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A CURA DI FRANCESCO FARAONITORO
segno zodiacale

APPROFONDIMENTO ASTROLOGICO

Parole Chiave del Segno Toro: Buonsenso; Fertilità; Realismo.

Il geroglifico del Toro rievoca la faccia dell’animale, con la sua testa e le sue corna; il seme che germoglia; i primi raggi del Sole; la forza germinatrice che spezza e supera le cuticole del seme. Il segno è associato alla seconda parte della Primavera. La prima decade è governata da Venere-Mercurio, sua parola chiave Buonsenso. La seconda decade è governata da Venere-Luna, sua parola chiave Fertilità. La terza decade del segno è governata da Venere-Saturno, sua parola chiave Realismo.

L’etimologia simbolica di TORO è legata al sanscrito Ge e al greco Gea/Genos. Tutti questi termini si riferiscono al concetto di nutrimento, in questo segno c’è l’immagine del ruminante che si nutre dei frutti della Madre Terra. Qui è evocato il processo della masticazione, lento e prolungato, nonché il primo processo digestivo. Il concetto guida del segno è Nutrizione.

Nel segno del Toro l’individuo prende coscienza di essere un umano. L’archetipo junghiano legato al segno è quello dell’uomo comune. La coscienza è più materiale,  terrena e terrestre, finalizzata all’affermazione materialistica dell’ego. Uomo comune sta per identità umana, per umanità e disumanità, ovvero in questa simbologia si esprimono tutte le conflittualità umane relative a ciò che possiede. In questa simbologia incontriamo la compulsione e l’ossessione di comprare e accumulare le cose che si ritengono proprie. Questo bisogno di possedere e accumulare è una forza innata del segno che trova spiegazione nella vocazione di affermarsi attraverso il trofeo.

Il Toro teme il fallimento verso ciò che vuole possedere e ottenere, questo lo spinge ad essere prepotente nei modi e ad assumere atteggiamenti anche eticamente o moralmente discutibili pur di arrivare ad un proprio obiettivo e scopo. Questo tipo di atteggiamento è ben spiegato da Teseo, in particolare nella parte del racconto mitologico che riguarda la lotta con il Minotauro, una creatura bestiale e mostruosa che dal Tartaro scuote la terra. Il Minotauro assume la simbologia più oscura del Toro. La personalità taurina assume, nei casi peggiori, i caratteri crudeli del Minotauro, esprimendo la sua forza indomabile, violenta, feroce. Teseo raffigura l’intelligenza umana, che ha l’obbligo di scontrarsi con questa forza bestiale, è la parte “divina” del Toro. Lo scontro Teseo-Minotauro è l’immagine del Toro umano che deve lottare contro chi si oppone al suo desiderio di ottenimento, possedimento e mantenimento.

Il Toro è associato al pianeta Venere che per questo segno emana la simbologia della dea Erice. La Venere Ericina ha simbologie connesse alla fertilità e al donarsi all’altro. In questo aspetto c’è tutta l’umanità del Toro, la sua profonda sensibilità per gli altri, per chi ha meno o per gli svantaggiati. Da questo principio divino possiamo far derivare la sensibilità per gli argomenti della sessualità. E’ di per sé un segno fertile e fecondo ma verso il sesso può dimostrare sovente tabù e pigrizia. Per questo l’associazione più adeguata al Toro è rappresentata proprio dalla Venere Ericina: il culto di questa personificazione di Venere prevedeva la prostituzione sacra; l’accoppiamento avveniva tra due perfetti sconosciuti, di cui uno legato al Tempio, frequentemente si trattava di una Sacerdotessa che si immolava a tale pratica non per un piacere personale ma al fine di offrire il suo orgasmo alla divinità, per ragioni ritualistiche connesse ad una antica pratica di magia sessuale (per probabili influenze legate al tantrismo).  Questo atto era propiziatorio e serviva anche a ricevere una benedizione per favorire la fecondità e la fertilità. Questo evento simbolicamente richiama la personalità del Toro specialmente nelle questioni sessuali, dove è riscontrabile una rinuncia al piacere carnale: la sessualità nel Toro è un lasciarsi andare come atto di necessaria coesione.

Il Toro incontra nella simbologia di Afrodite l’amore per la natura e la creazione, da qui deriva la sua dedizione testrarda. E’ interessato ad apparire equilibrato, forte, capace, determinato, anche se sovente dentro di sé si scatenano sentimenti contrastanti e violenti, che sente di dover tenere sempre sotto controllo. Il Toro incontra nella simbologia della dea Api l’emblema della fertilità procreatrice, una energia che può essere utilizzata sia come creazione di prole, sia come creazione di materialità. Questo principio divino conferisce capacità elevate di laboriosità e di pragmatismo, ma poiché è centrale l’animale toro – che era venerato ed usato come oracolo – l’elemento ruminante è marcato, la personalità taurina risulta lenta e a volte goffa. Sovente viene definito ruminante psichico.

Il principio divino nel Toro è quello del potere, ovvero il dominio sulla materia il che rende da una parte generosi, dall’altra oculati, attenti in cosa investire. Sono diffidenti in natura, una diffidenza che ha il senso di portarli ad un profondo discernimento. Tendono ad allontanarsi da tutto ciò che non produce un beneficio e chi si approfitta di loro avrà a che fare con l’ira taurina, rappresentata dalla simbologia del Minotauro. Le simbologie del Toro nella vita dei Tarocchi le incontriamo, a mio avviso, nell’Arcano de il Bagatto. Nel mazzo di Crowley troviamo alcuni simboli interessanti tra cui: un ventaglio sulla testa del bagatto che rappresenta la capacità di creare una propria realtà, in questo aspetto simbolico ritrovo la capacità del Toro di compiere, concretizzare, realizzare, portando profitto all’interno di una autonoma regia; un uovo alato, esso rievoca l’uovo cosmico che avendo le ali prende consapevolezza del suo potere, ovvero rappresenterebbe la manifestazione della creazione, il tangibile, la materialità; la scimmia, che simboleggia l’istintività del Toro e la sua aggressività improvvisa e inaspettata. Una curiosità: sono stati realizzati nel mazzo di tarocchi di Crowley tre Arcani Maggiori per il bagatto, alcuni associano questo fatto ad una pura e insinigifcante casualità. Ma poiché il caso non esiste mai, in nessun caso, nella triplicità del bagatto tarologico troviamo la rappresentazione dei tre regni principali del mondo tangibile: minerale vegetale e animale. Entrambi associabili al segno del Toro visto in questo caso come manifestazione del mondo conscio, di ciò che chiamiamo reale.

Il Toro come personalità intende affermarsi su tutto e tutti, vuole realizzare sè stesso, lo fa con audacia, coraggio, intraprendenza anche a costo di rinunciare a cose importanti (come l’amore). Non è affatto un contronsenso, poiché quei il pianeta governatore del segno, Venere, non esprime pienamente i caratteri dell’amore poetico, nostalgico, da fiaba, ma è una Venere più concreta, intenta a soddisfare prima di tutto sé stessi, infatti Venere non è solo “amore per gli altri” ma anche capacità di amare sé stessi. L’ombra del Toro è rappresentata dal Minotauro dove incontriamo aggressività verso tutto ciò che si oppone o verso ciò che minaccia i valori conquistati, le cose possedute, tutto quello per cui si prova amore-taurino.

Il Toro è uno dei segni fissi associato ai quattro angeli dell’apocalisse, in particolare Uriele che nella frase a Noé sull’immediato Diluvio in arrivo, nel Libro di Enoch, emana tutta la simbolgia taurina: “Nasconditi, l’intera terra sarà distrutta e un diluvio sta per scendere su tutta la terra, distruggerà tutto ciò che vi è sopra”. Uriele, posto anche in difesa dei cancelli del Tartarlo – luogo in cui risiede il Minotauro – rappresenta per il Toro il nascondimento e il concetto dell’evitamento, due atteggiamenti presenti nella personalità del Toro. L’angelo dell’apocalisse è per il Toro il senso della distruzione a tabula rasa, possiamo riscontrare in alcuni Toro eventi nella vita che distruggono totalmente qualcosa di non più utile per il proprio sostentamento o per la propria soddisfazione, da questa distruzione si noterà l’immediata laboriosità del segno nel ripristinare un nuovo mondo fatto di convenienze.

Il segno del Toro è retto dall’elemento Terra, dove si esprime l’acqua (qui vista come fertilità) l’aria (qui vista come voce melodica) e fuoco (qui visto come ira incontrollata), lo scopo è controllare, materializzare, stabilizzare, affermare (terra). Il segno del TORO: è il domicilio di Pianeta X (Eris?) e Venere; è esilio di Plutone e Marte; è esaltazione di Giove; è caduta di Mercurio; è trasparenza di Saturno.

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