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Astrology

Tema Natale: come interpretare una immagine della natività?

La lettura del tema natale, che personalmente preferisco definire immagine della natività, è un momento in cui l’Astrologo cerca di stabilire, attraverso una serie di criteri, i punti di forza e di debolezza del grafico celeste, evidenziando caratteri e sfumature strettamente astronomiche che saranno poi tradotte in concetti più umani e temperamentali. Il tema di nascita è la disposizione del cielo e degli Astri visibili nel momento in cui veniamo alla nascita. Essendo un astrologo, mi relaziono al concetto di personalità rifacendomi alle idee ippocratiche dove l’individuo è visto come un microcosmo con le stesse qualità del macrocosmo, tra i due “cosmi” vi è una interazione che si esprime e si modulano attraverso i quattro caratteri principali, i quattro elementi, i quattro temperamenti. Dal punto di vista astrologico, quindi, il Tema Natale ovvero lo studio della immagine della natività ci permette di comprendere le caratteristiche dell’aspetto individuale (puramente fisico) nonché gli aspetti dignitosi ma anche non di un individuo, nonché il ruolo che l’individuo reciterà nella vita, che rappresenterà nella sua esistenza, e quelle aspirazioni, pulsioni e nature più intrinseche e profonde ed intime.

La prima cosa da determinare in un Tema Natale è la qualità degli astri, secondo criteri astronomici ed una serie di computi che la dottrina ci mette a disposizione. Temperamento e Almuten della Genitura sono i due primi indicatori per orientare le fasi successive dell’elaborazione del grafico della natività. Propongo un esempio di introduzione relativo alla natività di Vincent Van Gogh.

 

Ovviamente per lo studio dei temi di nascita è importante che non si sappia nulla del nativo, questo non per dimostrare la propria bravura, ma per non essere influenzati in sede interpretativa da suggestioni interne/esterne. Non è affatto vero che il tema natale va costruito con la persona che lo richiede e che la persona deve guidare l’astrologo alla sua interpretazione, perché se così fosse non ha senso il ruolo dell’astrologo. Tuttavia l’Astrologo non è un sensitivo ne un veggente, e quindi può limitarsi ad una lettura del fenomeno astronomico dandone una sua prima interpretazione oggettiva, per poi discuterla con il nativo e perfezionarla nella narrazione ed interpretazione. Qui abbiamo un grafico di un personaggio noto ma possiamo intanto stabilire alcune cose oggettive. Per esempio il calcolo del temperamento non è soggiogabile a una suggestione dell’Astrologo perché prevede un computo preciso. In Astrologia genetliaca ci sono alcune determinazioni (che in pochi onestamente vedo che usano) che si fanno attraverso dei computi matematici, quindi il risultato che si ottiene è quello e basta, non soggetto a suggestioni consce o inconsce. Per quanto riguarda il temperamento di Vincent vediamo i computi della sua natività.

 

Il computo stabilisce che la natività è all’interno di una modalità collerica. L’astrologo deve tuttavia verificare se questa modalità è coerente. Questa coerenza la possiamo osservare prima di tutto dai Signori dell’ora e del giorno. Van Gogh è nato nell’ora di Marte e Marte è astro del temperamento collerico, quindi c’è una prima corrispondenza. Altro fattore da tenere in considerazione è l’angolarità che rafforza in modo importante gli astri. Van Gogh è una nascita diurna, qualità che rievoca i temperamenti sanguigno e collerico, inoltre Marte significatore del temperamento collerico è proprio in casa dieci. In questo caso l’Astrologo non fa fatica nell’osservare anche grossolanamente che il temperamento collerico è confermato proprio dalla disposizione accidentale di Marte. Il calcolo del temperamento ci permette di dare già una prima impronta sulla natività. Ovviamente il temperamento va letto in rispetto al nesso storico di appartenenza, non lo uso per stabilire le malattie della persona, ma per descrivere il suo modo di porsi nei confronti delle cose generali della vita. Scrivo nel mio saggio sulla natura delle dodici modalità zodiacali: IL TIPO COLLERICO vede come natura planetaria quella di MARTE E SOLE  Il tipo collerico ha una forte volontà d’animo e una grande determinazione, è coraggioso e audace, assertivo, impaziente, non sopporta i dettagli e intende raggiungere le cose con forza e decisione, è risoluto ma può diventare anche violento, iroso, incapace di controllarsi e fortemente sospettoso (sfumature derivanti da Marte). Sa essere anche ottimista, amante della vita, non sa stare fermo, deve continuamente fare qualcosa, è animato di grande vitalità, estrema fisicità, ha bisogno di essere visto, lodato, considerato, e può a volte esagerare nell’esprimersi, risultare bruciante e altamente distruttivo (sfumature derivanti dal Sole). È molto attivo, energico, pieno di volontà, se collerico-armonico è instancabile e un vero leader; se collerico-disarmonico può risultare distruttivo verso sé stesso e gli altri (sfumature derivanti dalla commistione Sole-Marte). I collerici vanno d’accordo con i sanguigni perché sono in una relazione proficua, dove uno aiuta l’altro e viceversa, sono mossi da caratteri e temperamenti similari o assimilabili; vanno anche d’accordo con i flemmatici perché questi possono essere dominati, controllati, plasmati dal collerico. Possono scontrarsi violentemente con altri collerici, elevato sarebbe il grado di competizione, mentre provano un profondo imbarazzo o fastidio umorale nella relazione con altri malinconici, questi infatti tendono a spegnere gli entusiasmi e la vitalità del collerico. I caratteri prevalenti sono Caldo e Secco. Il collerico risulta quindi all’interno di un ecosistema temperamentale dove caldo e secco risulteranno prevalenti.

Il solo temperamento ci offre già un quadro generale sulla modalità della natività. Procedo poi nel comprendere le fasi dei pianeti e le loro condizioni generali. Sono visibili gli astri Luna Mercurio Giove Saturno (visibilità rispetto alle relazioni al Sole e non al tramonto o sorgere cosmico, rispetto all’orizzonte, degli astri). Sono invece INVISIBILI VENERE E MARTE, questo mette in luce una loro azione più interna e più profonda, piuttosto che estroversa, nonostante i due astri siano proprio nel cuore del cielo. Potenti, forti, ma di una forza interiore più che rivolta verso l’esterno.

Quando i pianeti sono invisibili le loro qualità non è che spariscono o non ci sono, ma sono più difficili da gestire e comprendere, così poiché parliamo di un soggetto collerico, Marte invisibile può anche parlarci di un propensione collerica che è trattenuta e repressa, e che crea logorio interiore o tormento interiore, Marte così posizionato rende difficile concretizzare una “vera capacità di condurre” una battaglia o un certo compito, ovvero Marte è sempre considerato come un condottiero nel bene o nel male, è la forza e la determinazione nel portare a termine i propri obiettivi con lo scopo di conquistarli a tutti i costi. Un Marte invisibile ma con notevole forza accidentale è come un guerriero che sa di essere tale ma che non ha armi a sufficienza per dimostrarlo agli altri. Do molta importanza alla fase solare H-R (ascesa o sorgere eliaco) e in questa immagine notiamo specialmente Marte in H-R. Per quanto riguarda benefici e malefici, Van Gogh può fare affidamento a Saturno e a Giove, due astri appartenenti anche alla setta diurna. La sua nascita è diurna, così Giove può lavorare meglio nel procurare del bene, e Saturno è mitigato o frenato nel produrre il male e sarà più disponibile. Tuttavia… l’Almuten del grafico è Marte rispettando il computo della sua determinazione.

 

Un Marte fuori setta perché il grafico è diurno. Un Marte invisibile. Un Marte che presiede un temperamento collerico. Un Marte in ascesa eliaca, che acquisterà forza nel tempo in una condizione  accidentale già forte. Il signore della triplicità dei segni di acqua è Venere congiunta a Marte. Marte è sovrano della casa XI (operosa e industriosa). Che il soggetto sia marziale non vi è dubbio. L’almuten però rivela anche un’altra faccenda: poiché è un malefico a rappresentare l’Almuten, un malefico invisibile e contro setta, questa condizione può essere frustrante per il nativo, che anche se mosso da grande voglia di essere, conquistare e realizzare, potrebbe proprio incontrare delle difficoltà nell’arrivare concretamente a certi livelli di soddisfazione, proprio per la condizione del suo Marte almeno nel momento della sua nascita. Sono molti gli astri che acquistano forza, per esempio Saturno è nell’undicesima casa e va verso il culmine, mentre Marte e Venere stanno raggiungendo la cuspide della casa dieci, luogo angolare, Sole Mercurio sono forti nel mezzogiorno, abbiamo molti astri che spingono quindi nel voler essere osservati, e che prendono forza.

Rispettando la setta diurna, è sicuramente rilevante Saturno che conferisce note di industriosità e capacità di realizzare, ma anche Giove nel suo domicilio che tuttavia è vicino al nodo sud che diminuisce il bene quanto il male, inoltre nel luogo del misero declivio, dei sottoposti e del sacrificio fisico. Infatti Giove pur essendo gradevole nella sua dignità essenziale, è diminuito nelle sue capacità reali di far del bene totalmente e completamente, portando quella che notoriamente chiamiamo “buona fortuna”. Il che dovrebbe essere approfondito elaborando anche le sorti, e osservando l’insieme.

In grandi linee però vediamo che Giove è in Sagittario quindi signore della triplicità di fuoco è il Sole, in esaltazione, ma non è in aspetto (nemmeno in mundo) a Giove. Insomma non è un Giove grandemente valorizzato il che spiego perché Van Gogh non se la passasse molto bene in vita, e ricordiamoci anche che non era affatto visto bene dai suoi contemporanei, soggetto ad aspre critiche ed emarginato dai salotti degli artisti, acquisisce fama e milioni di dollari solo dopo la morte, il che di certo non consolerà Van Gogh. Questa è solo una fase iniziale di lettura di un tema natale. Infatti possiamo approfondire ulteriormente studiando la natura dei segni, vedi la natura del segno ascendente, il suo sovrano, il suo signore della triplicità. Possiamo poi affrontare i vari settori della esistenza, e comprendere se la sua modalità è razionale o irrazionale, le sue inclinazioni generali, studiando i rapporti Mercurio-Luna relazionati anche con i benefici e i malefici. Possiamo comprendere inserendo anche una serie di sorti alcuni argomenti strettamente pratici: amore, lavoro, propensioni generali. Osserviamo comunque che a livello professionale potevamo grossolanamente dire che la propensione sarebbe stata rivolta verso occupazioni legate a Giove perché Giove governa la casa X; c’è un gradevole aspetto di quadratura Venere-Giove, e Venere è posta in decima casa in esaltazione. Ecco la relazione che ci parla anche di doti artistiche e creative, ma la quadratura è separativa: le quadrature tra i benefici sono buone e anzi possono anche offrire cose molto liete al nativo, ma quando è separativa le qualità sono meno efficaci. E qui di nuovo emerge l’indiscutibile talento artistico di questo artistico ma che… ricordiamoci è stato apprezzato solo dopo la sua morte e che non fu riconosciuto durante la sua vita, anzi era letteralmente disprezzato e snobbato dai suoi contemporanei. E ancora tanto altro possiamo dire, nello studio per esempio della modalità razionale e irrazionale, la qualità del segno della Luna, i rapporti con Mercurio, la fase di Mercurio, per non parlare dell’introduzione delle Sorti che ci daranno anche una orientazione destinica generale per il nativo.