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Il Cielo di Nascita di Elisabetta II

Analizzare la nascita di Elisabetta non è affatto impresa facile perché noterete la presenza di alcuni aspetti che la tradizione definisce  in modo nettamente negativo, che tuttavia disattende la realtà biografica della Sovrana (almeno in apparenza, ovvero “anche i ricchi piangono” ahimè). Vedremo come alcune sfumature e variabili possono trasformare ipotetiche dissonanze in grandi opportunità per il nativo. Certamente sono due gli Astri che colpiscono immediatamente nel grafico di Elisabetta: Marte in Ascendente e Saturno, spalmato beatamente sulla cuspide del Mediocielo. Partirei proprio da Marte perché occupa l’Ascendente, luogo che rappresenta ciò che sorge nell’individuo, ciò che emerge di sé stesso nel mondo, nonché l’orientamento e la direzione del suo destino.

MARTE IN ASCENDENTE OPPOSTO ALLA LUNA: un aspetto terribile? Non nascondiamo il fatto che tutti gli autori antichi su questo aspetto non ci vanno per nulla leggeri, e in modo comune lo definiscono come altamente negativo. L’Anonimo dice che fa le persone di vita breve; Doroteo evoca le membra amputate e la morte aspra; Anubione indica che la morte sarà severa e spietata; Abenragel vede in questa opposizione anche una difficoltà in ambito matrimoniale. Gli autori antichi descrivono con violenta enfasi l’aspetto Marte Luna opposti perché è in effetti un contrasto molto violento quello che si forma tra i due. Da una parte Marte è eccesso di caldo e di secchezza, dall’altra la Luna è personificazione della umidità. La Luna della Regina è inoltre nel suo primo quarto, quindi è amplificata la sua qualità umida, ma si trova in un segno caldo e secco. Il contrasto è violento dunque. Ma ci sono tuttavia delle condizioni e delle variabili da tenere in considerazione. Firmico descrive l’opposizione Marte Luna come l’essere abbattuti da un pubblico castigo specialmente se la Luna è in fase crescente come in questo caso.

Le variabili da tenere in considerazione sono proprio quelle che Albumasar ci ricorda nelle 25 condizioni da considerare nello studio degli astri. Per prima cosa notiamo che il tema è notturno, ed essendo Marte un astro notturno si trova nella sua stessa fazione, il che è un piccolo vantaggio mitigante. Infatti Marte in un grafico notturno è meno violento di quanto possa essere in un grafico diurno. Inoltre occupa il segno dell’Aquario che è caldo e umido e il Decano della Luna, questo aiuta a equilibrare e stemprare gli eccessi di caldo e secco. Non è inoltre di poco conto la presenza di Giove, astro diurno ma pur sempre un benefico che può apportare un po’ di aiuto ad un Marte così forte in Ascendente.

Va immediatamente detto che Marte in casa uno fa i condottieri, i capi, i leader, coloro che conducono una battaglia o una conquista, ovvero ha forti valori militari specialmente in un grafico notturno: la Regina Elisabetta è a tutti gli effetti un Monarca marziale – ma anche saturnino come vedremo – perché è stato in lei sempre presente il senso del dovere; la corona l’ha sempre vista come un dovere e una ragione di vita istituzionale.

Marte acquisisce una maggiore forza in Ascendente, è in aspetto applicativo a Giove, occupa il suo stesso confine, ciò rende questo Astro veramente incisivo. Si trova inoltre nel segno di Saturno, l’Aquario, e Saturno è nella natività della Regina proprio nel segno di Marte che forma anche un aspetto di declinazione, per parallelo, a Saturno. Una condizione di intensa dialettica tra i due malefici che il sottoscritto interprete legge come una indicazione di autorità massima e di grandi doti di condottiero e di leadership. Infatti i due malefici sono in mutua ricezione per Governatore / Governatore e per Governatore / Triplicità. Le mutue ricezioni aiutano a rendere punti della natività in apparenza estremi e forti, più dialettici e capaci di infondere anche qualcosa di piacevole o di importante (di costruttivo). Ma se riflettiamo sull’incoronazione di Elisabetta II sappiamo dai biografi che tale evento fu vissuto da Elisabetta con estrema angoscia per la perdita del padre, ma anche per il dover ricoprire un ruolo che non immaginava di assumere in tempi così veloci. Allora la Luna che si applica a Marte, e gli aspetti austeri di Marte-Saturno, evidenziano tutta la gravosità del potere e di quanto il potere sia stato recepito dalla sovrana in modo autoritario e ligio, dando all’Inghilterra e al mondo una delle più longeve e importanti regine d’Europa, che ha superato tutti i record possibili e immaginabili, e che dal momento del suo incarico non è mai stata colta da momenti di cedimento: austero è stato il modo in cui ha vissuto la responsabilità da sovrana, inflessibile sul protocollo, autoritaria con la famiglia e molto critica – a detta dei biografi – con tutta la famiglia reale a cui ha chiesto sempre numerosi sacrifici in nome della corona (non sempre rispettati da alcuni componenti della famiglia reale). Non possiamo tuttavia nascondere alcune informazioni che sono state apprese per esempio dai biografi di Lady Diana; la principessa triste non ha mai nascosto la severità di Elisabetta II e la sua incapacità di comprendere il disagio della principessa nella nota faccenda con Carlo. Noi tutti ricordiamo come alla morte di Diana la Regina abbia vissuto con estrema difficoltà questo momento, mettendo in primo piano il rigore del protocollo piuttosto che le ragioni del cuore e dell’empatia. In quell’occasione fu aspramente criticata dal suo popolo e costretta dallo stesso a ritornare a Buckingham Palace, concedendo cose che mai avrebbe voluto concedere: in questo evento si è espresso in modo letterario l’aspetto Luna-Marte in opposizione descritto da Firmico ovvero il pubblico castigo!

Marte in Ascendente fa i condottieri. In parallelo a Saturno, perfettamente allineato alla cuspide della decima casa, conferisce un temperamento autoritario, condottiero e inflessibile. Saturno è contro la sua fazione essendo un pianeta diurno, è inoltre retrogrado rivelando come l’autorità e il potere siano stati vissuti dalla Sovrana in modo totalizzante. Proprio in alcune interviste di personaggi vicini alla corona, incluse le celebri interviste di Diana, non è mai stato nascosto come la corona sia stata vissuta dalla Regina come un “peso lieto” e di come per ella sia stato importante apparire al mondo e al suo popolo Regina a tutti gli effetti. I biografi di questo tempo non nascondono che la monarchia che succederà a Elisabetta II potrebbe dover attraversare un profondo periodo di crisi, forse in modo eccessivamente euforico questa regina è stata definita come impareggiabile e non raggiungibile almeno per i futuri eredi al trono (Carlo e William).

Rimane tuttavia l’aspetto severo di Marte – Luna che a tutti gli effetti può essere in sintonia con l’essersi ritrovata in tempi non sospetti a ricoprire un incarico istituzionale non di poco conto, che ha cambiato totalmente il suo essere donna, persona, moglie. Ha sacrificato tutte queste sfaccettature estremamente umane, sostituendole con l’unica che ha ritenuto essere più importante di tutte, il ruolo di Sovrana. La presenza di alcune stelle fisse nella sua natività hanno tuttavia aiutato: Marte giace proprio sopra Nashira stella benefica, mentre sorge all’orizzonte la benefica Nunki. La Luna è affiancata dalle stelle Asellus che conferiscono carisma e leadership anche se confermano ciò che promette l’aspetto Marte-Luna… Per ora in particolare le Asellus hanno conferito quell’alone di regalità alla sua Luna in Leone, che ha il profumo di autorità. Inoltre signore della genitura potrebbe essere Venere in esaltazione, ma anche Saturno che nonostante il suo essere retrogrado, pare l’astro col più alto punteggio per dignità essenziale ed accidentale (Marte +7 Saturno +10 Venere +4). Saturno governa proprio l’Ascendente, inoltre la parte di fortuna si trova nel segno di esaltazione di Saturno, la Bilancia, parte disposta da Venere in Pesci (esaltata) e in parallelo alla parte stessa.

Noto quindi come aspetti presi in assoluto possono indurre a interpretazioni molto negative, ma osservati attraverso una serie di variabili, possono restituire qualcosa di dialettico e più permissivo. Il primo astro che sorgerà nella natività di Elisabetta II è Giove, segue poi Marte rincorso da Venere, sorge poi Mercurio e alla fine il Sole. Il pianeta che risulta già sorto è Saturno, culminante. Il primo astro che tramonta è la Luna. Il fatto che sia Giove a sorgere per primo infonde comunque un alleggerimento di fronte le posizioni austere e nefaste, in particolare per quanto riguarda l’aspetto Luna opposto Marte.

Altre sottili sfumature: il Sole è in muta ricezione alla Luna e a Mercurio; poiché il tema è notturno, luminare del tempo è la Luna che forma mute ricezioni a Saturno e a Giove; negli aspetti in mundo il Sole è sestile all’Ascendente e Venere trigona Saturno e il Mediocielo; Signore dell’ora della natività è il benefico Giove; la Luna oltre ad essere opposta a Marte è in sestile alla Parte di Fortuna; il grado del mediocielo culmina in un grado luminoso; Marte ha come signore dei dodicesimi il benefico Venere; Saturno ha come signore dei dodicesimi il Sole; queste ulteriori variabili inclinano ad osservare nei malefici il loro ruolo di autorità e determinazione. Infatti, Saturno è occidentale meno efficace e tramonta dopo la Luna ma Marte è orientale quindi più efficace per la conduzione delle battaglie, per il comando, per la reputazione, per la prontezza del successo; Giove è orientale conferisce una maggiore reputazione; Venere è orientale, meno efficace;  Mercurio è orientale, più efficace; la Luna è occidentale e spinge a dover nascondere le proprie vere inclinazioni o i propri veri sentimenti (tratto noto di Elisabetta II così almeno indicano molti biografi, la regina non ha mai espresso opinioni fuori dal protocollo offrendo sempre una immagine di circostanza e ossessivamente attinente alle esigenze del protocollo reale).  Marte si applica a Giove, poi a Saturno portando un po’ di Giove all’austero Saturno. Sole e Mercurio sono in al-iqbal. Saturno anche se congiunto alla cuspide della decima casa è in al-idbar. Marte, Giove, Venere, Luna angolari.

CONCLUSIONI

Osservando l’insieme della natività e alcune stelle fisse che a mio giudizio infondono maggiore influsso alla nascita, noto come gli aspetti estremamente difficili e l’orientazione comunque forte e importante dei malefici, abbiano alla fine conferito quello che promettono questi due astri in condizioni mediocri o sufficienti, ovvero austerità, rigore, freddezza analitica, rigidezza, asprezza, atteggiamento inclemente nelle questioni empatiche e di esigenza emotiva, disciplina, inflessibilità, intransigenza, obbligatorietà, precisione, scrupolosità, meticolosità. Tutti caratteri che plasmati in una natività che ha come destino quello di Regnare e di essere simbolo della più potente monarchia europea, non possono che conferire il bene per tale scopo, ovvero essere tratti congeniali per chi deve ricoprire un incarico di sovrano. Così, uno stesso aspetto che in apparenza può sembrarci negativo, aspro, difficilissimo, può all’interno di un destino preciso essere l’essenza stessa della personalità. Sono tuttavia convinto che la vita da Regina di Elisabetta II non sia stata affatto rosa e fiori, proprio per la gravità e l’importanza di questi aspetti ritengo che la “persona” Elisabetta abbia rinunciato a molto di sé stessa e della sua personalità o dei suoi gusti, dei suoi sentimenti personali, proprio per le ragioni della Corona e per le ragioni di Stato. E questo non può che non essere comunque una condizione di rinuncia di una parte di sé stessi per un motivo più grande, o un ideale più grande, Luna opposto Marte mantiene quindi il suo alone di privazione o di rinuncia, che la Regina ha saputo comunque vivere accettando il suo ruolo e vivendolo pienamente e concretamente in nome di un “dovere” e di un “principio”, quello della Corona fortemente radicato nella genealogia della sua eredità famigliare.

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Mario Draghi: profilo astrologico e considerazioni

Mario Draghi nasce a Roma il 3 settembre 1947; secondo le ricerche di Ciro Discepolo il suo orario di nascita è 16:30. In questa analisi intendo osservare il Mario Draghi “personalità” e come i transiti di questo periodo sono posizionati nel suo grafico. Nell’immagine che segue osserviamo il cielo di nascita di Mario Draghi. Quando Draghi è nato all’orizzonte sorgeva il segno del Capricorno, ci troviamo nel grado 8 dell’eclittica che rievoca l’immagine del primo decano del Capricorno governato da Giove; in questo decano Ibn Ezra vede un uomo nero e irascibile, vede un corpo come quello di un cinghiale, un corpo irsuto e scuro, i denti aguzzi, i denti lunghi, con in mano n pungolo.

La descrizione dell’immagine decana rievoca il pastore e il comandante di bestie. Il Pungolo era usato come arma di direzione per bacchettare e incitare le bestie a muoversi o a riunirsi nel gregge; l’evocazione del Cinghiale richiama due tipi di energie, quella Gioviale-centaurica e quella Marziale. Nel primo decano del Capricorno troviamo infatti il governo di Giove-Saturno, ma siamo anche in un segno retto per esaltazione da Marte. Queste indicazioni ci danno l’immagine della capacità di gestione, di fare, di realizzare, di comandare, di dirigere con astuzia, fermezza e capacità, ma visto il Sole nel segno Vergine è evidente che queste immagini celesti rievochino primo di tutto un profondo senso del pragmatismo, unito ad una forte sobrietà, al senso del dovere.

Ci troviamo infatti in un Ascendente il cui confine egizio è retto da Mercurio dove tra le tante sfumature di questo termine Critodemo e Valente ci indicano che rappresenta il decoro, la vita decorosa, la ricchezza quando è armonico e costruttivo. Quando invece il confine egizio è disarmonico, questo esprimerà spregiudicatezza, viltà e tendenza alla menzogna e alla truffa, all’inganno, nonché forte depauperazione e dispersione dei beni. In Mario Draghi è evidente che quel confine si sia espresso nella sua componente più armonica, addirittura portandolo ad essere un importante riferimento dell’Economia Mondiale Europea, ad oggi considerato uno dei massimi esperti proprio in ambito economico. È stato definito anche salvatore dell’Euro infatti è grazie alle sue attività economiche collegate alla Banca Europea che ha potuto arginare le gravi difficoltà che l’Euro ha vissuto negli ultimi anni. Ma questo è un dato oggettivo: c’è qualche indicazione nel grafico dove ci viene indicato che il confine dell’ascendente è da intendersi in senso armonico? Assolutamente si: intanto nasce nell’ora di Saturno e nel giorno di Mercurio; inoltre Mercurio è evocato dal confine dell’Ascendente e inoltre in qualità ed è rafforzato nella sua simbologia poiché si trova in Vergine ovvero in domicilio e in esaltazione. Mercurio in Vergine è considerato in una posizione altamente favorevole, la migliore, perché è sia in domicilio che in esaltazione ovvero Mercurio in Vergine si trova benissimo ed esprime al meglio tutte le sue capacità, in senso costruttivo e armonico. Si orienta inoltre in Casa Otto dove troviamo anche gli argomenti legati all’alta finanza, alle speculazioni elevate di finanza mondiale e collettive, insomma la Casa Otto in Mario Draghi non è solo LUOGO CHE PARLA DI MORTE ma LUOGO DI ALTA FINANZA: Albumasar indica la casa otto anche come casa delle eredità e in tal senso rappresenta proprio il concetto del patrimonio immobiliare oppure – in ottica più collettiva – il patrimonio di tutti! Mario Draghi ha gestito gli interessi di tutti, e diciamo che questo si evidenzia parecchio nell’orientamento di Mercurio in ottava casa. Il timoniere dell’oroscopo è Saturno in hayz in parole semplici l’Ascendente in Capricorno, Saturno in hayz, Mercurio nel segno della sua esaltazione e del suo domicilio, Sole+Mercurio disposti in ottava casa, lo rendono pragmatico, pratico, capace, responsabile, nelle questioni legate proprio alla casa otto, quindi in particolare nelle questioni di economia.

La sua personalità è pratica, immediata, risoluta. Tuttavia i pianeti in ottava non possono solo indicarci il suo successo in ambito professionale, anche perché il lavoro e le questioni professionali e del potere non si vedono nel luogo otto ma in quello dieci. Quindi deve esserci per forza qualcosa che lega Mario Draghi al tema della morte: anche perché un Sole in Ottava casa non è una grande cosa, per giunta un Sole che brucia Venere e Mercurio! Il Sole è per longitudine troppo vicino a Mercurio e Venere quindi questi astri vengono irradiati da troppa luce, ci troviamo poi in un tema diurno, quindi c’è qualcosa di combusto nella casa otto che indica morte, separazioni, eventi tristi o che producono paure profonde, vissute dall’individuo. Sappiamo dalle biografie di Draghi che Mario è il primogenito di tre fratelli, perde all’età di 15 anni entrambi i genitori e probabilmente questo evento è la traccia che troviamo nella sua ottava casa che rievoca un qualche dolore prematuro e che probabilmente ha causato esperienze profonde e molto difficili nel ragazzo-Draghi formandolo poi – inevitabilmente – nell’età.

Ma Giove in Scorpione in decima casa è una posizione molto interessante per l’avanzamento di carriera e per l’espressione del potere, anche perché la casa dieci è disposta da Marte e Plutone. Marte si trova in VII casa (potere sugli altri) e così anche Plutone (influenza e carisma sugli altri). Inoltre vicino a Plutone di nascita si posiziona Saturno che è in hayz ovvero in un orientazione ottimale dove Saturno riesce a fare il bene e a dare grandi potenzialità all’individuo. Ci sono quindi forti sfumature Saturnine in Draghi, e Giove così forte e rafforzato in Scorpione e nella decima casa ha evidenziato gradevolmente le sue capacità economiche e professionali specialmente nel periodo in cui lo abbiamo conosciuto in relazione alla Banca Centrale Europea. Ma dobbiamo però osservare che il nodo-sud si posiziona vicino Giove e come nodo che diminuisce le cose, depotenzia la virtù gioviale, a mio giudizio ci indica che non siamo davanti a una persona realmente desiderosa di potere: infatti la sua non è stata una carriera politica vera e propria, i ruoli più importanti che ha ricoperto sono essenzialmente questi… consigliere del Ministro dell’Economia Giovanni Goria nel governo Craxi; Presidente della Banca d’Italia; Presidente della Banca centrale europea.

Non ha mai avuto incarichi politici veri e propri, come presidente di una nazione, ministro di una nazione, o con funzioni specifiche di legislatore, e non credo che abbia mai ambito a una posizione di potere simile. Essendo nascita diurna, il suo Saturno è molto operoso, anche se si posiziona vicino la casa otto, è comunque operante in settima casa dove troviamo Plutone e Marte, quest’ultimo in caduta: Draghi è un comandante, un pastore, ovvero una persona che sa dirigere e orientare, ma è anche sottoposto a influenze marziali che indicano un forte bisogno di radicarsi e conformarsi all’interno di certe regole, non è a mio giudizio una persona che ama uscire dai ranghi, è fortemente sottoposto alla Legge e al rigore della REGOLE, non lo vedo insomma un anticonformista ne un anacronista o una persona disposta a sovvertire, anzi tiene alla forma e al rispetto rigoroso di ogni cavillo, ma tutto questo rispetto lo fa funzionare in modo equilibrato e operoso, industriosamente, non ritengo che ambisca al potere, non ritengo che abbia un vero carisma da Leader Politico ma ha un forte carisma di persona competente, e per via delle combustioni in ottava (che rappresentano e rievocano anche il potere della luce abbagliante, accecante e che nasconde) posso dire che qualsiasi segreto di Draghi – e tutti gli esseri umani hanno dei segreti, nessuno è esente – sono segreti ben custoditi e che non trapeleranno mai. Quindi emerge di lui la parte pulita, congrua, coerente, e questo produce rassicurazione.

Ma diventerà primo ministro?
Sicuramente per logica presto vedremo un mandato esplorativo che sarà affidato a Draghi. Il problema non è tanto il suo prestigio indiscusso… il problema è legato agli attuali eletti presenti nel Parlamento e nel Senato. Abbiamo formazioni partitiche molto diverse, e una bella fetta di questa formazione è risaputo essere anti-europeista da sempre, e molte di queste forze vedono in Mario Draghi la burocrazia europeista, le logiche di potere dell’Europa e l’eccessivo euro-centrismo. Quindi lo scopo di un governo tecnico è quello di radunare attorno a sé un ampio consenso e un appoggio forte di maggioranza. Questo sarebbe anche ideale e di buon senso in un momento in cui si rende necessario prendere una serie di scelte per ricevere il famoso aiuto economico dall’Europa. Ma Mario Draghi riceverà l’appoggio di tutti? A mio giudizio egli creerà scissioni importanti nelle dinamiche politiche: molti non lo sosterranno e lo attaccheranno, molti potrebbero sostenerlo per poi improvvisamente voltargli le spalle. Infatti anche se il suo Giove riceve un appoggio dal transito generazionale di Nettuno, Giove non governa alcun luogo che raffiguri il potere e l’amministrazione della cosa pubblica in senso politico. Dobbiamo invece osservare la Luna come governatore della VII casa e Marte come governatore della X casa.

Luna in Ariete 14° riceve un buon sostegno dai transiti in Aquario quindi quanto meno l’indicazione di un momento in cui molti potrebbero sostenerlo c’è… mentre Marte in Cancro a 13 gradi attualmente non riceve grandi sostegni se non da Marte in transito in Toro ma che è in esilio, Nettuno è troppo lontano dall’orbita di Marte, e probabilmente per questo Marte sarà più significativo Giove in Pesci nel 2022.

Quindi sostegno si… ma probabilmente in un contesto di grande instabilità e di sostegno tiepido, non realmente convinto, che può improvvisamente voltare le spalle e rendere l’azione di Mario Draghi fortemente debole. Infatti vi ricordo che i Governi Tecnici non sono sempre la salvezza degli Stati, perché essi devono comunque dipendere sempre da una Maggioranza. Il potere esecutivo ha azione operosa se riceve un sostegno e una approvazione da una Maggioranza, e se improvvisamente chi concede la fiducia la ritira, quel potere esecutivo diventa miserabilmente improduttivo, come abbiamo visto nell’azione di Matteo Renzi: un piccolo rappresentate del consenso elettorale, poco più del 2 percento del consenso ottenuto dalle elezioni precedenti, e che con quella manciata di voti ha potuto far collassare il sistema intero e il governo in carica. Quindi a Mario Draghi aspetta una sfida molto difficile e credo che non riceverà il sostegno di tutti e che non sarà affatto semplice per lui comandare in questo momento un sistema veramente al collasso.