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Astrology

L’influenza degli Astri è dimostrata scientificamente: Sole-Luna e la loro azione sull’uomo

Siamo sicuri che non esista alcuna influenza degli Astri sulle attività umane? È convinzione dell’astrologia moderna ritenere che gli Astri non hanno alcun influsso sulla vita dell’uomo, tutto è stato ridotto alla sola sincronicità e all’idea che gli Astri e la loro disposizione determinerebbero in modo sincronico delle coincidenze significative, che sono dunque esclusivamente ricondotte a significati psicologici e immaginali. È un approccio dell’astrologia moderna, che fonda le sue radici nella psicologia del profondo che di per sé è un metodo di osservazione del fenomeno celeste, un metodo rispettabilissimo che pone l’accento sulle funzioni psicologiche degli astri attraverso il linguaggio della sincronicità. Il metodo di per sé non è sbagliato, ma è errata tuttavia l’idea assoluta che gli astri non influenzano sulle cose umane in modo diretto, questo significherebbe escludere evidenze oggettive e scientifiche che dicono invece il contrario. Tuttavia dobbiamo partire dal comprendere cosa si intende per influenza degli astri che oggi ha una sua applicazione e definizione precise, frutto anche delle evidenze di questi tempi.

 

L’INFLUENZA DEL SOLE

Per esempio una sperimentazione scientifica ha dimostrato che il ciclo della Luce e del Buio determinato dai due luminari Sole e Luna possono essere responsabili dei disturbi dell’umore, fino ad arrivare alla depressione, al deficit di apprendimento, questa azione sarebbe determinata direttamente dalle cellule della retina che sottoposte a variazioni della luminosità (per esempio prolungata esposizione all’assenza di raggi solari e quindi prolungata esposizione al buio) attiverebbe a livello cerebrale una serie di meccanismi e reazioni tali da portare cambiamenti importanti sull’umore e quindi sul benessere psicofisico. Questo è stato dimostrato da una sperimentazione effettuata su una colonia di topi da uno studio pubblicato nella celebre rivista “Nature” di Tara A. LeGates (Dipartimento di Biologia della Johns Hopkins University a Baltimore, nel Maryland) con la partecipazione di numerosi biologi internazionali, con la conseguente pubblicazione dei risultati ottenuti nell’articolo “Neural Cricutis – Illuminating a path from light to depression”.

L’esperimento e il suo risultato è, a dire la verità, un esito noto già alla sociologia che ha riscontrato ormai da diverso tempo come la variazione della luce e l’esposizione al Sole varia le funzioni umorali e cognitive, come dimostrato per molti paesi del Nord dove l’esigua durata del giorno durante l’inverno aumenta in modo rilevante sindromi depressive, come è stato dimostrato che l’apprendimento aumenta nelle ore diurne per diminuire in quelle notturne. Inizialmente si riteneva che tali conseguenze fossero legate ai soli cicli circadiani e alla durata del sonno e della veglia, lo studio della biologa LeGates ha invece evidenziato che l’azione della luce e del buio ha una diretta influenza sulle cellule, che sarebbero in un certo senso soggette a reazioni specifiche che dunque vanno a determinare anche reazioni comportamentali e umorali.

Trascorrere poco tempo all’aperto e alla luce del sole, può portare danni alla salute fisica e psichica, questo è assodato anche a livello sanitario: i Lazzaretti di un tempo erano infatti costruiti in modo tale che il paziente potesse trascorrere molto tempo a contatto con la natura (giardini tipici che incontriamo nei Lazzaretti) e sotto la luce del sole, perché è da sempre noto che la convalescenza migliora a contatto della luce del sole. La luce del sole agisce direttamente sull’umore, sulla lucidità, sui tempi di reattività, sulla qualità del sonno e dell’umore.

 

SINDROME DEL TRAMONTO

Un celebre studio fatto nei Paesi Bassi ha coniato una nuova sindrome nota con il termine di Sun Down Syndrome, riconosciuta a livello medico: ha dimostrato che i soggetti sottoposti per questioni geografiche o di stile di vita a numerose ore di buio o di diminuzione della luce, subiscono nelle ore notturne una sintomatologia umorale caratterizzata da aumento della aggressività, agitazione, graduale deterioramento cognitivo e sintomatologie depressive. Questa sindrome non è in realtà una scoperta, già Ippocrate nella sua teoria degli umori aveva indicato gli effetti del calar del Sole sulle capacità fisiche, cognitive dell’uomo.

 

L’INFLUENZA DELLA LUNA

Anche sulla Luna ci sono numerose dimostrazioni scientifiche circa la sua influenza diretta. È ormai dimostrato come la Luna e il suo ciclo influenzi la vita riproduttiva, per esempio, di molti animali, o le attività stesse del regno vegetale, ma anche quelle climatiche e terrestri. Per quanto riguarda la biologia umana, uno studio elvetico pubblicato in Current Biology Volume 23 ISSUE 15 P 1485-1488 del 5 Agosto 2013 – dal titolo Evidence that the Lunar Cycle influences Human Sleep – ha dimostrato che durante il plenilunio ci sarebbe una consistente riduzione del 30% dell’attività delle onde delta nella fase del sonno non-REM, inoltre il tempo impiegato per addormentarsi aumenterebbe di 5 minuti, e la durata del sonno profondo risulterebbe inferiore di 20 minuti. Questo determina secondo la neurofisiologia una minore qualità del sonno durante il plenilunio, e una consistente diminuzione dei livelli di melatonina. Questa indagine ha anche isolato alcuni soggetti dall’esterno, inconsapevoli quindi se ci fosse o no la Luna Piena i risultati sono stati identici. L’indagine ha dimostrato una azione diretta della Luna sul nostro sonno, con particolari fenomeni fisiologici nella fase di Luna Piena. Nelle stesse cliniche psichiatriche i medici osservano cambiamenti considerevoli dei loro pazienti durante la Luna Piena, dove si registrerebbe una maggiore agitazione nei giorni che precedono, nel giorno stesso e che seguono la Luna piena. Questa osservazione è stata anche discussa dallo psichiatra Lieber Arnold L. nella sua pubblicazione Maree biologiche ed emozioni umane edito da SugarCo Edizioni.

 

CONCLUSIONI

Questa breve riflessione intende porre una questione puramente razionale: se per influenza degli astri intendiamo una capacità degli astri stessi di determinare cambiamenti nella biologia degli esseri viventi, dal regno vegetale, a quello animale, è indiscutibile che gli Astri determinano e come variazioni considerevoli di natura fisiologica, che hanno poi effetti sull’equilibrio psicofisico generale. Per ora questa osservazione razionale è dimostrabile esclusivamente per il Sole e per la Luna perché sono i due astri che in modo più evidente hanno una luce importante direttamente collegata all’uomo. La Luna però deve la sua Luce al Sole, come anche tutti gli altri astri (Mercurio Venere Marte Giove Saturno) sono illuminati direttamente dal Sole. Per questi astri più lontani della Luna non è stato possibile per ora dimostrare effetti diretti sulla fisiologia umana, ma è indiscutibile che anche questi astri producono una radiazione luminosa, frutto della luce del sole che si riflette su di essi. Se dunque Sole e Luna sono astri che direttamente cambiano il nostro equilibrio ormonale e quindi umorale e temperamentale durante le attività quotidiane, è altrettanto logico dire che molte delle nostre scelte, maturate sotto specifiche umoralità, sono connesse all’influsso degli astri che è tale quando intendiamo per influsso una azione della radiazione luminosa sulle attività in questo caso umane. Il principio fondamentale dell’Astrologia è che essa influenza l’uomo per via della radiazione luminosa e della luce visibile dunque: le scoperte maturate non declassano il concetto di influenza degli astri, al contrario lo abilitano e lo nobilitano ulteriormente.