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La Natura dei Nodi Lunari secondo Albumasar

Doroteo indica che se la Luna è crescente in direzione del Nord il nativo avrà benefici alla fine della propria vita; se si dirige dal Sud verso il Nord ed ascende avrà benefici all’inizio e alla fine della vita, la migliore condizione della Luna è quando essa cresce e si dirige verso il Nord del Cielo. La fase crescente e calante, ma anche la direzione della Luna nel suo moto all’interno dell’Immagine di nascita genetliaca, è forse uno dei più importanti punti astrologici da tenere in considerazione: in un certo senso la fase lunare e come essa è orientata, decreta gran parte della fortuna o della sfortuna. Albumasar in Introduzione all’astrologia (4,6) scrive: DRACONIS CAPUT, QUONIAM AB EO LUNA ASCENDIT ET IPSUM FORTUNATIS ACCEDIT, CAUDA INFORTUNIIS A QUA DESCENDIT …. questo passaggio significa che la testa del drago (nodo nord) significa essenzialmente il bene quindi modifica la fortuna, da qui infatti la Luna comincia ad ascendere e ascendendo significa la buona sorte; il nodo nord è della natura di Venere-Giove, accresce, espande, amplifica tutto ciò che gli è accanto o in aspetto, amplifica il bene quanto il male, quindi un Nodo Nord congiunto ai benefici amplifica il bene, un Nodo Nord congiunto ai malefici amplifica la loro azione malefica. Mentre la coda del drago (nodo sud) significa ciò che viene diminuito, il defluire, da qui infatti la Luna comincia a discendere nella sua orbita, la sua natura è Marte-Saturno di conseguenza è disseccante e restringente, impoverisce, se per esempio ad essi sono congiunti i malefici Marte Saturno diminuisce il loro potere malefico, se sono congiunti i benefici ne diminuisce la loro benevolenza.

L’astrologo arabo Abdilaziz riporta che: maschile è la testa del drago ed è simile a benefica stella, la sua natura si compone di quelle di Giove di Venere e significa dominio, fortuna, ed averi; dissero alcuni che la sua natura è accrescitiva giacché quando è con un astro benefico ne aumenta il beneficio e quando è con gli astri malefici ne aumenta la malignità. Malefica invece è la coda del drago la sua natura si compone di quella di Saturno e di Marte, significa degradazione, infortunio e povertà, dissero alcuni che la sua natura è diminutiva, giacché quando è con le benefiche stelle ne diminuisce la fortuna, quando è con le malefiche ne sminuisce la malignità. Si diche che la testa è benefica quando è con le benefiche e malefica con le malefiche; la coda è malefica con le benefiche e benefica con le malefiche. Retorio è della stessa idea indicando che in generale il nodo ascendente è favorevole con le stelle benefiche; il nodo discendente con quelle malefiche.

Nell’esperienza maturata con i nodi lunari devo dire che il Nodo Nord quando congiunto a Saturno è spesso coinciso con evidenti tratti caratteriali saturnini, ovvero con una certa predominanza nell’individuo in una visione saturnina della vita (cinismo, estrema razionalità, giudizi molto selettivi e netti, durezza, atteggiamento coriaceo). Ma ho anche notato in temi estremamente difficili che Giove o Venere uniti al Nodo Nord contribuiscono a mitigare molto gli aspetti lesi di nascita, conferendo quindi una improbabile e inaspettata fortuna anche in situazioni di estrema difficoltà. Al contrario si osserva spesso i pianeti congiunti al Nodo Sud come quelli più fragili e vulnerabili durante i transiti (per rivoluzione lunare o solare o per direzioni primarie) dove spesso coincidono momenti di prove estreme o di intensa difficoltà, tuttavia un nodo sud congiunto a Marte o a Saturno può aiutare a diminuire i loro estremi temperamentali, il che è un bene; diverso invece se intendono diminuire gli umori buoni di Giove Venere che, in tal caso, andrebbero a privarci di protezioni importanti.

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La natura dei 12 segni zodiacali

In questa presentazione live in video, ho cercato di spiegare e trasmettere la natura dei dodici segni zodiacali, osservati dal punto di vista della loro energia più profonda. I segni zodiacali sono entità immateriali che furono introdotti dai primi approcci dell’astrologia babilonese per selezionare e dividere il cielo, affinché si potesse razionalizzare la parte della sfera celeste dove avviene il più importante moto apparente: quello del Sole. Questa fascia di cielo, divisa in dodici parti, intende rappresentare il cammino del sole annuale, che fermandosi in ogni segno zodiacale (settore), esprimerà certe specifiche caratteristiche temperamentali, anche sul piano terrestre, che noi vediamo sotto forma di stagione.

I segni zodiacali, quindi, non descrivono noi come persone o individui, piuttosto descrivono le diverse forme della natura, che l’umanità ha sezionato in dodici componenti ognuna delle quali intende presentare una specifica qualità della natura. I segni zodiacali sono stati relazionati alle loro corrispettive costellazioni astronomiche, da cui si sono tratte anche informazioni iniziali circa la natura umorale dei segni, per esempio attraverso l’osservazione della qualità cromatica della luce stellare, o della sua intensità. Anche se le costellazioni si sono spostate (per via della precessione degli equinozi), i settori zodiacali lungo l’eclittica sono rimasti fermi: questi settori iniziano dal grado 0 dell’Ariete e terminano al 360esimo grado dei Pesci. Quindi parliamo di una circonferenza dove ogni segno zodiacale va ad occupare uno spazio preciso di 30°. Questo sistema è inventato dall’uomo ed è da sempre utilizzato per lo studio delle qualità energetiche degli Astri che vi transitano, attraverso diversi metodi e approcci interpretativi.