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Astrology

I 12 segni rappresentati dal manoscritto Tripartite Mahzor

Nel manoscritto Tripartite Maḥzor, un testo ebraico degli aschenaziti del 1320, vi è una riproduzione molto particolare dei segni zodiacali, direi non convenzionale. Partiamo dal presupposto che ogni tanto mi piace curiosare nei manoscritti antichi fortunatamente digitalizzati dalle biblioteche internazionali, alla ricerca dei segni zodiacali e della loro iconografia. Mi piace molto vedere le rappresentazioni artistiche dei segni e osservare come in diversi tempi e culture essi sono stati riprodotti. Tuttavia, in questa occasione mi sono imbattuto in un manoscritto che mi ha presentato una iconografia totalmente diversa da quella a cui siamo abituati, per questo ho voluto approfondire la breve ricerca fatta:  quanto emerso è grazie anche all’aiuto che ho ricevuto da alcuni amici e colleghi che mi hanno saputo indirizzare sulle fonti corrette, e che ringrazierò con un encomio a fine articolo.

CARATTERI DEL MANOSCRITTO
Il Tripartite Mahzor è un manoscritto realizzato nella Germania meridionale, intorno al 1320. Si tratterebbe di un volume di un più consistente manoscritto, di tre volumi totali. Scopro che questo manoscritto contiene molte illustrazioni interessanti. Il testo è risaputo che presenta iconografie di difficile interpretazione, e non ancora del tutto tradotte o comprese. I filologi che si sono interessati a questo testo hanno evidenziato che molte figure femminili sono rappresentate da teste di animali. In genere, le dodici icone usate per rappresentare i dodici segni sono, come vedrete, totalmente diverse da quelle a cui siamo abituati (in alcuni casi), molti ricercatori convergono nel dire che in questo manoscritto ci sia una forma di iconofobia, ovvero la tendenza tipicamente medievale di certe culture od orientamenti culturali di alterare certe icone nelle loro fattezze note o comuni o convenzionali, per uno scopo avversivo, che potremmo tradurre con i concetti di delegittimazione oppure a causa di una “paura iconica” verso certe immagini, che potrebbero in qualche modo rievocare cose spaventevoli o troppo sacre per essere riprodotte nella loro integrità e onestà (fonte Gutmann 1978. 25-26. See also Cohen 1988. 49. Ruth Mellinkoff 1999. 11. Narkiss 1967-1968. 133. Heinrich Strauss: Die Kunst der Juden im Wandel der Zeit und Umwelt. Tübingen 1972. 56-62. Joseph Gutmann: The illuminated medieval Passover haggadah: investigations and research problems. In: Studies in Bibliography and Booklore 7 (1965) 8 [offprint]).

LA RAPPRESENTAZIONE DEI DODICI SEGNI
Vediamo in questa carrellata la rappresentazione dei segni zodiacali, soffermandoci su quelli più strani rispetto all’iconografia cui siamo abituati.

 

ARIETE

Qui incontriamo la rappresentazione del segno ariete, una icona abbastanza nota e comune.

 

TORO

Anche in questo caso l’immagine per il Toro è abbastanza convenzionale e tipica.

 

GEMELLI

Incontriamo nel segno Gemelli la prima stranezza o discontinuità: non risultano numerosi – anzi sono inesistenti – icone zodiacali per i gemelli in cui le teste dei dioscuri vengono raffigurate da due teste di animali. Le mani si orientano verso opposte direzioni come a ricordare di essere il primo segno del ciclo solare a presiedere il passaggio di stato dalla primavera all’estate. Infatti i segni mobili (Gemelli Vergine Sagittario Pesci) sono detti doppi e mutevoli perché in essi i caratteri della stagione predominante cominciano a cedere a quella successiva. Nel caso dei Gemelli, il segno presiede l’ultima parte della primavera, ma nel suo periodo stagionale la primavera comincia a cedere a caratteri più estivi.

 

CANCRO

Uno dei segni che mi ha sorpreso di più è certamente questo. Vedendo la coda di pesce rappresentata in questo animale, ho subito rievocato alla mia mente alcuni passaggi di Astronomicon di Manilius dove proprio per il Capricorno il poeta astrologo sottolineava il suo essere segno mutilato, metà capra e metà pesce. La coda pesce mi fece subito associare questo segno al capricorno, anche se la parte iniziale dell’icona è tutto tranne che una capra! Inoltre l’animale rappresentato è evidente sia un Lupo, anzi una LUPA con grosse mammelle piene di latte, una Lupa incinta o che ha da poco partorito. Facendo una indagine secondo le fonti e indicazioni che mi ha indicato Simone F. e Irene Zanier, e secondo i ragionamenti di altri colleghi, abbiamo tutti compreso come questo segno intendesse rappresentare il Cancro, dove in questa rappresentazione iconofobica è tradotto come Lupa, con mammelle piene di latte, zampe posteriori di anfibio, coda di pesce, zampe anteriori di lupo.

LEONE

Qui il Leone è rappresentato in modo canonico.

 

VERGINE

Così la Vergine, rappresentata comunemente come una bellissima e graziosa fanciulla.

 

BILANCIA

Pur essendo in presenza di un segno umano, l’icona raffigura il segno enfatizzando lo strumento di peso e misura del glifo. Comunque una rappresentazione abbastanza comune e ricorrente, ma in molte altre rappresentazioni medievali, la Bilancia è sempre accompagnata da un uomo che tiene lo strumento in mano.

 

SCORPIONE

Anche questo segno mi ha indotto in errore. Vedere una testuggine del genere, mi aveva portato ad associarlo al Cancro, segno in cui siamo abituati a vederci la corazza e la protezione. Invece, la tartaruga ha molto più senso legato al segno Scorpione che non è solo segno che punge, ma è anche segno che difende. Infatti, nello Scorpione incontriamo il domicilio migliore di Marte, dove ni esso assumerà il ruolo di DEFENSOR concetto che trova così una perfetta armonia a questo animale.

 

SAGITTARIO

Anche questo segno è mutilato, ma probabilmente per la teoria iconofobica viene riprodotto solo una parte del segno, tagliando quella più mostruosa. Qui si evidenzia l’arco e la freccia, strumenti tipici del Sagittario, tenuti in tensione dalle braccia di un uomo.

 

CAPRICORNO


Veramente interessante il Capricorno. Non ci sono elementi noti del segno, che lo vedono con corpo e coda di pesce e testa di capra, qui invece c’è la rappresentazione di un felino, o un cane, un altro animale, dotato però non di artigli ma di zoccoli, tipici della capra. Tuttavia la testa non è quella di una capra! Mangia elementi erbivori. E’ dunque una capra, ma dalle sembianze “deformi” rispetto alla canonica capra.

 

AQUARIO

Molto suggestivo il segno Aquario, l’icona rappresenta una serie di strumenti utilizzabili dall’ingegno dell’uomo, e finalizzati allo spostamento di qualcosa, pare verosimigliante dire che qui stiamo in una serie di struttura che sollevano l’acqua e la trasportano. L’Aquario è segno di aria, e segno umano, è l’ingegno dell’uomo, ed è definito da alcuni autori (come Retorio, Firmico, Macrobio) segno della fatica dell’uomo, perché in esso avviene il lavoro umano della edificazione e della costruzione come prodotti del lavoro faticoso. Pur essendo segno di aria, l’Aquario rimanda all’acqua, e quindi è segno vettoriale, che mette in comunicazione, ovvero ponte e mezzo.

 

PESCI

Nel segno dei Pesci l’icona usata è molto comune.

 

CONCLUSIONI
Ho voluto condividere con voi queste immagini, solitamente non lo faccio e le conservo nei miei archivi catalogandole nei vari manoscritti da dove le prelevo. Ma in questo caso, il manoscritto ha suscitato un’interessante e proficua conversazione, con diversi amici, colleghi: in particolare vorrei ringraziare Simone F. che mi ha indirizzato verso le fonti giuste proponendomi alcune letture e dove guardare, come anche Irene Zanier che ha sollevato giustamente alcune perplessità su certi segni, su cui riflettere, ringrazio quanti mi hanno scritto in privato, e chiedo scusa se non nomino tutti. A dimostrazione che spesso l’astrologia può unirci in una comune ricerca, divertente e appassionante.

 

 

MANOSCRITTO
Fonte THE BRITISH LIBRARY

http://www.bl.uk/manuscripts/Viewer.aspx?ref=add_ms_22413_fs001r

 

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Astrology

Emergenza Covid: ingresso del Sole 2019, 2020, 2021. Il punto della situazione.

Per l’Italia, l’emergenza Covid giunge in data odierna a un anno di eventi che hanno cambiato totalmente e completamente il nostro mondo, le nostre attività quotidiane e le nostre ritualità consolidate. La pandemia da Covid ha portato la collettività a un forzato e necessario isolamento, ad un irrigidimento delle regole sociali, ad un tracollo di numerose imprese e aziende, a un aumento della divisione sociale tra ricchi e poveri, una maggiore fragilità sociale e umana, oltre che ad un aumento vertiginoso di morti. In Italia l’emergenza entra nel suo vivo proprio a fine febbraio 2020.

Astrologicamente gli eventi legati a questa pandemia vanno rintracciati negli ingressi del Sole in Ariete e loro sizigie noviluniche precedenti dell’anno 2019, 2020 e poi quello in arrivo 2021.

L’ingresso del Sole in Ariete 2019 è quello che ci ha portato all’emersione del covid, perché esso si è presentato alla nostra realtà sociale a febbraio 2020, un mese sottoposto all’ingresso del sole precedente in ariete.

INGRESSO ARIETE 2019

L’ascendente è nel segno fisso dello scorpione, la carta di questo ingresso è valida per 12 mesi, quindi l’ingresso del Sole in Ariete 2019 è valido da marzo 2019 a marzo 2020 quando poi sarà necessario redigere una nuova carta annuale.

L’ingresso del Sole in Ariete 2019 vede sorgere all’orizzonte il venefico Scorpione, unico animale zodiacale ad avere “veleno” nel suo segno. Ci troviamo nel grado 24° dello Scorpione, ci troviamo nei confini di Mercurio e l’ascendente è disposto da Marte in esilio, nel segno del toro e nei confini di Saturno, nella casa della sua gioia, nel misero declivio, in un termine che rievoca gradi di impotenza, istrionici, privi di gioia, travagliati, difficoltosi, dissolutivi, di diminuzione delle provviste, di depauperamento. La cuspide del medio cielo, li dove le cose culminano, è disposta da Mercurio che nel grafico dell’ingresso del Sole in Ariete risulta essere in esilio, in caduta, retrogrado, nei confini di sé stesso. L’ingresso del sole in ariete rappresenta “lo stato del re” quindi ci parla delle condizioni del potere e del governo, oltre che le condizioni generali dello stato. Questo ingresso evidenzia punti estremamente lesi e in forte debilità, tutti i pianeti sono sotto l’orizzonte, l’unico pianeta che va verso la culminazione superiore e si rende visibile è la Luna nel segno della Vergine, ma nei confini di marte, opposta al Sole e a Giove: anno di mutamenti, cambiamenti nel potere e nello stato, di situazioni che si fanno deboli e faticose, di difficoltà. Questo ingresso del Sole in Ariete è quello che poi porterà sul piano politico il crollo del governo gialloverde con la sfiducia presentata dalla Lega nei cofronti di Giuseppe Conte; la nascita di un nuovo governo, quello giallorosso, grazie a trattative tra Movimento 5 Stelle e PD firmerà il Conte-Bis; la scissione definitiva tra Renzi e Pd. Gli eventi sono sul piano politico e del potere concordanti i punti più forti del Sole in Ariete 2019 che evidenziavano un esilio, caduta, ovvero crollo, debolezza, del potere centrale e una sua nuova forma nascente e cambiamenti profondi della struttura del potere stesso.

A livello di emergenza sanitaria, dobbiamo guardare il novilunio precedente questo ingresso.

La condizione del popolo è in questa carta deducibile dal grado ascendente che è il 4 della Vergine, un grado nei confini di Mercurio governato da Mercurio nel segno del suo esilio e della sua caduta e nei faticosi confini di Saturno: Mercurio si orienta nella casa otto, luogo della morte, della paura, della difficoltà. Mercurio è nel grado 29 dei Pesci, grado anaretico o critico, che diventa quindi importante in sede interpretativa essendo questo un Novilunio sulla Rivoluzione dell’Anno 2019. Vi faccio notare che nella descrizione del confine occupato da Mercurio in Pesci, autori come Valente vedono in questi termini gradi morbosi, che emanano morbi, nocivi e tossici. Pur in presenza di un Giove nel suo domicilio, di un Saturno nel suo domicilio, la forza di Mercurio che è sopra l’orizzonte e in un grado critico pare sormontare la dignità degli altri astri, infatti i pianeti sotto l’orizzonte funzionano diversamente da quelli sopra, perché un astro “non visibile” è meno incisivo secondo il metodo astrologico. Notiamo che nella volta celeste visibile vi è Marte in esilio in una posizione di forza perché è il più “alto” di tutti. Il confine di Mercurio è particolarmente sollecitato. È con questo novilunio di Rivoluzione dell’Anno che andremo verso il Covid, infatti il primo annuncio di una strana polmonite avviene il 31 dicembre 2019 quando la Cina allerta l’OMS. In Italia il virus si palesa a febbraio 2020, mese ancora sottoposto al Sole di ingresso in Ariete e al Novilunio precedente 2019.

 

INGRESSO ARIETE 2020-2021

I due ingressi sono stati trattati ulteriormente nell’ultimo approfondimento di The Sun Astrology dove attraverso un intervento video, ho trattato l’argomento e che potrete vedere nel canale youtube al seguente LINK.

CONCLUSIONI
Si riscontra in queste carte di ingresso del Sole in Ariete e del novilunio precedente – secondo le indicazioni che ci tramandano gli Astrologi arabi del medioevo – una interessante riproducibilità e interessanti coincidenze significative, perché di fronte immagini celesti severe sono corrisposti eventi altrettanto severi. In particolare l’orientazione di Mercurio novilunico di Sole di ingresso in Ariete 2019, ha occupato uno dei tanti confini presenti ma proprio quello specifico che rievoca gradi di morbosità e di pestilenza.

Astrology

Valutazione del Cazimi: quando un Astro è in egkardios

Da un commento ricevuto recentemente, prendo lo spunto per definire brevemente come considerare il CAZIMI.
Il cazimi è un fenomeno di egkardios ovvero quando un Astro entra nel cuore del Sole, ovvero si sovrappone ad esso. Cosa significa? Significa che l’astro che entra nel cuore del sole diventa fortissimo e amplifica enormemente le sue qualità, può essere un bene quanto un male dipende dall’astro coinvolto e dalla sua disposizione nel grafico di nascita. Personalmente conferisco in certe condizioni al pianeta in cazimi un ruolo di “dominante” simile al signore della genitura!

Tuttavia non basta un astro estremamente vicino per longitudine al Sole per dichiararlo in egkardios. Infatti la regola vuole che il Cazimi si realizzi per longitudine ma anche per latitudine, ovvero la sovrapposizione deve essere perfetta. La longitudine di congiunzione non deve superare i 0°15, quindi deve essere un astro vicinissimo al Sole. Tuttavia non basta, perché deve essere rispettata anche la latitudine, i due astri devono coincidere anche per latitudine con uno scarto non superiore a 0°50 (c’è chi conferisce anche uno scarto di 1° ma non oltre). Perché è importante anche la latitudine? Perché solo questo parametro permette di valutare astronomicamente se un astro vicinissimo al Sole è realmente dentro al suo cuore, perfettamente allineato ad esso.

Astronomicamente è stato dimostrato che esiste un cuore-nucleo del sole che ha una caratteristica molto diversa dalla restante struttura della stella. Il Cuore del Sole ha una temperatura molto più bassa della parte restante del Sole, quindi in effetti anche astronomicamente si riscontra una particolare condizione del cuore del sole, e qui l’astro perfettamente allineato amplificherà le sue qualità, e sarà irraggiato di potenza incredibile.

Nella metafora biblica il CAZIMI può essere paragonato alla figura cristica: ovvero Cristo è nel Cuore di Dio, ovvero Cristo è in Cazimi a Dio, è perfettamente sovrapposto ad esso ed è nel suo cuore, a tal punto che Dio diventa Uomo nella figura di Cristo. Questa metafora spiega il ruolo del cazimi che è una condizione rara di un astro e che deve necessariamente rispettare una condizione di longitudine e latitudine perfette, altrimenti tale condizione non si realizzerà.

Facciamo un esempio pratico. Nella immagine che segue vediamo Sole e Venere allo stesso grado e minuto, sono congiunti allo stesso grado di longitudine.

 

 

Il SOLE ha una latitudine di +0.0002°.
VENERE ha una latitudine di +1.3522°

Pur essendoci una congiunzione strettissima tra Sole e Venere, VENERE non è nel cuore del Sole, perché non è allineato ad esso in modo perfetto. Lo scarto di latitudine è superiore a 1 grado, il che rende la Venere non in cazimi. Se non teniamo conto della latitudine, avremmo con enorme frequenza astri in egkardios, invece il fenomeno è raro o meglio deve essere una “rara perla”, un qualcosa di estremamente preciso, per poter dichiarare un cazimi.

 

Astrology

Questione Urano Nettuno Plutone: generazionali troppo “personalizzati”

I pianeti Urano Nettuno Plutone entrano nello scenario astrologico piuttosto recentemente. La letteratura astronomica-astrologica antica, partendo dall’Astrologia babilonese, possiamo farla risalire al periodo compreso tra VIII e VII secolo a.C., periodo da cui abbiamo alcune testimonianze storiche che ci dimostrano un primo approccio empirico alla materia astronomica, incluse le prime testimonianze di una predizione astronomica grazie agli Enuma Anu Enlil dove rintracciamo alcuni frammenti che inequivocabilmente dimostrano un approccio tra fenomeno astronomico e produzione di presagi; essi erano indirizzati verso le cose mondiali, i regni, i commerci, le guerre, le pestilenze, basate sull’osservazione degli astri fondamentali, in relazione alla volta celeste e allo sfondo delle stelle fisse, relazionati anche a fenomeni atmosferici. L’Astronomia babilonese entra nel mondo ellenico grazie a un Sacerdote del dio Marduk (Beroso di Babilonia) che è il primo ponte tra le due culture e solo nel mondo ellenistico la parte astrologica dell’astronomia comincia a progredire e ad espandersi.

In alcune tavolette degli Enuma Anu Enlil  c’è un passaggio riportato dalle traduzioni di Lorenzo Verderame (docente di assiriologia) che recita così: Cielo e Terra ambedue mandano segni univoci, ognuno per proprio conto, ma non indipendentemente, Cielo e Terra sono interconnessi, un segno cattivo in cielo è anche cattivo in terra, un segno cattivo in terra è anche cattivo in cielo.

Il fenomeno terrestre atmosferico era legato anche al fenomeno astronomico, così un Novilunio o una Eclissi che coincideva con un fenomeno atmosferico importante (vento forte, un tuono durante il fenomeno, o altro) era per l’Astrologo di quei tempi indicativo di un presagio. Non c’era una distinzione tra astronomo e astrologo, lo riporta chiaramente Verderame che ci dice che in nessun reperto è stato mai trovato qualcosa che possa far intuire una differenza tra il ruolo di Astronomo e di Astrologo, potremmo dire che in questa civiltà colui che osservava il cielo era semplicemente un osservatore del cielo, uno studioso del cielo, e non aveva ancora la coscienza della diversificazione tra astronomia e astrologia che ritroviamo già nel Tetrabiblos fatta da Tolomeo in Capitolo Uno Libro Uno.

L’astrologia basa la sua dottrina sul concetto di visibilità, ciò che si rende visibile agli occhi, ciò che sparisce agli occhi, ha valore astrologico e quindi predittivo. Ciò che non è chiaramente visibile, è meno suggestivo o comunque diventa importante solo se relazionato agli astri più immediati. Ne consegue che l’astrologia si sia in particolare basata su quegli astri di cui abbiamo una percezione di moto e di visibilità netta. L’astrologia contemporanea ha introdotto Urano Nettuno Plutone perché è l’Astronomia ad averli scoperti… e quindi poiché gli astronomi li hanno definiti pianeti (Plutone ad oggi è considerato un pianeta nano altri non lo considerano nemmeno un pianeta) sono stati inseriti nella nomenclatura astrologica senza però un reale dibattito internazionale che ci sarebbe dovuto essere tra tutti gli astrologi.

 

LA CARENZA DI INFORMAZIONI

Urano Nettuno Plutone non presentano le stesse informazioni che abbiamo sui Luminari e sugli astri fondamentali Mercurio Venere Marte Giove Saturno. Di questi conosciamo tutto: dignità e debilità, ruolo diurno e notturno, setta o fazione, qualità della loro luce, quindi loro caratteri primi di umoralità e temperamento. Questi non sono caratteri di poco conto, sono alla base della interpretazione del fenomeno astrologico. Sicuramente per chi vede in questi astri “IL MITO” non ha alcun interesse nei confronti del temperamento e dell’umore, quindi non gli interesseranno nemmeno le dignità essenziali. Ma l’Astrologo dovrebbe come figura professionale essere sensibile al fenomeno terrestre (stagioni) relazionato al fenomeno astronomico (ciò che accade nel cielo). È questa relazione che ci fa comprendere il legame perfetto tra cielo e terra.

Sono stati attribuiti a Urano Nettuno Plutone una serie di domicili. Generalmente Urano si dice che abbia domicilio in Aquario. Nettuno in Pesci. Plutone in Scorpione.

Preferisco le attribuzioni e le spiegazioni offerte da Lisa Morpurgo, che giustamente ha assegnato due domicili ai pianeti ma definendoli come “base e primario” alterando l’importanza dell’attribuzione diurna e notturna dei domicili, a cui erano sensibili i nostri antenati astrologi perché avevano capito l’importanza della setta diurna e notturna ovvero l’importanza del Giorno e della Notte due fenomeni “fisici e percettibili” attraverso i nostri sensi e non due fenomeni simbolici, dove effettivamente accadono cose diverse sul piano umorale e temperamentale negli ecosistemi in cui percepiamo questi fenomeni direttamente.

Gli astri fondamentali sono: LUMINARI Sole e Luna e la corte che è intorno ad essi, Mercurio Venere Marte Giove Saturno; quest’ultimi possiedono un domicilio notturno e diurno, di essi conosciamo temperamenti e umori, caratteri, qualità primarie, tutta una serie di informazioni che risultano essere più che sufficienti nel definire una carta celeste di nascita, di evento o di qualsiasi altro genere.

Se volessimo introdurre in questo sistema anche Urano Nettuno Plutone, qualcuno dovrebbe avere il coraggio di porre delle questioni non risolte, aprendo un dibattito che possa portare ad un consenso ampio in cui coinvolgere Astrologi della tradizione e Astrologi moderni, cominciando intanto a definire una cosa essenziale da cui partire, i CARATTERI TEMPERAMENTALI: ovvero come si esprimono in essi caldo, freddo, secco e umido? In quale grado? Che temperamento intendono veicolare? Questi dati che sono molto complessi e alla base di tutte le deduzioni possibili, si ricavano solitamente studiando i rapporti di questi astri con i due luminari, Sole e Luna.

L’astrologia moderna giustamente li ha collocati nella nomenclatura dei generazionali e in quanto tali non sono considerati pianeti personali. Peccato che tale assegnazione viene poi disattesa da tutti coloro che li usano nel loro sistema astrologico, i quali trasformano Urano Nettuno Plutone in pianeti personalizzanti, direi eccessivamente personalizzanti! Questo significa che vengono paragonati a un Mercurio o a un Giove… se ci basiamo sulla teoria dei generazionali, essi erano stati concepiti inizialmente come Astri che agiscono sulla generazione di appartenenza ovvero avrebbero un ruolo su come il nostro io-profondo e io-autentico si relazionano all’io-collettivo ovvero alla generazione, alle sue culture, alle sue tradizioni, alle sue regole, alle sue strutture. In un certo senso i generazionali identificano il nostro rapporto nei confronti del macrocosmo o del collettivo, di come ci sentiamo all’interno delle Architetture sociali, politiche, generazionali in cui nasciamo per luogo geografico e di conseguenza per contenuti culturali ereditati dall’ambiente e dalla famiglia in cui veniamo alla luce.

I generazionali potrebbero essere personalizzanti in temi di nascita di persone che avranno nella loro vita un ruolo fondamentale per tutti: celebri imprenditori, e importanti politici o figure determinanti della storia, hanno spesso i generazionali configurati in modo forte, in posizioni forti e strettamente legati ai luminari e a luoghi della carta di nascita notoriamente “potenti”. Notiamo per esempio Urano congiunto alla cuspide del Medio Cielo nel tema di nascita di Gandhi; il rivoluzionario Mario Mieli lo aveva congiunto all’Ascendente; Urano è sorgente anche nello spietato dittatore Adolf Hitler; venti anni dopo la nascita di Bonaparte fu scoperto Urano e Urano è nella casa angolare di Napoleone, la settima per l’esattezza; Giovanni Paolo II ha Nettuno congiunto alla cuspide della decima casa. E via dicendo.

Personaggi che hanno avuto un ruolo fondamentale nella storia, vedranno nei loro generazionali un ruolo altrettanto protagonista e centrale, perché se rispettassimo la teoria dei generazionali, essi diventerebbero pianeti personali in chi avrà un ruolo determinante per il collettivo. Oggi siamo soliti valorizzare Plutone, Urano, Nettuno più dei loro corrispettivi pianeti personali che sono rispettivamente Marte, Saturno, Giove. Possiamo semmai dire che Plutone ha i caratteri di Marte; Urano quelli di Saturno; Nettuno quelli di Giove. Personalizzare i tre generazionali significa dimenticarsi degli astri realmente personali in cui secondo l’astrologia si definiscono in modo specifico i caratteri dell’individuo, molto di più di quelli generazionali che al massimo sono un contorno.

Personalmente usavo i generazionali con molta disinvoltura, poi quando dovevo tradurre gli astri in caratteri temperamentali ho cominciato a incontrare problemi di contenuto e di definizione, comprendendo come questi astri avessero strutture diverse da quelli conosciuti nel settenario, e di cui con enorme tranquillità posso dire oggi che non sappiamo nulla, realmente e in modo compiuto e serio.

 

LA PRIMA SFIDA DA AFFRONTARE

La prima questione che dovremmo affrontare è proprio quella di collocare i generazionali in un contesto temperamentale necessario per la loro definizione. Personalmente sto usando dei criteri sperimentali, personali in cui mi sono posto la necessità di assegnare a questi tre pianeti un domicilio notturno e diurno, oltre che un carattere temperamentale preciso. Al momento seguo questa orientazione.

SOLE
Domicilio unico Leone
Governatore del Giorno
Principio generatore di CALDO

LUNA
Domicilio unico Cancro
Governatore della Notte
Principio generatore di UMIDO

Mercurio
Mutevole nel suo temperamento

Venere
Domicilio diurno Bilancia
Domicilio notturno Toro
Freddo + Umido in grado armonico

Marte
Domicilio diurno Ariete
Domicilio notturno Scorpione
Caldo + Secco estremi

Giove
Domicilio diurno Sagittario
Domicilio notturno Pesci
Caldo + Umido in grado armonico

Saturno
Domicilio diurno Aquario
Domicilio notturno Capricorno
Freddo + Secco estremi

Urano
Domicilio diruno Capricorno
Domicilio notturno Aquario
Mutevole estremo nel suo temperamento

Nettuno
Domicilio diurno Pesci
Domicilio notturno Sagittario
Freddo + Umido estremi

Plutone
Domicilio diurno Scorpione
Domicilio notturno Ariete
Caldo + Umido estremi

Ancora tanto è necessario studiare e comprendere circa i tre generazionali.

Astrology

Giuramento del Governo Mario Draghi: l’Esilio del Sole! Analisi della Carta Evento.

Il Giuramento di Mario Draghi rappresenta, dal punto di vista costituzionale, il momento in cui un premier incaricato giura fedeltà alla Repubblica e alla Costituzione, impegnandosi nel suo mandato, che sarà poi successivamente ratificato dalle camere. La prima sfida che il Premier incontra è infatti quella della fiducia nelle due camere che è quasi sempre scontata!

Il Giuramento avviene in un luogo, in una data e in un orario precisi. Possiamo creare dunque una carta di evento ed utilizzando le regole comuni nell’astrologia genetliaca ed elettiva, cercare di comprendere come nasce questa nuova realtà politica anche in associazione al grafico di nascita della “persona” Draghi, da non sottovalutare. La carta del Giuramento del Governo andrà quindi sempre relazionata alla carta del Premier. Costituzionalmente la firma subito dopo il Giuramento corrisponde all’investitura del Premier che acquisisce i pieni poteri dell’esecutivo, infatti subito dopo si reca dal Premier uscente per il passaggio simbolico della campanella e degli uffici della presidenza del consiglio.

IL LUOGO E CONFINE DELL’ASCENDENTE

Ma vediamo come astrologicamente si presenta la Carta Celeste del Giuramento Draghi 2021: nel momento del giuramento all’orizzonte sorge il segno umano Gemelli (caldo + secco) nel confine egizio di Venere (freddo + umido) al grado 13° dove troviamo il secondo decano del segno descritto da Cornelio Agrippa in questo modo: ascende un uomo con un flauto in mano e un altro uomo intento a scavare la terra. Significa arrendevolezza riprovevole e disonestà, simile a quelle dei buffoni, inoltre lavori e ricerche stentate. Mentre Ibn Ezra lo descrive in questo modo: sorge un uomo nero con la testa ricoperta di piombo (uomo con elmo?), ha un’arma in mano, sull’emo c’è una corona di seta, nella mano ha un arco e delle frecce, gli piace la presa in giro e l’ironia, va in giro in un giardino colmo di alberi e fiori, e scaglia pietre con una mano colpendoli, suona musica e raccoglie fiori dal giardino. L’Ascendente è nel 13° dei Gemelli ovvero confine egizio di Venere caratterizzato secondo Critodemo e Valente da gradi di popolarità, di fama, fortuna, creatività, socialità, ampliamento delle conoscenze e dei confini, prosperità, ingegno, conoscenze nuove o che producono amore.

Ci troviamo in una immagine sicuramente complessa dove da una parte proviene una certa goliardia, o irriverenza, o presa in giro, dall’altra però c’è un territorio proficuo o abbondante, ovvero venusiano quindi bello, pregevole, lodevole. Attenzione però… l’Ascendente va considerato per quello che è: ovvero ciò che emerge agli occhi di tutti e non ciò che è realmente, cosa che andrà invece osservata nel Medio Cielo. Quindi l’Ascendente ci evidenzia come il collettivo, l’esterno, vede questa realtà esecutiva. La presenza di un segno umano suggerisce l’idea di un ampio consenso popolare, che è speculare all’ampio consenso che Draghi ha ricevuto fino ad ora da tutte le formazioni politiche che si ritroveranno “felicemente” insieme in uno stesso consesso. La sfida è per logica evidente: emerge anche dal decano che ci ricorda di essere all’interno di gradi goliardici dove facilmente ci si può innervosire o fare dispetti agli altri, questa è probabilmente la perplessità che è nel collettivo che può porsi con questo decano la domanda retorica: come potrà andare d’accordo un esecutivo composto da diverse anime totalmente in antitesi l’una con l’altra? Tuttavia il confine dell’Ascendente cadendo nei termini di Venere ci indica anche la piacevolezza del cambiamento, come se nel collettivo l’idea di nuova aria sia comunque piacevole, e sia accettato con entusiasmo.

IL MEDIOCIELO COME LUOGO DEL POTERE

Ma come detto in Ascendente sorge ciò che si rende visibile a tutti, è l’io-apparente che in una realtà di governo significa come questo governo appare al collettivo. Ma in realtà, come sarà questo governo? Avrà vita facile? Farà cose costruttive? Durerà molto? Entrerà in tempi brevi in una inedita crisi?

Dobbiamo in particolare osservare il Luogo Dieci, ovvero il Medio Cielo perché è li che comprenderemo meglio la qualità del potere. Ci troviamo infatti nel grado 18 dell’Aquario, qui incontriamo nell’immagine decana la figura di Mario Draghi che viene descritta da Agrippa in questo modo: un uomo munito di una lunga barba, modesto e di buoni costumi. Ibn Ezra lo descrive cosi: un uomo di pelle scura, con la barba lunga, in mano ha un arco, alcune frecce, ha dei borsellini che contengono pietre preziose e oro. In effetti viene descritto in questo decano (osservato per longitudine eclittica) un personaggio competente, ci troviamo anche qui in un segno umano, dal temperamento di Saturno (serietà ed autorità), ha buoni costumi, ovvero una buona reputazione, la lunga barba rappresenta l’esperienza, mentre i borsellini pieni di pietre preziose ed oro rimandano proprio al suo percorso politico centrato in particolare nell’ambito dell’economia italiana ed europea. Anche in questo caso ci troviamo nel confine di Venere gradi definiti come prosperi specialmente dopo lunghi periodi di difficoltà.

SOLE COME VITALITA’ DEL GOVERNO

Il Sole si dispone nel cuore del cielo, ovvero nella Casa Dieci, ci troviamo in una carta diurna quindi il Sole diventa il luminare del tempo del grafico evento. La setta diurna è rappresentata da Saturno e Giove, in particolare Saturno è nel suo domicilio diurno e nel segno preferito, quindi teoricamente si trova bene in questa condizione, anche perché è nella parte alta del grafico, e diminuisce la sua componente eccessivamente fredda. Anche Giove è orientato in una serie di caratteristiche diurne che lo rendono molto favorevole in questa carta evento. Infatti Saturno e Giove sono in HAYZ all’interno di una carta diurna significa che sono due punti estremamente positivi, armonici, costruttivi. Come se non bastasse anche Mercurio è in Hayz perché è sorto prima del Sole ponendosi quindi come Mercurio operoso nonostante sia in moto retrogrado, ma questa è un’altra faccenda. Notiamo intanto come le intenzioni di fare e costruire sono potenti, forti, le intenzioni sono buone dunque, la volontà c’è, ma la forte componente HAYZ rivela anche una fortissima ambizione che dovrà in qualche modo convincere tutti perché nella realtà oggettiva ci troviamo comunque all’interno di un Governo composto da tante-troppe anime, tra loro diverse.

Infatti il SOLE si posiziona in decima casa che è un aspetto costruttivo e positivo, ma attenzione è un SOLE IN ESILIO. Questo pone l’accento su una questione non di poco conto: un Sole che trionfa in decima ma che è nel suo esilio ci avverte di una cosa molto importante. Intanto, Firmicus Maternus in MATHESEOS LIBRI VIII ci dice che il Sole in decima casa, in una carta quindi diurna, quando è in domicilio o in esaltazione o comunque in un buon segno, crea i re, i generali, i governati, i consoli e rappresenta “il trionfo del Sole”. Quando però il Sole è in una qualche debilità, per esempio in caduta o in esilio, in un segno non congeniale, o in aspetto ai malefici, i re, i governanti, i generali, pur acquisendo potere lo acquisiscono con instabilità. Il Sole è infatti in Esilio e questo fa pensare che l’investitura di Draghi non è affatto una investitura di leadership vera e forte, ma esiliata ovvero confinata ai diktat di chi avrà accanto. È un Re… certo! Viene eletto con Sole in Decima ed è visto come Re! Ma è un Re debole, il cui trono dipende dai suoi apparenti sottoposti che invece determineranno le sorti del Governo.

Tra SOLE E MARTE c’è una quadratura separativa che fa probabilmente intuire una reale intenzione di superare le difficoltà e le tensioni ma rimane comunque una quadratura larga che di fondo produce un sottile rischio di fragilità. Tuttavia lo stesso Firmico ci dice che il Sole in decima casa è comunque una posizione di potere e di regalità, in ogni caso… questo potere è semmai diminuito o frastagliato e altalenante se il Sole è rappresentato da qualche debilità o da qualche aspetto particolare da parte dei malefici.

MARIO DRAGHI COME OFFICIANTE DEL RITO

Che Mario Draghi sia visto come la salvezza dell’Italia sia dagli italiani che dall’Europa intera (oserei dire la salvezza degli interessi europei…) è evidente anche dalla posizione del pianeta che dispone il Sole del giuramento, Saturno in IX casa. Pensate che Firmico ci indica che Saturno quando è in IX casa renderà famosi i maghi, i filosofi, i sacerdoti del tempio, ovvero renderà reputazione a tutti coloro che presiedono le funzioni della IX casa, nonché offre eccellenti capacità di risposta, ma anche capacità di portare avanti “i riti dei templi”. Trasportato nella realtà di questo Governo, Saturno intende qui rappresentare la capacità del Premier, capacità strategiche sul piano nazionale e internazionale, non è dopotutto un segreto che la crisi del Governo Conte preoccupò molto l’Europa ma appena fu fatto il nome di Draghi e appena gli fu affidato un’incarico di Premier, tutta l’Europa esultò di gioia: improvvisamente la crisi politica in Italia diventa per l’Europa “cosa buona e giusta”.

MERCURIO RETROGRADO CHE VALORE HA?

Dobbiamo comunque tenere in considerazione il fatto che il Governo Draghi giura con un Mercurio retrogrado che è in debilità minore. In questa condizione ci indica turbolenze improvvise ma poiché è allo stesso grado di Venere, il benefico minore ci avverte che le sue turbolenze potranno essere gestite, controllate, addolcite, raffreddate, ma il tema è diurno quindi Venere come benefico in una carta diurna opera marginalmente e non sempre in modo convincente. Rimane pur sempre un Mercurio che promette eventi subitanei e improvvisi, cambiamenti quindi di umore e temperamenti che in una realtà di governo significa “prima ti appoggiavo… ora non più…”. Ovvero i cambi di opinione a mio giudizio possono essere improvvisi; addirittura la minaccia del cambio di opinione può a mio giudizio diventare il diktat che caratterizzerà l’Esilio del Re (Sole) ovvero la sua vulnerabilità: in assenza di una maggioranza che lo sostenga veramente, il potere dell’esecutivo sarà sempre ricattabile.

SATURNO GOVERNA LA CASA OTTO

Interessante notare che il dispositore del Sole, Saturno, governa anche la casa otto, che quindi va a rappresentare il ruolo principale con cui è nato questo governo, realizzare il Recovery Plan per entrare in possesso dei soldi che l’Europa ci presterà in condizioni vantaggiose. Saturno è in IX, come a significare il totale sostegno dell’Europa ad accogliere il Recovery Plan. Tuttavia l’ottava casa ha come co-governatore Marte che in esilio non garantisce una grande stabilità nel progetto del Recovery Plan, inoltre Marte come governatore dell’Asse XII-VI suggerisce l’arrivo di provvedimenti severi per scopi o emergenze sanitarie in agguato, che ancora potranno mettere a dura prova la situazione economica e sociale dell’Italia.

MOMENTI CRITICI

Saturno governa la casa otto e pare quindi essere il Pianeta che Uccide. Saturno toccherà Giove Mercurio Venere (tra 13-14° in Aquario) nel periodo di fine aprile 2021 a metà giugno 2021; poi (se ci arriverà in tempo…) Saturno tornerà ai gradi 13-14 a gennaio 2022. In questi gradi incontriamo Mercurio della carta di giuramento che in qualità di governatore dell’Oroscopo, raggiunto da Saturno subisce l’uccisione anaretica che può significare un momento di forte crisi o di situazioni di alta tensione in arrivo.

I transiti di Marte rappresentano sempre per un Governo incursioni esterne e sfide che hanno il senso di sperimentare e saggiare la stabilità dell’esecutivo. Quindi andranno anche monitorati i transiti che risulteranno in aspetto dissonante al Governatore-Timoniere dell’Ascendente, quindi a Mercurio nel grado 14° dell’Aquario: rilevante risulterà per ora Marte in Leone (giugno, luglio 2021) e Marte in Scorpione (novembre, dicembre 2021). Come se non bastasse, il Signore dell’Ora è Mercurio, e questo pone proprio l’accento su Mercurio retrogrado che come rappresentate dell’Oroscopo non promette una grande stabilità ne una reale coesione, e i turbamenti subitanei e gli improvvisi cambiamenti di “opinione” possono in modo improvviso infiammare lo scenario politico e gli equilibri del potere esecutivo, mettendo Draghi nel duro ed arduo compito di mediatore. Sicuramente Draghi possiede una competenza di fine stratega, inoltre è investito dall’autorità del Sole e di Saturno, ma ricordiamoci che Mercurio è il pianeta che più di tutti rappresenta i cambiamenti improvvisi e imprevisti che nemmeno Saturno sa gestire e controllare. Draghi come affrontato in un articolo specifico (link) è contraddistinto da un temperamento collerico di tipo armonico, quindi capace all’interno di tensioni infuocate di gestire e arginare il conflitto, per quanto possibile e per quanto gli è permesso nel suo ruolo comunque sottoposto ai criteri di Legge che circoscrivono l’azione del Premier, nei suoi diritti e nei suoi doveri istituzionali.

LA NASCITA DI DRAGHI VS GIURAMENTO

Non è da sottovalutare la carta di nascita di Draghi. Nell’immagine che segue vediamo nel cerchio interno la disposizione degli Astri che contraddistinguono la nascita di Mario Draghi. Mentre nel cerchio esterno la disposizione degli Astri nel momento del giuramento.

Notiamo che Saturno di nascita di Draghi governa l’oroscopo, e nel momento del giuramento risulterà in opposizione a Mercurio, Venere, Giove di transito. Il Saturno di nascita di Draghi sarà raggiunto molto presto da Saturno di transito, negli stessi mesi indicati precedentemente in cui si presenterebbe nel linguaggio astrologico un momento di tensione e fragilità (da fine aprile a metà giugno 2021, e se il governo “ci arriva”, nel mese di gennaio 2022). Inoltre, Giove di nascita nel grafico di Draghi si posiziona nel Medio Cielo e risulterà nel momento del giuramento in opposizione a Marte di transito. Insomma, la relazione tra Carta di Nascita di Mario Draghi e la Carta di Evento del Giuramento, non promette nulla di stabile, infatti possiamo essere testimoni di una improvvisa retromarcia da parte di alcuni sostenitori del suo mandato, che in modo subitaneo (della natura di mercurio) possono inaspettatamente porre dei veti o delle condizioni di estrema fragilità per la durata dell’esecutivo. Quanto durerà questo Governo? E’ difficile da dire, anche perché si avvicina il così detto “semestre bianco”: alla fine di Luglio 2021 comincia il semestre bianco, periodo di tempo durante il quale il Presidente della Repubblica Italiana nei suoi ultimi mesi di mandato istituzionale non potrà sciogliere il parlamento, questo semestre scadrà a gennaio 2022, quando ci sarà l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Questo significa che da fine luglio 2021 tecnicamente di fronte ad una eventuale crisi di governo, sarà molto complicato gestire una ipotetica crisi dell’esecutivo, e la difficoltà tecnica nello sciogliere le camere per indire nuove elezioni, diventa un problema estremamente delicato sul piano del diritto e della Costituzione Italiana. Questo mi fa pensare che di fronte queste carte analizzate, se effettivamente (come penso) saremo presto testimoni di una forte tensione interna al governo Draghi, risulterà veramente preoccupante lo scenario che si potrebbe presentare specie se una crisi dovesse insorgere nei mesi di semestre bianco, il che produrrebbe un altro momento severo negli equilibri dei poteri della Repubblica e dell’azione politica.

Non posso che augurare a questo Governo una buona riuscita, anche perché se ci si lascerà andare a posizioni partitocratiche eccessive o a egoismi e personalismi egocentrati, risulterebbe veramente preoccupante l’idea di una crisi del Governo Draghi durante il semestre bianco che getterebbe l’Italia in un’altra fase di estrema fragilità istituzionale.