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Astrology

Joséphine de Beauharnais Imperatrice delle Rose e il ruolo di Venere

William Lilly, astrologo rinascimentale, conferma l’associazione della Rosa al pianeta Venere. L’astro è a tutti gli effetti un significatore naturale del genere Rosa, pianta diffusa specialmente nelle zone temperate dell’emisfero boreale. L’uso delle rose si perde nella storia dell’uomo, per esempio l’archeologo Flinders Petrie durante alcuni scavi nell’Alto Egitto, riportò alla luce ghirlande di rose fossilizzate, usate probabilmente come corone funebri nel II secolo d.C., mentre il greco Teofrasto, 300 a.C., è stato il primo a proporre una prima catalogazione delle rose conosciute in occidente. Alla caduta dell’Impero Romano coincise la caduta della coltivazione delle rose, che si limitò solo ai giardini di corte o per essere apprezzate in contesti della nobiltà. In età medievale e rinascimentale sono specialmente i Monasteri a coltivare le rose, fiore particolarmente apprezzato e consacrato alla Madre di Dio.

Chi è Venere?

Per cominciare VENERE ha una natura temperata, dove prevale umidità ma anche freddo. Tuttavia il freddo non è affatto prevalente, e si rintraccia anche una quantità moderata di calore (cosi riporta anche Albiruni). L’astro appartiene alla setta notturna dei benefici, trasmette un temperamento favorevole alla proliferazione della vita. L’Astro è considerato apportatore di bellezza, di gioiosità, significatore dei profumi e degli aromi, della raffinatezza, ma anche del piacere del coito, si associa a tutto ciò che ai nostri occhi palesa bellezza oggettiva, che è gaudio e libidine per gli occhi, ma anche per il naso, è dunque naturale l’associazione della Rosa a Venere. È il fiore con il più variegato spettro di odore, e dai suoi petali si ricavano unguenti, preparati, distillati, finalizzati alla cura e alla bellezza del corpo. VENERE, poiché astro appartenente alla setta notturna, si accompagna a Marte anch’esso appartenente alla stessa fazione. Se Venere è il Fiore e la pianta in sé, quindi apparato floreale e strutture fogliari e affini, Marte è la spina. Le spine della rosa sono della natura di Marte, visto che l’astro è significatore di tutto ciò che taglia o punge, producendo una ferita sanguinante. Nella Pianta di Rosa incontriamo quindi sia Venere ma anche Marte, in una relazione proficua e utile, amorevole e passionale. Le spine proteggono le rose e la rosa manifesta la sua bellezza nell’osservatore, causando delizia, amore, incanto, meraviglia.

RUOLO DI VENERE IN JOSEPHINE

Joséphine de Beauharnais è stata la prima moglie dell’imperatore Napoleone I dal 1796 al 1809. Non ci interessano tuttavia le vicende d’amore con il consorte, piuttosto la sua nota dedizione per le piante, specialmente per le Rose. Si dice che fosse veramente ossessionata dalle Rose, amava circondarsene. Dopotutto la bellezza di Joséphine è proprio quella di un fiore di rosa, e anche nella vita assumeva atteggiamenti venusiani tenendo molto cura di sé stessa, del suo corpo, dei suoi abiti, amava truccarsi e mostrarsi sempre perfetta, i suoi principali interessi erano la moda e la botanica, due argomenti legati ai significati di Venere. Ciò che mi aspettavo di trovare è coinciso con la realtà dei fatti! Mi aspettavo di rintracciare una dignità importante di Venere nella nascita dell’imperatrice e in alcune sue faccende note a livello storico. E tale coincidenza non è stata delusa! Joséphine è nata il 23 giugno 1763, la data è certa, ciò che non conosciamo con certezza è l’orario. Nel momento della sua nascita Venere transitava in Toro e si preparava ad entrare in Gemelli. L’orario più accreditato è tra le ore 3:30 del mattino e le 4:00 del mattino, ovvero in un arco temporale dove Venere va a posizionarsi intorno al grado 29 del Toro, applicandosi a Giove in una congiunzione. Tuttavia l’incertezza dell’orario mi fa propendere nell’osservare anche la sizigia precedente il giorno di nascita, ovvero il Novilunio dell’11 Giugno 1763 di cui propongo il grafico che segue.

 

Ciò che balza immediatamente ai miei occhi è la posizione di Venere che nel segno del suo domicilio preferito, il Toro, va a congiungersi alla cuspide della casa dieci acquisendo una forte dignità accidentale. L’imperatrice nasce con un novilunio precedente dove Venere è molto forte. Il signore di questo novilunio è Mercurio che comunica con Venere. Mettendo in relazione sizigia precedente la nascita e la data di nascita dell’Imperatrice, notiamo come Venere nella sua dignità abbia in qualche modo dato una sua impronta temperamentale a questa donna, che – come indicato precedentemente – aveva come passioni prevalenti proprio quelle della botanica e della moda. L’amore per le rose evidenzia ancora una volta il ruolo di Venere; ma per chi ancora non fosse così convinto della sua influenza nell’Imperatrice, osserviamo una data importante per Joséphine. Il 21 aprile 1799 acquista la Malmaison, un piccolo castello circondato da terre e boschi, che volle acquistare per realizzarvi un roseto. Subito dopo l’acquisto dispose infatti l’immediata installazione e preparazione di un roseto. La sizigia precedente al 21 aprile 1799 è il Plenilunio del 19 aprile 1799, alle ore 23:47 presso il luogo del Castello, Rueil-Malmaison. Anche in questo caso sono rimasto sbalordito dalla puntualità della disposizione degli astri. Vediamo il grafico e osserviamo con attenzione Venere.

 

C’è veramente poco da dire. Venere è nel suo domicilio, in Toro, su per giù nello stesso grado della Venere in Toro della sua nascita. La Luna è piena nel grado 29 della Bilancia, signore del Plenilunio è Venere, che va ad orientarsi in V casa, luogo ove gioisce, congiunta al benefico Giove, in un tema notturno, nella sua fazione. La potenza di questa Venere si esprimerà nel Castello acquistato, nelle scelte dell’Imperatrice che trasforma la dimora in una serra a cielo aperto, dando particolare rilievo al roseto, dove saranno coltivate – anche sotto la sua cura e premura – dei meravigliosi roseti, che celebrano a pieno titolo una corrispondenza celeste inopinabile! All’Imperatrice è dedicata la rosa “Souvenir de La Malmaison” (immagine seguente) che ne celebra il ricordo, nel suo amore profondo per le creature della terra e per la sua particolare devozione nei confronti delle rose.