo, significa non considerare una parte della meccanica celeste di estrema e fondamentale importanza, dove il Sole prende le sembianze di fulcro imprescindibile da cui ogni interpretazione può – ragionevolmente – irradiarsi nel suo potenziale deduttivo.

… e si chiama Sole quasi contenga da solo la luce di tutte le stelle e perciò gli Assiri l’hanno nominato ADAD vale a dire solo, e gli Ebrei SCHEMESCH, che vuol dire unico nella sua specie.

Le Parole Magiche del Sole di Ermete Trismegisto
riportate da Cornelio Agrippa nel suo Filosofia Occulta

Negli approcci interpretativi genetliaci, ovvero quando interpretiamo un grafico di nascita, è per la dottrina astrologica di fondamentale importanza la fase di un pianeta rispetto al Sole, infatti questa fase decreterà la visibilità e l’invisibilità di un astro, come anche la sua forza o la sua debolezza. Non è un valore di poco conto anzi, è uno strumento di valutazione essenziale che nelle mani di un Astrologo può diventare uno strumento potente nel comprendere il comportamento degli Astri all’interno, per esempio, di una nascita, ovvero comprendere se un astro è veramente forte o non, se sta acquisendo una forza o la sta perdendo. La sola fase eliaca non è sufficiente nel comprendere il potenziale di un astro, ma è un punto di partenza molto decisivo per capire intanto cosa è – semplicemente – forte, debole, cosa è forte che sta diventando debole, cosa è debole che sta diventando forte. Nella TETRABIBLOS, Claudio Tolomeo ci tramanda che la fase con il Sole è una potente dignità che non possiamo trascurare in modo approssimativo o superficiale.

LEVATA ELIACA MATTUTINA si realizza quando un astro sorge prima del Sole dopo un periodo di sua invisibilità, è una condizione che aumenta le qualità di un astro, rafforzandole: qui abbiamo una condizione di superamento dell’invisibilità e l’astro coinvolto comincia ad essere più visibile e ad uscire fuori dalla condizione di difficoltà in cui era precedentemente immerso. Infatti prima di questa condizione Giove (vedi immagine sotto) subiva l’eccessiva vicinanza al Sole che lo rendeva “invisibile”. Il Sole ora si è allontanato… ha superato i 15 gradi di distanza e “viaggia” in moto apparente distanziandosi da Giove che così ritorna ad emergere dal uno stato di invisibilità. Giove che è un benefico quando è reso invisibile indebolisce la sua condizione benefica, quindi riemergendo da questo “accecamento” ritorna ad essere funzionante, ad esprimere quindi una condizione di maggiore capacità espressiva. Vediamo infatti che a Roma Giove è in Levata eliaca mattutina il 19 febbraio 2021: l’orizzonte è disposto dal grado 14 dell’Aquario, Giove sta sorgendo allo stesso grado dell’orizzonte, ovvero fa capolino all’orizzonte Est, inoltre torniamo a vederlo come Luce del Cielo, Giove torna a rendersi visibile perché ha acquistato una certa distanza dal sole!

SORGERE ELIACO VESPERTINO: riguarda Venere e Mercurio, e si verifica subito dopo il tramonto del Sole e dopo un periodo di loro invisibilità per via dell’eccessiva vicinanza al luminare. E’ una fase molto importante di Mercurio e Venere, perché tale condizione ci fa capire se i due astri, di estrema importanza in sede interpretativa, sono effettivamente visibili o invisibili, e se una nascita avviene nella fase del sorgere eliaco vespertino. Nel grafico che segue vediamo l’esempio del sorgere eliaco di Venere, che osserveremo anche con l’immagine del planetario per comprendere meglio il fenomeno. Il Sole è sotto l’orizzonte, si è ormai distanziato da Venere, anzi Venere ormai si è distanziata dal Sole!!! Vedete, è uscita dai raggi del sole, è uscita dalla condizione di invisibilità, e in questo istante preciso mentre il sole scende sotto l’orizzonte, Venere all’orizzonte ovest la vediamo luminosa e visibile! Questa è una Levata eliaca vespertina (da non confondere con i tramonti cosmici) perché Venere esce dalla condizione di invisibilità al sole e tale fenomeno avviene ad ovest. Nella seconda immagine vedrete il planetario.

Quando parliamo di occidentalità e orientalità, in astrologia dobbiamo rivolgerci sempre al Sole. Ovvero un Astro è occidentale al Sole…. un Astro è orientale al Sole. La disposizione del Sole è dunque estremamente importante, infatti la luce degli astri vi ricordo dipende totalmente dal Sole. Albiruni astrologo arabo ci fornisce una tabella molto semplice della natura degli astri in base alla loro orientazione al sole.

  1. SATURNO ORIENTALE è migliore, conferisce fortuna nell’agricoltura, nell’arte dell’irrigazione, conferisce capacità di giudizio, prontezza, acutezza, autorità; SATURNO OCCIDENTALE è peggiore, parla di condizione miserevole, difficile, volumi limitati, lavori insufficienti o improduttivi, affari mediocri.
  2. GIOVE ORIENTALE è migliore, conferisce una condotta onesta, bellezza, eleganza, magnanimità, regalità, giustizia, reputazione buona, onestà; GIOVE OCCIDENTALE è peggiore, mediocrità, frustrazione, viltà, atti immorali, pessimismo, può essere però buono per le attività del culto, e la trascrizione di libri.
  3. MARTE ORIENTALE è migliore, comando degli eserciti, capacità, coraggio, desiderio della conquista, prontezza negli affari, successi derivanti dal coraggio e l’ardore delle proprie azioni; MARTE OCCIDENTALE è peggiore, perché rende meno audace ed eroica l’azione di determinazione, è più diciamo mediocre nell’agire e nell’assalire, meno combattivo insomma e più sottoposto agli altri.
  4. VENERE OCCIDENTALE è migliore, bellezza, amore, gioia, piacere, raffinatezza; VENERE ORIETNALE è peggiore, è sempre raffinata ed elegante, e può sempre essere dispensatrice di doni, ma è meno efficace.
  5. MERCURIO OCCIDENTALE-ORIENTALE per Mercurio dipende dalla natura stessa della nascita (notturna o diurna) in linea generale comunque orientale è migliore, più proteso a conferire elevatezza, saggezza, intelligenza, conoscenza, affabilità, erudizione. Mentre occidentale è meno efficace.
  6. LUNA ORIENTALE indica l’età matura, fino alla congiunzione la vecchiaia, quindi fase di avanzamento verso la maturità e il compimento finale; OCCIDENTALE infanzia, adolescenza, se sotto i raggi del sole cose segrete e nascoste, mostra ciò che è malato, sicuramente meno stabile e meno proficua.

Altre fasi sono il TRAMONTO ELIACO ovvero quando un pianeta si dirige ed entra sotto i raggi del Sole, diventa invisibile poiché si avvicina troppo alla nostra Stella. Questa situazione è una condizione di vulnerabilità dell’astro (può essere eliaco mattutino ed eliaco vespertino).  Nel grafico che segue notiamo il tramonto eliaco vespertino (quindi fenomeno che avviene a ovest) di Giove, ovvero ci troviamo in un momento in cui vediamo per l’ultima volta Giove perché subito dopo comincerà ad entrare sotto i raggi del sole, infatti notiamo che il Sole si sta avvicinando ai gradi di Giove, e man mano avanzerà inesorabile, inglobandolo nella sua luce che man mano che si avvicinerà risulterà distruttiva. 


Queste sono le fasi più importanti e forti, anche se ne esistono tante altre, come l’ultimo sorgere vespertino, il primo tramonto mattutino, ma anche il tramonto acronico e il tramonto cosmico. In particolare questi ultimi due sono molto importanti in sede interpretativa. Un astro in TRAMONTO ACRONICO significa che rispetto all’orizzonte occidentale un astro sta tramontando, mentre nello stesso istante il Sole sta sorgendo. Questa fase eliaca rende invisibile l’astro, che diventa estremamente vulnerabile e fragile. Il TRAMONTO COSMICO è un’altra fase eliaca in cui un astro tramonta all’orizzonte nello stesso istante in cui sta tramontando il Sole. Anche questa condizione è di estrema vulnerabilità per l’astro coinvolto che diventa invisibile e molto insidioso. Nell’immagine che segue vedrete un esempio grafico di Tramonto Cosmico di Venere.


PER SEMPLIFICARE ALL’ESTREMO possiamo osservare un astro quanto dista dal Sole e comprendere se tale distanza è applicativa o separativa. Possiamo dire che un Astro che si avvicina al Sole e che tale vicinanza è eccessiva, comincia a diventare sempre più invisibile, questa è una condizione di vulnerabilità perché un astro che perde di visibilità è come un uomo che perde qualcosa che gli appartiene di diritto, come un uomo che subisce una sottrazione o una amputazione, è una condizione difficile. Tanto più l’astro è vicino al Sole, tanto più questa condizione è lesiva. Mentre se un astro si sta separando dal Sole, la condizione è già in fase migliorativa. Certo se tale separazione è di 2° ancora stiamo in condizioni di estrema difficoltà, ma man mano che questa separazione aumenta, l’astro aumenterà il suo vigore. Sempre in linea generale, possiamo dire che un Astro è imprigionato quando la distanza separativa o applicativa è di 15 gradi. Se l’astro è sotto i raggi del sole in modo applicativo tale imprigionamento va verso una combustione molto distruttiva. Se è invece sotto i raggi del sole in modo separativo, va gradualmente a recuperare mano mano che si allontanerà sempre di più dal Sole. Questa breve riflessione e questi accenni fanno comprendere quanto l’Astrologia non è lasciata al caso, infatti una situazione astronomica è un fatto inopinabile e oggettivo, se un astro è Sotto i raggi del Sole lo è oggettivamente e tale condizione ha un suo risvolto in sede interpretativa, il Sole è datore di vita ma è anche un Astro di estrema potenza distruttiva in virtù del suo calore estremo, quindi diventa in certe condizioni più distruttivo di Marte e Saturno messi insieme. Le fasi eliache servono per comprendere la natura di un pianeta e le sue qualità, se sarà più umido o più secco, per esempio, e tali condizioni decreteranno una serie di variabili che in sede interpretativa faranno la differenza!

Certamente le fasi eliache sono difficili da affrontare in sede pratica, ma oggi molti software astrologici aiutano in tale osservazione: la tecnologia è spesso funzionale! Per esempio, ho deciso di usare per i miei studi in astrologia il software professionale Prometheus che permette anche la ricerca e il calcolo delle fasi eliache dei pianeti, per monitorare quindi il ciclo di visibilità e invisibilità degli astri. E’ sicuramente un software che aiuta proprio in questi calcoli e in queste analisi. Il software professionale è reperibile presso questo link.

Per approfondire le fasi eliache vi suggeriscono due dei testi che la comunità italiana ha a disposizione per studiarle in modo completo a livello tecnico: Trattato tecnico di astrologia di Renzo Baldini dove vengono spiegate in modo egregio; ma anche L’interpretazione del tema natale con l’astrologia classica di Giacomo Albano, che le tratta in modo esaustivo! 

Astrology

L’influenza degli Astri è dimostrata scientificamente: Sole-Luna e la loro azione sull’uomo

Siamo sicuri che non esista alcuna influenza degli Astri sulle attività umane? È convinzione dell’astrologia moderna ritenere che gli Astri non hanno alcun influsso sulla vita dell’uomo, tutto è stato ridotto alla sola sincronicità e all’idea che gli Astri e la loro disposizione determinerebbero in modo sincronico delle coincidenze significative, che sono dunque esclusivamente ricondotte a significati psicologici e immaginali. È un approccio dell’astrologia moderna, che fonda le sue radici nella psicologia del profondo che di per sé è un metodo di osservazione del fenomeno celeste, un metodo rispettabilissimo che pone l’accento sulle funzioni psicologiche degli astri attraverso il linguaggio della sincronicità. Il metodo di per sé non è sbagliato, ma è errata tuttavia l’idea assoluta che gli astri non influenzano sulle cose umane in modo diretto, questo significherebbe escludere evidenze oggettive e scientifiche che dicono invece il contrario. Tuttavia dobbiamo partire dal comprendere cosa si intende per influenza degli astri che oggi ha una sua applicazione e definizione precise, frutto anche delle evidenze di questi tempi.

 

L’INFLUENZA DEL SOLE

Per esempio una sperimentazione scientifica ha dimostrato che il ciclo della Luce e del Buio determinato dai due luminari Sole e Luna possono essere responsabili dei disturbi dell’umore, fino ad arrivare alla depressione, al deficit di apprendimento, questa azione sarebbe determinata direttamente dalle cellule della retina che sottoposte a variazioni della luminosità (per esempio prolungata esposizione all’assenza di raggi solari e quindi prolungata esposizione al buio) attiverebbe a livello cerebrale una serie di meccanismi e reazioni tali da portare cambiamenti importanti sull’umore e quindi sul benessere psicofisico. Questo è stato dimostrato da una sperimentazione effettuata su una colonia di topi da uno studio pubblicato nella celebre rivista “Nature” di Tara A. LeGates (Dipartimento di Biologia della Johns Hopkins University a Baltimore, nel Maryland) con la partecipazione di numerosi biologi internazionali, con la conseguente pubblicazione dei risultati ottenuti nell’articolo “Neural Cricutis – Illuminating a path from light to depression”.

L’esperimento e il suo risultato è, a dire la verità, un esito noto già alla sociologia che ha riscontrato ormai da diverso tempo come la variazione della luce e l’esposizione al Sole varia le funzioni umorali e cognitive, come dimostrato per molti paesi del Nord dove l’esigua durata del giorno durante l’inverno aumenta in modo rilevante sindromi depressive, come è stato dimostrato che l’apprendimento aumenta nelle ore diurne per diminuire in quelle notturne. Inizialmente si riteneva che tali conseguenze fossero legate ai soli cicli circadiani e alla durata del sonno e della veglia, lo studio della biologa LeGates ha invece evidenziato che l’azione della luce e del buio ha una diretta influenza sulle cellule, che sarebbero in un certo senso soggette a reazioni specifiche che dunque vanno a determinare anche reazioni comportamentali e umorali.

Trascorrere poco tempo all’aperto e alla luce del sole, può portare danni alla salute fisica e psichica, questo è assodato anche a livello sanitario: i Lazzaretti di un tempo erano infatti costruiti in modo tale che il paziente potesse trascorrere molto tempo a contatto con la natura (giardini tipici che incontriamo nei Lazzaretti) e sotto la luce del sole, perché è da sempre noto che la convalescenza migliora a contatto della luce del sole. La luce del sole agisce direttamente sull’umore, sulla lucidità, sui tempi di reattività, sulla qualità del sonno e dell’umore.

 

SINDROME DEL TRAMONTO

Un celebre studio fatto nei Paesi Bassi ha coniato una nuova sindrome nota con il termine di Sun Down Syndrome, riconosciuta a livello medico: ha dimostrato che i soggetti sottoposti per questioni geografiche o di stile di vita a numerose ore di buio o di diminuzione della luce, subiscono nelle ore notturne una sintomatologia umorale caratterizzata da aumento della aggressività, agitazione, graduale deterioramento cognitivo e sintomatologie depressive. Questa sindrome non è in realtà una scoperta, già Ippocrate nella sua teoria degli umori aveva indicato gli effetti del calar del Sole sulle capacità fisiche, cognitive dell’uomo.

 

L’INFLUENZA DELLA LUNA

Anche sulla Luna ci sono numerose dimostrazioni scientifiche circa la sua influenza diretta. È ormai dimostrato come la Luna e il suo ciclo influenzi la vita riproduttiva, per esempio, di molti animali, o le attività stesse del regno vegetale, ma anche quelle climatiche e terrestri. Per quanto riguarda la biologia umana, uno studio elvetico pubblicato in Current Biology Volume 23 ISSUE 15 P 1485-1488 del 5 Agosto 2013 – dal titolo Evidence that the Lunar Cycle influences Human Sleep – ha dimostrato che durante il plenilunio ci sarebbe una consistente riduzione del 30% dell’attività delle onde delta nella fase del sonno non-REM, inoltre il tempo impiegato per addormentarsi aumenterebbe di 5 minuti, e la durata del sonno profondo risulterebbe inferiore di 20 minuti. Questo determina secondo la neurofisiologia una minore qualità del sonno durante il plenilunio, e una consistente diminuzione dei livelli di melatonina. Questa indagine ha anche isolato alcuni soggetti dall’esterno, inconsapevoli quindi se ci fosse o no la Luna Piena i risultati sono stati identici. L’indagine ha dimostrato una azione diretta della Luna sul nostro sonno, con particolari fenomeni fisiologici nella fase di Luna Piena. Nelle stesse cliniche psichiatriche i medici osservano cambiamenti considerevoli dei loro pazienti durante la Luna Piena, dove si registrerebbe una maggiore agitazione nei giorni che precedono, nel giorno stesso e che seguono la Luna piena. Questa osservazione è stata anche discussa dallo psichiatra Lieber Arnold L. nella sua pubblicazione Maree biologiche ed emozioni umane edito da SugarCo Edizioni.

 

CONCLUSIONI

Questa breve riflessione intende porre una questione puramente razionale: se per influenza degli astri intendiamo una capacità degli astri stessi di determinare cambiamenti nella biologia degli esseri viventi, dal regno vegetale, a quello animale, è indiscutibile che gli Astri determinano e come variazioni considerevoli di natura fisiologica, che hanno poi effetti sull’equilibrio psicofisico generale. Per ora questa osservazione razionale è dimostrabile esclusivamente per il Sole e per la Luna perché sono i due astri che in modo più evidente hanno una luce importante direttamente collegata all’uomo. La Luna però deve la sua Luce al Sole, come anche tutti gli altri astri (Mercurio Venere Marte Giove Saturno) sono illuminati direttamente dal Sole. Per questi astri più lontani della Luna non è stato possibile per ora dimostrare effetti diretti sulla fisiologia umana, ma è indiscutibile che anche questi astri producono una radiazione luminosa, frutto della luce del sole che si riflette su di essi. Se dunque Sole e Luna sono astri che direttamente cambiano il nostro equilibrio ormonale e quindi umorale e temperamentale durante le attività quotidiane, è altrettanto logico dire che molte delle nostre scelte, maturate sotto specifiche umoralità, sono connesse all’influsso degli astri che è tale quando intendiamo per influsso una azione della radiazione luminosa sulle attività in questo caso umane. Il principio fondamentale dell’Astrologia è che essa influenza l’uomo per via della radiazione luminosa e della luce visibile dunque: le scoperte maturate non declassano il concetto di influenza degli astri, al contrario lo abilitano e lo nobilitano ulteriormente.