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Una visione umanistica e simbolica della Grande Congiunzione Giove Saturno

Dopo aver affrontato in diversi approfondimenti gli aspetti naturali della congiunzione in arrivo a dicembre 2020, quelli più tecnici, abbiamo stabilito che la Grande Congiunzione poiché nel segno Aquario, poiché disposta nell’immagine dell’ingresso del Sole in Ariete in dodicesima casa e nell’immagine della sizigia novilunica precedente l’ingresso del Sole in Ariete in sesta casa, poiché si presenta in concomitanza al solstizio d’inverno, e in prossimità di una eclissi solare, poiché avverrà al grado 0° dell’Aquario, ovvero viste tutte queste variabili, è evidente che trattasi di una grande congiunzione di estrema potenza e forza, dove la natura saturnina risulta più evidente e marcata rispetto a quella gioviale. Come già descritto l’intenzione espansiva di Giove subirà la castrazione di Saturno e la sua tendenza preminente sarà quella di restringere, razionalizzare, affaticare. Questa congiunzione avrà luogo in contesti umorali e temperamentali estremamente freddi e secchi questo porta a dedurre la possibilità di essere di fronte ad una grande congiunzione estremamente faticosa che ha lo scopo di distruggere – o meglio destrutturare – le idee di un vecchio mondo agonizzante e che ambisce al riscatto inedito e innovativo dei sistemi sociali, politici e umani in genere.

 

MEMORIA STORICA

L’ultima congiunzione Giove Saturno in Aquario risale al 7 gennaio 1405 in un’epoca di grandi sconvolgimenti economici, politici, religiosi, sociali; il XV secolo è dagli storici indicato come epoca di confine tra basso medioevo e medioevo moderno, quindi fu coincidente ad un cambiamento di stato di certi regimi sociali che, ad ampio spettro, riguardò tutti gli ambiti esistenziali della società di quei tempi. A Siena, per esempio, a partire proprio dal 1405 l’istituzione di un Governo definito “dei dieci priori Riformatori” orienterà la città fino al successivo governo degli undici priori, un cambio delle strutture politiche della polis che si espresse in un contesto di elevato fermento politico, culturale ed artistico. Qualche anno dopo la grande congiunzione del 1405 nasce a Genova con la fondazione San Giorno la prima banca pubblica europea. Nel 1405 muore Tamerlano, sovrano turco dell’Asia Centrale, conquistatore di Persia, Iraq, Armenia, Georgia, Anatolia, parte della Siria, parte dell’India, sconfisse e fece prigioniero il sultano ottomano Bayazid, fece di Samarcanda una capitale ricca di monumenti, insomma fu sovrano di una fiorente realtà sociale, politica, culturale ed economica: alla sua morte avvenuta proprio nel 1405 l’impero da egli costruito cadde rovinosamente e implacabilmente. Gli storici identificano nel periodo 1400/1500 il Primo Rinascimento, quindi la congiunzione in aquario di Giove Saturno del 1405 andava a presentarsi e manifestarsi in un contesto collettivo di estremo fermento e di cambiamenti repentini delle società e degli schemi comuni del mondo.

SUL PIANO UMANISTICO

Anche se la congiunzione Giove Saturno si presenta ogni 20 anni, quella in arrivo è molto particolare perché chiude una ciclica di oltre 200 anni, periodo in cui le congiunzioni ventennali si sono quasi sempre presentate in un segno di terra (triplicità toro vergine capricorno). Nello specifico gli incontri Giove Saturno nella triplicità di acqua si sono presentate dall’inizio del XV secolo fino all’inizio del XVII secolo. Mentre quelle avvenute nella triplicità di fuoco si sono presentate dall’inizio del XVII secolo fino all’inizio del XIX secolo. Dal 1802 le congiunzioni Saturno Giove si sono espresse nella triplicità di terra, l’ultima si è verificata in partile il 28 maggio 2020 nel segno del Toro e ora stiamo andando verso una congiunzione nel segno di aria che ufficialmente sancisce il passaggio di stato delle future e ventennali congiunzioni Giove Saturno (ripetizione che avrà luogo fino al 2159).

Un primo assaggio della congiunzione Saturno Giove in segno di Aria lo abbiamo avuto negli anni 80, esattamente nel segno Bilancia. Era il 1982 quando nel mondo una serie di lotte presero piede e avanzarono specialmente nei movimenti di riconoscimento dei diritti delle minoranze sessuali, la congiunzione Saturno Giove nel segno aria Bilancia degli anni 80 corrispose anche all’emersione di un virus che ancora oggi combattiamo e dobbiamo gestire, quello dell’HIV un retrovirus di cui per ora non c’è alcun vaccino immunizzante se non farmaci altamente specifici e sofisticati capaci di controllare la sua morbosità. Erroneamente si associa a questa grande congiunzione la nascita di Internet, ma le ricerche sulla rete e i primi esperimenti in rete sono avvenuti nel 1960, quindi ben prima degli anni 80. Il primo incontro di Saturno Giove in un segno di aria è coinciso con la nascita di movimenti di protesta legati all’etica sessuale delle società, oltre all’emersione di un virus di cui portiamo ancora oggi cicatrici e problemi (l’HIV non è stato debellato).

L’avvicinamento della congiunzione Saturno Giove in Aquario che è definitivo ovvero quello che decreta il passaggio di stato dell’elemento di triplicità, coincide anche in questa occasione con l’emersione di una pandemia e di un nuovo virus, appartenente anch’esso ai retrovirus: mentre con l’HIV dobbiamo difenderci con una protezione sessuale (il condom che è anch’esso uno strumento di distanziamento sessuale) con il Coronavirus ci dobbiamo proteggere con una mascherina e con dispositivi che ci proteggono dall’aria che respiriamo, principale veicolo del virus. Questo sta in modo evidente rielaborando l’approccio attraverso cui comunichiamo con gli altri, la modalità di relazione e di interazione sociale, sta ridisegnando il sociale, oltre ad imporci importanti riflessioni sul sistema economico e lavorativo, che ha subito e sta subendo colpi devastanti. Molti economisti ritengono che le conseguenze di questa pandemia, del 2020, saranno più evidenti negli anni a venire, perché nel 2021 si prospetta – secondo le statistiche degli economisti – l’emersione degli effetti sull’economia reale causati da questa emergenza mondiale.

Il 2020 è un anno in cui c’è un passaggio di stato a livello di Era. Il modo migliore di definire questo evento è quello legato al concetto di mini-epoca perché sta finendo un ciclo di 200 anni e ci prepariamo quindi ad un nuovo ciclo. La congiunzione Giove-Saturno andrà in brevissimo tempo in quadratura a Urano e a Marte: è dunque un evento cruciale, lo scontro titanico degli astri interessati a questo evento andranno ad abbattersi non solo sulle vecchie strutture del mondo, ma spingeranno anche a liberare e a dare fiato a vecchi sogni e vecchie idee, in un tentativo drammatico di rimanere attaccati a qualcosa che sta morendo. Il senso di questo momento storico è quindi importante, e non serviranno ne consigli ne raccomandazioni, perché ogni cosa dovrà svolgersi secondo i dettami della natura, tuttavia possiamo prepararci attraverso uno spirito di consapevolezza: le sfide in arrivo sono caratterizzate da un potenziale sconosciuto, non sappiamo quale sarà l’indirizzo reale del mondo sotto la triplicità dei segni di aria, ma possiamo stabilire con certezza che l’incontro Giove Saturno in Aquario e l’avvio di questa nuova ciclica vuole spingerci, collettivamente, a fare spazio nelle nostre esistenze a nuove idee, decidendo di lasciarci alle spalle ciò che è evidentemente inutile e non più conciliante, per permettere a inediti modi di essere e a nuove idee di radicare e sedimentare. Solo con una mente plastica, elastica, e disponibile al cambiamento, potremo realmente vivere questa transizione con pace interiore, abbandonando l’idea del mito del superuomo e accettando il fatto che esistano anche regole naturali a cui non possiamo sottrarci, e a cui dobbiamo non sottometterci, ma semmai relazionarci in modo costruttivo.

Forse è arrivato il momento di rivedere seriamente l’etica umana nei confronti della natura, del mondo in genere, delle società, dei sistemi politici ed economici, dove è necessaria una sensibilità nei confronti dell’esigenza non solo degli uomini e delle donne, ma anche delle piante, degli animali, delle rocce, del cielo e della terra. Da un’epoca centrata sull’industria, sul prodotto, sul consumo, sul materialismo, andiamo verso un tempo dove l’elemento aria ci vuole distaccare dai legami materialistici della vita spingendoci a vedere oltre le esigenze dell’io-individualista. L’elemento aria è legato anche al rapporto tra razionalità e intelligenza, ovvero tra uomo e dio, e questa grande congiunzione segnerà anche un momento epico per le religioni attualmente ufficiali (quelle dotate di una istituzione importante). Tutta questa transizione non avverrà pacificamente perché i passaggi dei pianeti in un nuovo segno e in contesti simili, non è mai avvenuto come un passaggio tranquillo e soave, ma sempre con scenari di conflitto … fino a quando ci si renderà contro che lottare per stabilire dove è il male o il bene è una battaglia inutile, e allora sorgerà la consapevolezza dell’utilità delle cose, della necessità di accogliere il nuovo mondo che sarà.

 

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Halloween: perché si festeggia in queste giornate?

Perché festeggiamo questa ricorrenza proprio verso la fine di ottobre? Halloween è in realtà una tradizione e una ricorrenza antica, secondo lo storico Nicholas Rogers la sua origine è celtica, collegata alla festa di Samhain, e intendeva celebrare il capodanno celtico in uso 2 mila anni fa, specialmente tra i popoli dell’Inghilterra, dell’Irlanda e della Francia settentrionale. Quindi si tratta di una ricorrenza che oggi intende rievocare, anche inconsapevolmente, una delle poche tradizioni celtiche che sono festeggiate in tutto il mondo, in modo ludico e folcrloristo. Tuttavia, a livello astronomico il giorno di Halloween (31 ottobre) cade in un momento temporale molto particolare:

  • nel nostro emisfero ci troviamo nel cuore dell’autunno, a metà strada verso l’inverno;
  • nell’emisfero opposto ci troviamo nel cuore della primavera, a metà strada verso l’autunno;

A prescindere dall’emisfero di appartenenza, l’evento celebra a livello astronomico un momento temporale molto sottile, dove le energie stagionali si stanno preparando definitivamente a lasciar spazio a quella che giungerà poi, annunciata dal Sagittario per il nostro emisfero. Essendo Halloween una tradizione legata all’Europa e alla tradizione celtica, osserviamo brevemente nel nostro emisfero i segni in che modalità stagionale si presentano.

HALLOWEEN E L’AUTUNNO

La stagione autunnale inizia nel segno equinoziale della BILANCIA segno fortemente legato ad energia di preparazione mortifera: è la Bilancia che rievoca quella tenuta nelle mani di Anubi e di Maat, che pesa il cuore degli uomini e giudica le azioni dell’umanità, la Bilancia è nel Thema Mundi posta nel Fondo Cielo, quindi è pilastro fondante dell’intera Figura Celeste di cui decreta la Legge incorruttibile del Tempo. Nella sfera barbarica, a questo segno si incontrano costellazioni dal nome eloquente come Stige, Ade e Acheronte, quando la Luna è in Bilancia alcuni papiri magici di tradizione egizia suggeriscono la consultazione dei morti. Nel segno SCORPIONE, dove incontriamo il cuore dell’autunno, Proclo dice che avviene la dispersione dei semi, probabilmente evocando in questo concetto la semina autunnale, l’ultimo momento possibile per seminare qualcosa e produrre qualche frutto possibile. A questo segno incontriamo un potente simbolo di morte e guarigione, legato alla Dea Scorpione Selkis che ci viene in soccorso nel comprendere le energie scorpioniche: la dea pur essendo patrona dei veleni, accorreva in aiuto agli dei e agli uomini proprio in caso di avvelenamento, poiché anche custode dell’antidoto a tutti i veleni. Ma lo Scorpione è posto nel Thema Mundi nella V casa luogo in cui gioisce Venere, e luogo che insegna sul desiderio sessuale e sull’istinto erotico, finalizzato all’appagamento. Inoltre è segno della triplicità di acqua che è la più fertile e la più germinativa. Lo Scorpione è quindi veleno e antidoto, attraverso cui possiamo trascendere la vita e la morte per mezzo della celebrazione del piacere. Il segno che segue è quello del SAGITTARIO colui che ci porterà verso l’inverno. A questo segno erano associate indicazioni antiche circa la costruzione di Templi dedicati ad Asclepio, Igea e Serapide, i cui luoghi di culto funzionavano anche da nosocomio e luoghi di cura dalle tribolazioni del corpo. Non a caso il segno Sagittario è posto nel Thema Mundi proprio nel VI luogo, detto del misero declivio, dove la fallibilità del corpo esprime il suo senso più profondo, ostacolante la voglia di realizzare e consolidare: ovvero questo luogo ci ricorda che il corpo è soggetto a malattia e che la malattia miserabilmente blocca tutti i nostri progetti, li fa precipitare, e quindi ci conferisce l’importanza della cura e della terapia per rinforzare le membra in ogni tipo di attività umana. 

Le energie in gioco durante Halloween sono si scorpioniche, ma si trovano in una via di mezzo tra Bilancia e Sagittario. Nel centro appunto vi è il cuore dello scorpione. In questa giornata noi festeggiamo l’inizio delle stagioni che concorrono alla decomposizione e al ritiro: ci stiamo preparando al grande inverno ormai alle porte. Per questo si dice che durante la giornata di Halloween il mondo dei vivi e il mondo dei morti si avvicina di molto, perché tale vicinanza vuole ricordarci l’arrivo del freddo, della stagione in cui tutto si irrigidisce e la vita solare e spensierata vissuta sotto le energie della primavera e dell’estate, gradualmente scivolano via dando il posto alla sua controparte.

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La natura dei 12 segni zodiacali

In questa presentazione live in video, ho cercato di spiegare e trasmettere la natura dei dodici segni zodiacali, osservati dal punto di vista della loro energia più profonda. I segni zodiacali sono entità immateriali che furono introdotti dai primi approcci dell’astrologia babilonese per selezionare e dividere il cielo, affinché si potesse razionalizzare la parte della sfera celeste dove avviene il più importante moto apparente: quello del Sole. Questa fascia di cielo, divisa in dodici parti, intende rappresentare il cammino del sole annuale, che fermandosi in ogni segno zodiacale (settore), esprimerà certe specifiche caratteristiche temperamentali, anche sul piano terrestre, che noi vediamo sotto forma di stagione.

I segni zodiacali, quindi, non descrivono noi come persone o individui, piuttosto descrivono le diverse forme della natura, che l’umanità ha sezionato in dodici componenti ognuna delle quali intende presentare una specifica qualità della natura. I segni zodiacali sono stati relazionati alle loro corrispettive costellazioni astronomiche, da cui si sono tratte anche informazioni iniziali circa la natura umorale dei segni, per esempio attraverso l’osservazione della qualità cromatica della luce stellare, o della sua intensità. Anche se le costellazioni si sono spostate (per via della precessione degli equinozi), i settori zodiacali lungo l’eclittica sono rimasti fermi: questi settori iniziano dal grado 0 dell’Ariete e terminano al 360esimo grado dei Pesci. Quindi parliamo di una circonferenza dove ogni segno zodiacale va ad occupare uno spazio preciso di 30°. Questo sistema è inventato dall’uomo ed è da sempre utilizzato per lo studio delle qualità energetiche degli Astri che vi transitano, attraverso diversi metodi e approcci interpretativi.